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pubblicato il 2 marzo 2013

Nuova Renault Clio RS: 200 CV, due frizioni e un "sano" divertimento

La piccola bomba francese è meno estrema rispetto al passato, ma lascia giocare senza stress. E il sound del motore cambia ogni giorno

Nuova Renault Clio RS: 200 CV, due frizioni e un "sano" divertimento
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Per la prima volta ha 5 porte, un motore turbo e un cambio (anche) automatico. Ecco come si è rinnovata nel giro di una generazione una delle auto più divertenti da guidare, fra le piccole e in assoluto: la Renault Clio RS. Per la versione sportiva dell'utilitaria francese, giunta alla quarta edizione, gli uomini della divisione Renault Sport hanno scelto un quattro cilindri 1.6 sovralimentato da 200 CV, che fa il paio con il cambio doppia-frizione EDC a 6 rapporti. Il risultato è una macchina che, da un lato, concede qualcosa in più rispetto al passato in termini di comfort e funzionalità, e dall'altro stuzzica il palato dei più esigenti con un computer di bordo che fornisce una telemetria ispirata alla Formula 1 e un emulatore di suoni che riproduce il rumore delle Renault da corsa. E non solo.

MOSTRA I MUSCOLI MA SENZA ESAGERARE
Cominciamo a parlare del look della nuova Clio RS, una sportivetta non più così connotata come il modello uscente. Il che, come vedremo, ha un risvolto anche nelle doti di guida della piccola Renault. La griglia anteriore mette in evidenza un profilo "a lama" grigio brunito, lo stesso colore dei cerchi in lega destinati al telaio Sport. Passando al più pistaiolo telaio Cup - un optional da 1.000 euro - i cerchi da 18” (pneumatici provati Dunlop Sportmaxx 205/40 R 18) diventano color nero lucido e le pinze freno si vestono di rosso, mentre l’assetto si abbassa di 3 mm grazie alle molle delle sospensioni più rigide del 27% sull’avantreno e del 20% sul retrotreno e agli ammortizzatori più frenati. I due scarichi rettangolari, il diffusore, lo spoiler e la scritta RS sotto la losanga anteriore e sul cofano del bagagliaio completano la caratterizzazione esterna della Clio più sportiva, che all'interno tinge di rosso le cinture di sicurezza, il bordo dei tappetini, le bocchette, il volante e il selettore del cambio. Senza dimenticare la pedaliera in alluminio, un must per vetture così grintose. Sotto tono d’altro canto, i rivestimenti interni e gli assemblaggi, che stonano un po’ con la scelta di rendere la Clio RS un’auto più matura e meno “giocattolosa” rispetto alla sua progenitrice.

E' ADDESTRATA, MA RESTA SENZA GUINZAGLIO
I sedili della nuova Renault Clio RS sono comodi senza essere estremi, pur essendo belli avvolgenti. Le palette del cambio, anche se solidali al piantone dello sterzo, sono invece un po’ troppo piccole e quindi difficili da raggiungere nelle curve. Che poi sono il pane quotidiano della RS: come dicevamo, la nuova Clio sportiva è meno “appuntita” rispetto al modello che sostituisce, a cominciare dall’assetto, non più così estremo. Non per questo la capacità delle sospensioni di isolare meglio dalle irregolarità stradali - grazie ai fine corsa idraulici degli ammortizzatori - impedisce a chi guida di divertirsi, perché la nuova Clio RS è una macchina “quadrata”, con una ripartizione dei pesi meglio bilanciata (la precedente RS era più caricata sull’avantreno) e che quindi sa chiudere le traiettorie con la giusta dose di nervosismo delle ruote posteriori. Bisogna solo stare “abbottonati” nell’aprire il gas in uscita di curva, perché la funzione dell’ESP che fa le veci di un differenziale meccanico autobloccante non riesce a neutralizzare del tutto il sottosterzo quando si fa sul serio. La Clio si dimostra dunque un’auto “gripposa” e stabile sul veloce, senza per questo rinunciare ad impuntarsi nelle frenate sul misto e slegare così il retrotreno per fare le curve. Il feeling del freno non è aggressivo, ma le decelerazioni si regolano bene e di potenza ce n'è a sufficienza. E allora si può premere il pulsante RS Drive sul tunnel centrale, passando alla modalità Sport.

