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pubblicato il 15 febbraio 2013

Gli immigrati in Italia risentono meno della crisi dell’auto

I veicoli loro intestati sono aumentati del 34% negli ultimi 15 mesi, ma in crescita ci sono anche gli incidenti stradali che li coinvolgono

Gli immigrati in Italia risentono meno della crisi dell’auto

La crisi dell'auto, come ogni altra crisi, ha le sue sfumature. Il fatto che non si vendano più tante auto come in passato non significa che non se ne vendano affatto. Adesso le preferite dagli acquirenti sono quelle che costano meno in termini di carburante (GPL o metano) oppure quelle particolarmente "innovative", come le piccole SUV appena arrivare sul mercato. E non tutti gli acquirenti sono uguali. In italia gli stranieri sembrano risentire meno della crisi dell'auto. Come dice l'ACI ormai più di 3 milioni di veicoli sono intestati ad immigrati, con un incremento del 34% negli ultimi 15 mesi. E' un dato interessante, sebbene l'ACI non specifichi quante di queste vetture siano state acquistate nuove e quante da usate. Il dato è poi purtroppo accompagnato da un'altra constatazione: gli incidenti stradali che coinvolgono uno straniero sono aumentati. Siamo arrivati a sfiorare i 90 sinistri al giorno con 141 feriti e più di 1,4 morti, per un costo sociale che supera i 4,2 miliardi di euro annui, pari al 14% del totale (oltre 30 miliardi di euro). Gli immigrati che registrano più incidenti, come riporta l'ACI, sono i rumeni (4.753 sinistri), seguiti da albanesi (3.504), marocchini (3.142), cinesi (1.215), moldavi (735), tunisini (700), peruviani (678), egiziani (675), serbi (607) ed ecuadoregni (586).

Per questo l'Automobile Club d'Italia ha esteso agli stranieri il proprio impegno nell'educazione alla sicurezza stradale offrendo 3.000 corsi di guida sicura (mille all’anno per tre anni) nel Centro ACI-SARA di Vallelunga (Roma) ad altrettanti immigrati che diventano così "Ambasciatori di Sicurezza Stradale". L’attività è partita a settembre e in sei mesi ha raggiunto già 1.500 persone. Calcolando che un corso di guida sicura riduce di un terzo la probabilità di incidente, come attesta l’esperienza austriaca dove l’incidentalità dei giovani si è ridotta del 33% con l’obbligo di un corso di guida sicura entro tre anni dal conseguimento della patente, si potrebbe dire che questa iniziativa dell’ACI diminuisce di 1,4 milioni di euro il costo degli incidenti stradali per la società. Se fosse estesa a tutti gli stranieri che guidano in Italia, il risparmio sarebbe di 1,5 miliardi di euro. "Queste cifre dimostrano i risultati conseguibili con tre semplici interventi normativi che possono attuarsi subito e senza costi per lo Stato", ha detto il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, ricordando le 10 proposte lanciate dall'ACI al prossimo governo.

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Tag: Attualità , aci


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