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pubblicato il 18 febbraio 2013

Patente 2013: novità e curiosità

C'è ancora confusione. OmniAuto.it ricorda cosa è appena cambiato con le nuove regole europee

Patente 2013: novità e curiosità

Facciamo un passo indietro. Dal 19 gennaio 2013 è applicabile la nuova disciplina in materia di patente di guida, in base alle normative europee appena recepite. Poi, il 24 gennaio 2013, il Dipartimento per i trasporti ha emesso il Decreto del ministro dei Trasporti che reca la disciplina delle modalità per conseguire una patente di categoria B1 e B, anche speciale, e BE. La materia è complessa e articolata e genera ancora confusione tra gli automobilisti. OmniAuto.it, insieme a Valerio Platia, esperto di Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici), sintetizza le principali novità in materia.

PATENTE B PER L’AUTO
Autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente: ecco quello che la patente B consente di guidare. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg, ovvero un rimorchio che superi 750 kg, purché la massa massima autorizzata di tale combinazione non superi 4250 kg. Se la combinazione (motrice + rimorchio) oltrepassa i 3500 chilogrammi e fino a 4250 kg, è richiesto il superamento di una prova di capacità e comportamento (esame di guida) su veicolo specifico. In caso di esito positivo, è rilasciata una patente di guida che con un apposito codice comunitario (“96”) indica che il titolare può condurre tali complessi di veicoli.

QUALCHE PARTICOLARITÀ
Per quanto riguarda i profili più specificamente collegati all’applicazione delle sanzioni, si segnala che la guida di alcuni veicoli, ferma restando la loro illiceità, soprattutto per i correlati profili penali, assicurativi e civilistici, non trovano più una propria sanzione nella normativa vigente. In particolare, non viene multata la guida di autocarri con massa superiore a 7,5 t da parte di conducenti di età inferiore a 21 anni che, alla data del 19/01/2013, hanno conseguito la patente di categoria C, ma non la CQC. Inoltre, l’articolo 117, comma 2 del Codice della strada, stabilisce che, per i primi 3 anni dal conseguimento della patente di categoria B, il conducente deve rispettare i limiti di velocità ridotti di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali. La nuova disposizione, che estende le limitazioni di velocità alla guida dei veicoli della categoria A2, A e B1, si riferisce solo alle patenti di tali categorie (A2, A e B1), che sono state rilasciate dal 19 gennaio 2013. Al riguardo, giova ricordare che tale limitazione velocitaria vale per i primi 3 anni dal conseguimento della prima patente fra quelle di categoria A2, A, B1 o B (esempio patente B1 conseguita il 20/01/2013: limitazioni valide fino al 19/01/2016; il limite temporale rimane il medesimo, anche se in data successiva alla prima patente, il conducente abbia conseguito la patente A2 in data 20/01/2015 e la patente B il 30/04/2015; pertanto, dal 20/01/2016, nell’esempio, il conducente, titolare delle patenti B1, A2 e B, non ha alcuna limitazione velocitaria). Infine, a decorrere dal 19 aprile 2013, ai titolari di patente di guida italiana, che acquisiscono o rinnovano la CQC, in luogo della CQC formato card verrà rilasciato un duplicato della patente di guida posseduta sul quale, in corrispondenza della categoria della patente presupposta dalla CQC stessa, verrà riportato il codice unionale 95, seguito dalla data di scadenza della CQC iniziale o della formazione periodica. Ciò premesso, nell’ipotesi di circolazione con CQC scaduta di validità, oltre alla sanzione pecuniaria di cui all’articolo 126, comma 11, è previsto anche il ritiro immediato della CQC. Dal 19 aprile 2013, la procedura di applicazione della sanzione accessoria del ritiro varierà a seconda che la CQC sia separata dalla patente di guida o in essa compresa, mediante l’indicazione del codice 95: nel primo caso si procederà materialmente al ritiro della CQC, nel secondo non si potrà procedere al ritiro della patente, salvo che anche quest’ultima sia scaduta di validità.

MOTRICE
Il titolare di una patente di categoria B, che intende conseguire l'abilitazione per la guida di un complesso di veicoli composto da una motrice di categoria B ed un rimorchio di massa massima autorizzata superiore 750 kg, tale che la massa massima autorizzata di tale complesso superi i 3500 kg ma non i 4250 kg, sostiene una prova di guida su tale complesso di veicoli, eseguendo le seguenti operazioni conformi a quanto prescritto dall'allegato V del Decreto legislativo 59 del 2011: accelerazione e decelerazione; retromarcia; frenata, spazio di frenata e frenata/schivata; cambio di corsia; oscillazione di un rimorchio; sgancio di un rimorchio dal veicolo a motore e riaggancio allo stesso; parcheggio. Qualora un candidato al conseguimento di una patente di categoria B intenda contestualmente conseguire l'estensione di abilitazione alla guida dei complessi di veicoli già descritti, sostiene una prova per la B e le altre prove elencate.

Guarda il video Come si prende la patente.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti


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