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pubblicato il 22 febbraio 2013

Nuovo Toyota RAV4: il SUV è tornato

Le prime impressioni su strada della rinnovata giapponese sono positive, soprattutto in fatto di spazio di carico, abitabilità e dotazioni

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Le belle strade che ricamano l'entroterra di Sitges, in Spagna, sono il palcoscenico della prima prova su strada del nuovo Toyota RAV4, il SUV giunto dopo diciannove anni alla sua quarta generazione. Il modello che vanta la primogenitura del segmento dei SUV compatti si è infatti rinnovato totalmente nella forma e nella sostanza, con misure maggiorate, un nuovo motore 2.0 diesel abbinato al 2WD e l'adozione dell'inedito Controllo Dinamico di Ripartizione della Trazione per le versioni 4WD. Il piacevole percorso misto in terra catalana, il sole e la temperatura quasi primaverile di 16° sono i presupposti migliori per cogliere l'essenza di questo nuovo Toyota Rav4, pronto a ribadire le qualità di progetto che ne hanno decretato un successo globale misurabile in 4,5 milioni di unità.

NUOVA E ORIGINALE NELLO STILE
Una prima occhiata al nuovo Toyota RAV4 non basta per coglierne l'aumento dimensionale, ma osservandolo più attentamente si comincia ad intuire come lo stile "Under Priority" del frontale non sia l'unica novità. I 205 mm in più di lunghezza non pesano sulle proporzioni complessive, che grazie ai 33 mm aggiunti in larghezza e i 25 mm tolti all’altezza appaiono ancor più compatte e dinamiche. Merito anche della linea di cintura pronunciata, alta e ascendente, degli archi ruota massicci, delle luci diurne a LED e del rivestimento in resina perimetrale nella parte bassa della scocca che fa tanto "offroad". Anche il portellone, liberato dalla ruota di scorta esterna e incorniciato da nuovi gruppi ottici curiosamente "a scalino", ha ora la cerniera in alto, è sovrastato da uno spoiler integrato e può disporre dell'utile apertura e chiusura motorizzata.

FINALMENTE UN BEL BAGAGLIAIO
Neppure l'abitacolo può dissimulare l'aumento di spazio a disposizione, accompagnato da una posizione di guida più ergonomica e meglio regolabile e da un incremento di visibilità ottenuto con una diversa forma dei montanti anteriori. La linea di cintura molto alta è visibile già dai posti anteriori, dove ci si sente quasi "circondati" dalla portiera. Plancia e materiali soft-touch utilizzati a bordo del nuovo Toyota RAV4 sono migliorati, soprattutto grazie all'utilizzo della cornice in metallo satinato in stile Lexus e degli inserti in pelle, ma l'architettura della console centrale non ci ha convinti del tutto. A "remare contro" sono alcuni dettagli non del tutto riusciti come il piccolo orologio digitale di aspetto economico, il display multi-informazioni poco leggibile o la forma un po' squadrata del pannello strumenti che si contrappone alla bella illuminazione Clear-Blue dei quadranti. Il resto è tutto a posto e soddisfa le attese del cliente abituato alla tradizione di sobria robustezza del marchio e di RAV4. A impressionare sono le sempre maggiori dimensioni interne che diventano evidenti soprattutto nei sedili dietro e nel bagagliaio. Gli schienali dei sedili anteriori sono stati assottigliati, contribuendo ad aumentare lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, che hanno anche a disposizione la comodità di schienali più inclinati. Per soddisfare le varie esigenze di carico questi sono abbattibili in configurazione 60:40 e ampliano un bagagliaio che è più lungo e dispone di 547/1.746 litri di carico superiore e 100 litri inferiori. Al di là dei numeri è interessante notare come il carico e scarico dei bagagli sia agevolato dalla bassa soglia di carico e dall'ampia apertura del portellone elettrico, oltre che dalla superficie regolare del piano e dalla possibilità di stivare molti oggetti nel doppio fondo.

