dalla Home

Novità

pubblicato il 26 febbraio 2013

McLaren P1

La supercar ibrida inglese tocca i 350 km/h e accelera da 0 a 200 km/h in meno di 7 secondi. Produzione limitata a 375 esemplari, prezzo di circa 870.000 euro

McLaren P1
Galleria fotografica - McLaren P1Galleria fotografica - McLaren P1
  • McLaren P1 - anteprima 1
  • McLaren P1 - anteprima 2
  • McLaren P1 - anteprima 3
  • McLaren P1 - anteprima 4
  • McLaren P1 - anteprima 5
  • McLaren P1 - anteprima 6

La McLaren P1 è più di una “normale” supercar, è una vera ed estrema “hypercar” che fa affidamento sulla motorizzazione ibrida per offrire ai fortunati clienti prestazioni da brivido, al momento paragonabili solo a quelle della Bugatti Veyron. Basti dire che la McLaren P1, al debutto al Salone di Ginevra (7-17 marzo 2013), mette sull’invitante piatto la bellezza di 916 CV e un’accelerazione da 0 a 300 km/h in meno di 17 secondi. Per ottenere simili risultati la McLaren P1, praticamente invariata rispetto alla P1 Concept, sfrutta un V8 biturbo a benzina abbinato ad un motore elettrico che offre una spinta aggiuntiva, il tutto ad un prezzo base che negli USA è fissato a 1,15 milioni di dollari (870.000 euro al cambio attuale). La dotazione di serie è già molto completa e può essere personalizzata rivolgendosi all’apposito reparto McLaren Special Operations, mentre la produzione totale sarà limitata a 375 esemplari.

DESIGN NATO DALL'INGEGNERIA
Il design della McLaren P1 ha come priorità la funzionalità ingegneristica, ma senza perdere di vista l'aspetto estetico. Il punto di partenza, secondo il responsabile del design Dan Parry-Williams, è stato un modello da una scocca monopezzo stampata, utilizzando l'abitacolo e le componenti meccaniche per creare intorno una carrozzeria avvolgente, pensando sempre all'efficienza tecnica. La zona superiore, ad esempio, è particolarmente curva, per migliorare aerodinamica e visibilità, con abitacolo a forma di goccia che indirizza l'aria verso l'ala posteriore. Su questa base sono stati sviluppati internamente tre temi progettuali in scala 1:1; quello selezionato è stato quindi elaborato, con costante cooperazione tra stilisti e ingegneri, supervisionati dal Design Director Frank Stephenson. Il gruppo di designer è intervenuto, ad esempio, ottimizzando le forme delle singole parti, evidenziando la struttura in carbonio sottostante, alleggerendo visivamente la struttura, sottolineando il bilanciamento dei volumi verso l'abitacolo, riprendendo il look del prototipo Le Mans, a cominciare dalla parte posteriore "aperta". Anche le luci a LED sono particolarmente compatte, non solo per realizzare una "firma" caratteristica, ma soprattutto per migliorare l'area anteriore di raffreddamento.

UN SISTEMA IBRIDO DA 350 KM/H
Il sistema ibrido della McLaren P1 si ispira ugualmente al mondo delle corse, è denominato IPAS (Instant Power Assist System) ed è basato sull’abbinamento di due potenti propulsori. Il primo è un motore V8 twin-turbo di 3,8 litri da 737 CV e 720 Nm, mentre il secondo è un elettromotore che esprime 179 CV e 260 Nm. Il conteggio finale di una simile accoppiata dell’IPAS è un’hypercar da 916 CV e 900 Nm in grado di emettere mediamente meno di 200 g/km di CO2 e di viaggiare anche in modalità puramente elettrica, fino a 48 km/h e per 20 km a zero emissioni. I dati dichiarati di accelerazione e velocità sono ai massimi livelli, come dimostrano i 350 km/h di punta massima e i meno di 3 secondi per andare da 0 a 100 km/h. Altrettanto impressionanti sono i 7 secondi scarsi per accelerare da 0 a 200 km/h, oppure i 17 secondi impiegati nello 0-300 km/h che rendono la nuova McLaren P1 undici secondi più rapida della leggendaria McLaren F1.

