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pubblicato il 14 febbraio 2013

Scatola nera, un Decreto ne fissa le caratteristiche

Questi sistemi devono monitorare in tempo reale la velocità del mezzo e registrarne i dati nel rispetto della privacy

Scatola nera, un Decreto ne fissa le caratteristiche

Polizze Rca con la scatola nera: era il gennaio 2012 quando OmniAuto.it ne iniziò a parlare con insistenza. Una black box per registrare i movimenti e preservarli in caso di incidente in modo da ricostruire la dinamica dell'impatto. Ma ecco il passaggio chiave della Legge 27 del 24 marzo 2012, recante la conversione del Dl 1 del 24 gennaio 2012 (liberalizzazioni Monti): nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'installazione di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle Compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite. L’obiettivo? Ridurre le truffe e quindi i prezzi Rca. Ma l’Ania (Assicurazioni) reagì subito opponendosi: in questo caso, le Rca saliranno anziché scendere. Un paradosso atroce, tanto che s’era giunti allo scontro fra la stessa Ania e l’ex Isvap (ora Ivass), che vigila sulle Assicurazioni. L’autorità aveva infatti precisato che la disposizione comporta l’obbligatorietà per le Imprese di offrire polizze con scatola nera, accanto a polizze base normali: le solite senza black box. Obbligo che sarà in vigore dopo l'emanazione del Regolamento attuativo che il vigilante sta predisponendo assieme al ministero dello Sviluppo economico e all’Autorità garante della privacy. Ora, comunque, è arrivato il ministero dei Trasporti (di concerto con quello dello Sviluppo economico), che ha emanato il Decreto 25 gennaio 2013.

LA SCATOLA NERA DEVE ESSERE COSÌ
Secondo il Decreto, i dispositivi sigillati, sono alimentati e solidalmente ancorati a elementi fissi e rigidi del veicolo stesso. Questi sistemi devono monitorare in tempo reale la velocità del mezzo, una diagnostica da remoto dello stesso trasmettendo anche periodicamente tutte le informazioni immagazzinate. Con la scatola nera, si avrà la determinazione continuativa nel tempo di posizione e velocità del veicolo, e verrà garantita l'incorruttibilità del dato raccolto con una percentuale superiore al 99%. Si otterrà la tempestiva individuazione di malfunzionamenti o di tentativi di manomissione fisica o logica non autorizzati. Dentro, c’è un ricevitore elettronico GPS, compatibile con la nuova costellazione Galileo, per la geo-radiolocalizzazione terrestre tramite rete di satelliti artificiali. Presenti poi un accelerometro triassiale con bassa distorsione, elevata tolleranza agli shock, stabilità termica; nonché un dispositivo di telefonia mobile General Packet Radio Service (GPRS) per la trasmissione dati tramite rete GSM-UMTS. Immancabile un banco di Memoria flash e uno di memoria RAM per la memorizzazione dei dati raccolti nell'intervallo di tempo intercorrente tra due trasmissioni successive dei dati.

I DUBBI RESTANO
I costi dell'installazione sono a carico dell'Assicurazione, ma chi paga l'abbonamento annuale? Il cliente o la Compagnia? Si parla poi genericamente di riduzioni: a quanto ammontano questi sconti? Il canonico 10% sulla Rca che già ora viene concesso da alcune Assicurazioni in cambio dell’installazione della black box? Sarebbe davvero deludente. Sarà importante il ruolo svolto dall’Ivass, affinché controlli che il consumatore venga tutelato come nelle intenzioni delle liberalizzazioni del Governo Monti.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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