IL SOUND DELLE AUTO PIU' BELLE ESCE DALLO STEREO
A quel punto ogni rilascio del gas provoca un borbottio dal terminale di scarico, il controllo di stabilità diventa più permissivo e il motore turbo a iniezione diretta più cattivo. Lo sterzo, poi, mantiene una risposta ben smorzata nei riallineamenti e si fa più “carico”, mancando invece un po’ in sensibilità. Discorso a parte per il cambio doppia-frizione EDC, una novità per la Renault Clio RS, che dovrebbe magari lasciar giocare di più in scalata, quando si va a cercare il freno motore per divertirsi, e concedere ai più sportivi qualche strattone in più all'interno di una logica di controllo più orientata a raccordare i cambi marcia. Per il resto la trasmissione è promossa e asseconda la guida veloce con un avviso sonoro quando il motore arriva a limitatore e passaggi di rapporto che variano dagli 0,2 secondi della modalità Normal agli 0,15 del programma Race. In questa configurazione, che si imposta premendo a fondo il tasto RS con il cambio in posizione manuale, anche l’ESP viene disattivato, la risposta dell’acceleratore si acutizza e l’elettronica lascia la gestione del cambio completamente in mano al pilota, anche quando il motore viene “murato” dal limitatore. I 200 CV del quattro cilindri, da parte loro, sono più addomesticati che scatenati, ma spingono in maniera costante facendo lavorare a grandi boccate il turbo, che dà il meglio subito (la coppia massima è di 240 Nm a 1.750 giri/min) e fa il sostenuto ai medi regimi, passando la palla nell’allungo al doppio variatore di fase della distribuzione. Nonostante l’erogazione lineare - 0-100 km/h in 6,7 secondi e 230 km/h di velocità massima - il timbro del motore ringhia sempre con una certa insistenza, ma il protagonista della colonna sonora è l’applicazione R-Sound Effect del sistema infotelematico R-Link di serie (che per 590 euro debutta sulla station wagon Sporter e arriverà anche sulla Clio berlina). Prima di provarlo eravamo scettici, ma l’impianto audio della nuova Clio riproduce alla grande il rumore di auto come la Clio V6, la Clio Cup, la Nissan GT-R o le Alpine del passato. Con dei gran bei sorrisi come risultato.

MENO CATTIVA, MA SEMPRE UN OSSO DURO PER TUTTE
Al termine dei 205 km del nostro test abbiamo letto sul computer di bordo un consumo medio di 12,6 l/100 km (7,9 km/l), senza essere andati troppo per il sottile con l’acceleratore nelle belle strade che si snodano fra Granada e la Sierra Nevada. Il tutto per un prezzo di listino di 23.500 euro, che oltre ai dispositivi di serie e a richiesta già descritti lascia fuori optional come l’RS Monitor (250€), una telemetria ispirata al mondo della Formula 1, basata sulle immagini satellitari di Google Maps e che tramite chiavetta USB può essere scaricata collegandosi ad internet sul sito http://rsreplay.renaultsport.fr/login/. Così la nuova Clio RS si è fatta più versatile, giocosa e meno estrema, posizionandosi in prima fila nella categoria delle “piccole bombe” dove la MINI John Cooper Works da 211 CV è più cara, ma anche più sanguigna. E dove altre protagoniste sono l’Abarth Punto, l’Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde, la Opel Corsa OPC e la Volkswagen Polo GTI.

Scheda Versione

Renault Clio RS
Nome
Clio RS
Anno
2013
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Renault , auto europee


Listino Renault Clio

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
R.S. 200cv EDC anteriore benzina 200 1.6 5 € 23.750

LISTINO

1.6 Energy Turbo 200cv EDC R.S. anteriore benzina 200 1.6 5 € 23.900

LISTINO

R.S. Monaco GP 200cv EDC anteriore benzina 200 1.6 5 € 24.950

LISTINO

1.6 Energy Turbo 220cv EDC R.S. Trophy anteriore benzina 220 1.6 5 € 26.000

LISTINO

 

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