SCOCCA E PANNELLI DELLA CARROZZERIA IN CARBONIO
La struttura della P1 è costituita da una cella di sicurezza MonoCage, sviluppo della MonoCell della 12C, che integra nel tetto e di lato i convogli d'aria verso il motore posteriore centrale. I pannelli della carrozzeria sono in fibra di carbonio, e sono pochissimi: due grandi pannelli a conchiglia, uno anteriore e uno posteriore, due alette di accesso posteriori, il cofano anteriore e le portiere; anche i pannelli sono sagomati per fini aerodinamici. Tutti questi accorgimenti hanno reso possibile un carico aerodinamico di 600 kg, che è circa cinque volte superiore a quello della 12C ed è quasi pari alle vetture da competizione, come la GT3 12C. Per garantire la migliore dinamica di guida la McLaren P1 adotta appositi pneumatici P Zero Corsa sviluppati assieme a Pirelli, mentre i freni carboceramici sono di nuovo tipo, più leggeri, robusti e meglio raffreddati, realizzati con il partner della McLaren di Formula 1, Akebono.

AERODINAMICA ATTIVA E DRS DALLA FORMULA 1
Per affinare l'aerodinamica della McLaren P1 ci si è affidati a Simon Lacey, già responsabile dell'aerodinamica per le McLaren da competizione: per raggiungere l'obiettivo di migliorare guidabilità e prontezza ad ogni velocità, ogni pannello della carrozzeria e tutte le prese e le uscite d'aria e le uscite d'aria hanno forme che canalizzano l'aria in modo efficiente, e migliorano il raffreddamento: si osservino, ad esempio, le ampie prese d'aria sulle portiere. Lo "snorkel" centrale sul tetto ricorda quello della McLaren F1, come pure lo scudo termico rivestito di foglia d'oro intorno agli scarichi. Molto caratteristica è anche la grande ala posteriore, in grado di estendersi automaticamente all'indietro fino a 300 mm in pista e 120 mm su strada, con un passo fino a 29 gradi, per migliorare la deportanza, e agire eventualmente anche da airbrake; il metodo per sviluppare il profilo alare è il medesimo impiegato nelle McLaren di Formula 1. In comune con la Formula 1 c'è anche il dispositivo DRS (Drag Reduction System), che riduce la deportanza e aumenta la velocità in rettilineo, sempre attraverso l'ala posteriore "attiva". Sono poi presenti due deflettori attivi sotto la scocca, davanti alle ruote anteriori, che possono essere angolati da 0 a 60°. Il sottoscocca liscio permette invece di realizzare l'effetto suolo.

ABITACOLO RACING
L’abitacolo della McLaren P1 mostra quella semplice razionalità tipica delle auto da corsa, con Alcantara e fibra di carbonio a vista. Anche la laccatura del leggero materiale composito è stata scartata per poter guadagnare 1,5 kg sul peso complessivo. I sedili pesano 10,5 kg l’uno, sono realizzati sempre in carbonio e utilizzano una minima quantità di schiuma per l’imbottitura. Nella dotazione non mancano però climatizzatore, navigatore e impianto audio Meridian. Speciale come la McLaren P1 è anche la strumentazione digitale che offre informazioni sulla marcia inserita, sul punto di cambiata ottimale e sul programma di marcia selezionato. Scegliendo la modalità “Race” la McLaren P1 si prepara ad affrontare la pista, riducendo la corsa delle sospensioni ed estraendo l’ala mobile di coda che varia la sua inclinazione a seconda della velocità e delle condizioni di aderenza.

Scheda Versione

McLaren P1
Nome
P1
Anno
2013
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Novità , McLaren , ginevra , auto inglesi , auto ibride


Top