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Mercato

pubblicato il 20 febbraio 2013

Mercato auto: il 2013 sarà peggio del previsto

L'UNRAE ha ritoccato verso il basso la stima sulle immatricolazioni in Italia. La flessione rispetto al 2012 sarà del 5,4%

Mercato auto: il 2013 sarà peggio del previsto

Non c'è scampo per il mercato auto. Le previsioni, almeno per il 2013, continuano ad essere negative ed anzi peggiorano dopo un inizio anno deludente. In Italia a gennaio si sono vendute il 17,6% di auto in meno rispetto al 2012 ed in confronto al 2011 la perdita è persino del 31,6%. In Europa i Paesi che hanno registrato una crescita sono stati pochissimi e la situazione è ogni giorno più allarmante. Sulla base di questi dati il Centro Studi UNRAE ha rivisto la stima per il settore. Se non ci saranno "interventi politici determinanti nell'alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie", dice Romano Valente, Direttore Generale dell’Associazione, il 2013 si chiuderà intorno alle 1.326.000 immatricolazioni, in ulteriore flessione del 5,4% rispetto al 2012.

I PRIMI MESI DEL 2013 CONTINUERANNO IN DISCESA
Analizziamo il 2013 nel dettaglio. In questo primo mese e mezzo gli italiani hanno dovuto fare i conti con diversi problemi che non riguardano direttamente l'auto. C'è stata l'IMU dello scorso dicembre da pagare e quindi la disponibilità economica di famiglie e imprese è diminuita; la disoccupazione galoppa e la caduta dei consumi ha mandato in tilt diversi settori, non solo quello delle quattro ruote. Le immatricolazioni a fine 2012 poi sono state molto basse e l'attesa per gli incentivi 2013 ha solo rallentato il mercato già in crisi, perché a poterne approfittare saranno solo una manciata di privati e qualche azienda. Si capisce così che il primo trimestre del 2013 non finirà bene e le elezioni politiche di domenica 24 e lunedì 25 febbraio saranno l'unico appiglio dell'Italia per risollevarsi.

DA GIUGNO IL CALO POTREBBE ESSERE CONTENUTO, MA AD UNA CONDIZIONE
Dopo le elezioni però la crisi ci sarà ancora. L'esito del voto è incerto soprattutto per quanto riguarda la governabilità del paese. Si teme una maggioranza debole e un ulteriore peggioramento della situazione politica. I tassi di flessione nel settore auto proseguiranno tuttavia, secondo l'UNRAE, saranno "più contenuti, grazie alla graduale - seppur lenta - ripresa di alcuni indicatori economici". "Il segmento dei privati dovrebbe confermare la tendenza dello scorso anno, sotto l'effetto della pressione fiscale che frena gli acquisti, tuttavia non vanno trascurati gli altri elementi sopra citati, che stanno rallentando le vendite a società, influenzando di conseguenza tutto il mix canali di vendita", dice Valente ed OmniAuto.it se lo augura. L'auspicio comune è che il prossimo Esecutivo sia nelle condizioni di operare le necessarie scelte di alleggerimento della pressione fiscale, che faccia confluire la liquidità del sistema creditizio verso le imprese e che quindi rilanci i consumi e gli investimenti. Non si tratta solo di far ripartire l'auto, ma di "riavviare la spirale positiva dell'economia".

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Tag: Mercato , immatricolazioni , elezioni 2013


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