IL 2WD CONSUMA POCO, MA IL 4WD SI COMPORTA MEGLIO IN CURVA
Il nuovo Toyota RAV4 che abbiamo scelto per questa prima presa di contatto è quello dotato del motore 2.0 diesel, trazione anteriore e cambio manuale a 6 marce, un abbinamento fino ad ora non disponibile sul SUV giapponese. Con i suoi 124 CV e il sistema start/stop il nuovo Toyota RAV4 2.0 D-4D Active 2WD dichiara un livello di emissioni di 127 g/km di CO2, pari ad un consumo combinato di 4,9 l/100 km. La nostra prova di circa 120 km, da sola, non è sufficiente per verificare questi dati, ma nell'utilizzo misto collina/autostrada abbiamo fatto segnare al computer di bordo una media di 6,0 l/100 km. L'ergonomia del posto guida è ben studiata, fa affidamento su sedili anteriori perfettamente conformati e offre al pilota un'ottima visuale sulla strada, anche se gli alti pannelli porta possono creare qualche senso di costrizione. Il viaggio a bordo del nuovo Toyota RAV4 è rilassante e confortevole, sia alla guida che negli altri posti a sedere. La rumorosità è contenuta al minimo e l'unico indizio che svela la natura di vero SUV del nuovo RAV4 è il rollio e l'inerzia della massa complessiva di 1.535 kg sui percorsi più tortuosi; è difficile dimenticarsi di essere a bordo di un SUV lungo 4,57 metri e alto 1,66 metri, almeno quando si vuole insistere un po' di più sull'acceleratore. Per avere un migliore feedback su questo fronte siamo saliti sul RAV4 2.2 D-4D AWD con Integrated Dynamic Drive System che grazie ad un innovativo sistema di controllo dinamico in curva trasferisce fino al 10% di coppia motrice alle ruote posteriori e risulta molto efficace nel prevenire sovrasterzi e traiettorie indesiderate.

SEMPRE AGILE E SICURA
La guida rilassata, anche in città o sulle strade meno battute, sembra il suo forte, tanto è manovrabile e agile in ogni situazione. Merito anche del servosterzo elettrico che alleggerisce ogni manovra e non toglie precisione alle andature autostradali, momento in cui il nuovo Toyota RAV4 se la cava da grande viaggiatore. Molto utili sono poi i nuovi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida del Toyota RAV4 come ad esempio il Blind Spot Monitor che controlla l'angolo cieco del guidatore e segnala la presenza di un veicolo con una spia luminosa nello specchietto esterno. Peccato che manchi un allarme sonoro in caso di inserimento dell'indicatore di svolte, caso in cui la spia si limita a lampeggiare. Cicalino e segnale luminoso nel quadro strumenti fanno invece parte del Lane Departure Warning, sistema opzionale di sicurezza (Tech Pack, solo su allestimento Lounge) che monitora l'abbandono involontario della corsia di marcia.

PREZZI DA 24.900 EURO
La nuova Toyota RAV4 ha un listino base di 24.900 euro, mentre la 2.0 D-4D Active 2WD del nostro test parte da 27.300 euro e vanta un’interessante dotazione di serie. Questa comprende climatizzatore automatico bi-zona, cerchi in lega da 17”, sistema multimediale Toyota Touch, start/stop, 7 Airbag, assistenza alle partenze in salita, telecamera posteriore, sensori luci/pioggia e cruise control. Volendo rifinire al meglio la vettura è possibile aggiungere lo Style Pack che per 700 euro riunisce vetri posteriori oscurati, specchietti ripiegabili elettricamente e portellone motorizzato, mentre i fari allo xeno costano altri 600 euro. 550 euro in più sono necessari per la vernice metallizzata, cifra che sale a 800 euro nel caso della vernice perlata. Si tratta di cifre allineate con quelle della concorrenza diretta (vedi Ford Kuga, Volkswagen Tiguan, Fiat Freemont e Range Rover Freelander 2), mentre fino ad aprile 2013 si può approfittare dei prezzi di lancio promozionali che permettono di acquistare il Toyota RAV4 2.2 D-4D AWD Active a 28.600 euro anziché 31.400 euro.

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Tag: Test , Toyota , auto giapponesi , ginevra


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