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Interviste

pubblicato il 12 febbraio 2013

La "democrazia dell'automobile" è nella tecnologia

Per Domenico Chianese, ad e presidente di Ford Italia, un marchio premium può essere anche accessibile

La "democrazia dell'automobile" è nella tecnologia
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Nel 2012 ha piazzato un suo modello al primo posto nella classifica delle auto straniere più vendute in Italia, è uno dei marchi definiti “generalisti” con la più alta considerazione fra i consumatori e, nonostante la crisi economica, ha pianificato il lancio di 15 nuovi modelli entro il 2015. Stiamo parlando di Ford, che in questo contesto sta mettendo in atto anche un riposizionamento del proprio brand verso l’alto, cercando di spostare l'ago della bilancia dei contenuti dal parametro "rapporto qualità/prezzo" (punto di forza storico della casa dell’Ovale Blu in Italia) verso una connotazione “premium” in termni di design, materiali e tecnologia. Una sfida dall’esito non scontato, specie considerando il periodo di “chiari di luna” che stiamo attraversando. Ne abbiamo parlato con Domenico Chianese, Presidente e ad di Ford Italia, incontrato in occasione della prova su strada della nuova Ford Kuga.

OmniAuto.it: La “conta” dei nuovi modelli Ford è iniziata nel 2012 con la B-Max: quale sarà la prossima mossa dopo il lancio della Kuga?
Domenico Chianese: “Dei 15 nuovi modelli Ford previsti dal piano strategico illustrato dal nostro presidente Alan Mulally, la Kuga è il quarto prodotto ad arrivare sul mercato. Con il lancio della B-Max ad ottobre e il restyling della nuova Fiesta a gennaio abbiamo portato a termine un’operazione fondamentale nel segmento B, quello delle utilitarie, una categoria che ancora fa grandi volumi sul mercato italiano. A febbraio tocca invece al Transit Custom, importante evoluzione di un best seller del settore dei veicoli commerciali, un business che espanderemo perché decisivo per la nostra crescita. Proprio per questo entro il 2013 arriveranno anche il nuovo Transit “2 tonnellate” e con il nuovo Connect, mentre tra le auto puntiamo forte sul Ford EcoSport, vettura fondamentale per cavalcare l’onda favorevole che sta spingendo le vendite dei Suv di piccole dimensioni“.

OmniAuto.it: Con il prototipo Evos, Ford ha “dichiarato” di volersi riposizionare sul mercato come marchio premium. Fiesta e B-Max sono i primi modelli di massa figli di questa filosofia: come hanno percepito i clienti questo “innalzamento dell’asticella”?
Domenico Chianese: “La B-Max sta andando molto bene, il nuovo concetto delle porte scorrevoli con montante centrale integrato è stato “accettato” molto velocemente dal pubblico, che è venuto in concessionaria curioso di fare conoscenza con la vettura. Con il restyling della Fiesta, inoltre, è stato fatto un salto in avanti importante in termini non solo di stile, ma anche di contenuti tecnologici, a partire dal nuovo motore 1.0 EcoBoost. In Italia, comunque, il marchio Ford ha una percezione molto favorevole rispetto ad altri mercati europei e che solo in Gran Bretagna - dove è percepito quasi come un marchio nazionale - è superiore. Questa misurazione conferma che il riposizionamento funziona e che il nostro obiettivo di diventare un costruttore di auto premium è alla portata. In altre parole, il valore del value for money, che storicamente appartiene alle automobili Ford, si sta trasformando in un processo di democratizzazione della tecnologia che rende di serie, o comunque molto accessibili, dispositivi come il sistema di frenata automatica Active City Stop, il controllo vocale Ford Sync o la chiave programmabile MyKey”.

OmniAuto.it: Ford, come altri marchi, sta investendo durante la crisi per avere nuovi modelli quando ci sarà la ripresa. La strategia opposta è invece quella di “chiudere i rubinetti”, di ridurre i costi: perché non potrebbe essere questa la strada giusta?
Domenico Chianese: “La nostra azienda ha fatto la scelta strategica del One Ford, cioè quella di avere prodotti globali progettati, costruiti e commercializzati per essere venduti senza differenze in tutto il mondo. Come nel caso della Focus, o della nuova Kuga, per non parlare dei veicoli commerciali: il nuovo Transit, sostituirà la “serie E” venduta in America. Un bel cambio di rotta per un marchio come Ford. Anche in Italia, ovviamente, arriveranno questi nuovi prodotti pensati globalmente, andando al di là delle conseguenze particolarmente costrittive che la crisi può generare su un determinato mercato locale. Come è successo nel 2012 nel nostro Paese con la contrazione delle immatricolazioni. La scelta strategica fatta nel 2006 con il progetto OnePlan di Alan Mullaly è l’unica che può riuscire ad attirare l’attenzione dei consumatori, perché se istintivamente il primo pensiero legato a una crisi dei consumi è quello di spendere meno, alla fine paga di più il poter offrire un prodotto vincente”.

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Tag: Interviste , Ford , auto europee


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