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Mercato

pubblicato il 19 febbraio 2013

Mercato Europa: in gennaio il livello più basso della storia

Germania, Francia e Italia arretrano, mentre la Spagna si riprende con gli incentivi. Bene sono l’UK e pochi marchi

Mercato Europa: in gennaio il livello più basso della storia

Il 2013 non parte bene neanche per l'Europa. Il primo mese del nuovo anno si è concluso con immatricolazioni che non arrivano neanche al milione di vetture. Ci siamo fermati a quota 918.000 unità per una flessione dell'8,5% sui risultati 2012. L'Italia, che un anno fa era ancora terza per numero di immatricolazioni, è scesa al quarto posto sorpassata dalla Francia e persino la Germania, il primo mercato europeo, è sotto la media: -8,6%. Tra i principali mercati, l’unica nota positiva rimane la Gran Bretagna che da undici mesi è in crescita e che a gennaio ha segnato un +11,5%. Si tratta però di un’eccezione. La Spagna ha ripreso quota grazie agli incentivi statali, ma la maggior parte dell’Europa è in recessione. I costruttori che sono riusciti a muoversi controcorrente sono appena sei e il Gruppo Fiat ha perso, rispetto al 2012, il 12,4% con tutti i marchi in discesa.

L’EUROPA DELL’AUTO E’ ANCORA IN RETROMARCIA
Che l’auto sia in sofferenza in modo trasversale è confermato dal fatto che solo 12 Paesi su
27 + i 3 dell’Efta fanno meglio della media europea, che è sorretta soprattutto da UK, senza il
cui contributo il calo dell’Europa sarebbe dell’11,5%. Così, con esclusione di UK, ci sono solo 8
Paesi con il segno positivo
che sostengono appena il 15% dei volumi dell’Europa nel suo
complesso. “Nel contesto Europeo l’Italia ha da superare la tipica incertezza pre-elettorale – ha
commentato Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta
in Italia le Case automobilistiche estere – ma deve confidare che il nuovo Esecutivo, attraverso
idonei interventi di riduzione della pressione fiscale sulle famiglie, riesca a generare una nuova e più favorevole propensione verso i consumi”. Come si evince dal grafico che riportiamo di seguito è la Germania a sorprendere di più. Le 192.090 immatricolazioni di gennaio 2013 riportano indietro di due anni il principale mercato europeo che tuttavia resta ottimista. Le Associazioni di categoria rimangono confidenti che, nonostante il debole inizio, il 2013 potrà superare i 3 milioni di auto immatricolate. Intanto la Francia ha registrato il livello più basso dal 1997 e la Spagna deve dire grazie agli incentivi che, dopo 30 mesi di crollo, hanno ridato fiato al mercato.

PICCOLI NUMERI
I costruttori che a gennaio 2013 hanno immatricolato più auto rispetto al 2012 sono stati pochissimi. BMW ha incassato un +6,4%, sebbene il marchio MINI abbia perso il 6,9%; Daimler è salito del 3,7%, con smart che ha ceduto il 3,9%; Kia ha registrato una crescita del 7,7% e Jaguar-Land Rover del 20,6%, grazie soprattutto a Jaguar (+26,2%). Gli altri due costruttori che sono andati bene sono Mazda ed Honda, rispettivamente con un +13,7% e + 11,8%. Tutti gli altri sono scesi. Il Gruppo Volkswagen ha perso il 5,5% e al suo interno solo il marchio Seat è risultato positivo insieme al polo del lusso (Bentley, Bugatti, Lamborghini). Ford è invece tra i Big che hanno perso di più: -25,8%. Arretrano ancora pure i francesi: PSA ha ceduto il 16,1% e Renault il 6,1%. Non va meglio ai giapponesi di Nissan (-6,4%) e Toyota (-16,1%) e neanche agli americani di GM (-5,2%). Riportiamo di seguito tutti i risultati.



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Tag: Mercato , immatricolazioni


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