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pubblicato il 7 febbraio 2013

Incentivi auto 2013: quanto si risparmia

Dalla Panda alla SLS AMG. Fino a 5.000 euro di bonus per auto a metano, GPL, ibride ed elettriche con il contributo statale

Incentivi auto 2013: quanto si risparmia
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Tutto è pronto per l’erogazione degli incentivi statali 2013-2015 per i veicoli a basse emissioni complessive, da cui il nome ufficiale contributi BEC, dedicato ai mezzi teoricamente più puliti e “verdi”, ovvero elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili e idrogeno. Manca solo l’apposito Decreto attuativo e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale prima che si possano prenotare il contributo sul sito del ministero dello Sviluppo economico (www.bec.mise.gov.it), ma a fine marzo 2013 il meccanismo degli incentivi dovrebbe entrare a regime per tutti, privati e aziende (professionisti e tassisti inclusi). Purtroppo per i privati il fondo stanziato per il 2013 è davvero magro, ovvero 4,5 milioni di euro, soprattutto considerato che l’ultimo incentivo alla trasformazione di auto a GPL e metano dell’ottobre 2012 (3,5 milioni di euro) è stato “bruciato” in poche ore. Basta infatti dividere i 4,5 milioni di euro per il “contributo medio” di 4.500 euro ed ecco che salta fuori il numero dei privati in grado di usufruire del bonus: 1.000 auto. Appena più ampio è il discorso relativo ad aziende, flotte, professionisti e tassisti, che con i 35,5 milioni di euro stanziati aggiungono altri 10.000 veicoli ecologici, scarsi. Ammesso e non concesso di riuscire ad entrare nella folle “corsa all’oro” che scatterà il fatidico primo giorno di prenotazione incentivi, la domanda più pressante è: quali auto hanno diritto all’incentivo statale e quanto si può risparmiare?

FINO A 5.000 EURO DI INCENTIVO PER ELETTRICHE E IBRIDE PLUG-IN
Partendo dalle categorie di veicoli interessate agli incentivi auto si può già fare una prima scrematura basata sull’attuale offerta di mercato. La scelta più ampia di auto incentivate la si trova fra quelle a GPL, a metano, ibride ed elettriche, visto che quelle a idrogeno ancora non esistono e che i famosi biocombustibili (bioetanolo, biodiesel, biometano) hanno ben poche vetture in grado di utilizzarli e, oltretutto, una disponibilità ridotta (e costosa) sul territorio italiano. Fatta questa premessa andiamo a vedere quali auto godono dei bonus maggiori e qual’è in soldoni il risparmio all’acquisto. Dato che il contributo statale è pari al 20% del costo prima delle imposte si può quasi dire che grazie agli eco-incentivi in pratica si risparmia l’IVA, soprattutto sulle vetture meno costose che rientrano nei limiti di incentivo dei 4.000 e 5.000 euro. Il contributo più alto, quello con un tetto di 5.000 euro, è per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori ai 50 g/km (meno di una ventina a listino), nella realtà dei fatti le elettriche pure, quelle ad autonomia estesa come Opel Ampera e Chevrolet Volt e le ibride plug-in. Qualche esempio: la smart fortwo electric drive gode di un incentivo netto di 3.980 euro e quindi è acquistabile ad un prezzo di poco inferiore ai 20.000 euro, la Citroen C-Zero (come le gemelle Peugeot e Mitsubishi) ha un bonus vicino ai 4.500 euro e abbassa il suo prezzo da 28.000 a quasi 22.000 euro. A godere in pieno del bonus massimo di 5.000 euro sono le elettriche e le ibride di categoria superiore come la Nissan Leaf (fino al 31 marzo scontata di 5.500 euro dalla Casa), Ampera e Volt, ma anche Toyota Prius Plug-in e, curiosamente, la Mercedes SLS AMG Coupé Electric Drive, che di listino costa 428.500 euro.

CON GPL E METANO E’ DIFFICILE ARRIVARE AI 4.000 EURO DI CONTRIBUTO
Nel range di incentivi statali per i privati che arrivano ad un massimo di 4.000 euro, quelli per i veicoli con CO2 non superiore ai 95 g/km, rientrano invece molte vetture ibride, alcune a metano e una sola a GPL. Quest’ultima è la Kia Picanto GPL, omologata a 93 g/km di CO2, che con un risparmio di quasi 1.500 euro arriva a costare meno di 10.000 euro, la vettura più economica con il contributo statale. Di fronte ad una simile penuria di auto a GPL e metano adatte agli incentivi è però facile immaginare la risposta dei produttori, che potranno omologare versioni più efficienti rientranti nel limite dei 95 g/km di CO2, soprattutto in vista di contributi di stato più corposi per i prossimi anni. I privati non hanno molto margine di scelta neppure fra le auto a metano, visto che nel limite citato rientrano solo la Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo Natural Power, la Lancia Ypsilon con lo stesso motore e il terzetto di Volkswagen up!, Seat Mii e Skoda Citigo a metano con motore 1.0 a tre cilindri. La Panda a metano in allestimento Pop può avere un bonus di circa 2.000 euro che ne abbassa il prezzo fin poco sopra gli 11.000 euro, un po’ come la Seat Mii Style a metano che supera di poco i 10.000 euro. In pratica per sfruttare al massimo gli incentivi statali fino ai 4.000 euro prefissati occorre acquistare una Lancia Ypsilon 0.9 TwinAir Ecochic Gold a metano con molti accessori, arrivando comunque a risparmiare non più di 3.400 euro. Fra le auto a gas (GPL e metano) escluse per poco dagli incentivi si possono invece citare Fiat Punto e 500, Hyundai i10, i20 e Nissan Micra.

SCELTA RIDOTTA ANCHE FRA LE IBRIDE INCENTIVATE
Bei risparmi, nei limiti delle risorse disponibili, si possono fare anche con le auto ibride al di sotto dei 95 g/km, quasi tutte comprese all’interno dei gruppi Toyota e PSA Peugeot Citroen. La più economica fra le ibride con incentivo è la Toyota Yaris 1.5 Hybrid Lounge che usufruisce di uno sconto statale di quasi 2.800 euro per arrivare a costare un po’ più di 13.000 euro. Il bottino pieno di 4.000 euro lo incassano invece la Toyota Auris Hybrid, la Prius, la Lexus CT 200h, la Peugeot 3008 HYbrid4 88g, come anche le cugine Citroen DS5 HYbrid4 88g e Peugeot 508 HYbrid4. Nel novero delle incentivate (4.000 euro) ci finisce anche la Fisker Karma da 112.530 euro, mentre restano escluse per un’inezia (salvo nuove omologazioni) la Toyota Prius+, la nuova Mercedes Classe E Bluetec Hybrid, la Peugeot 508 RXH e le Honda Insight e Jazz Hybrid. A tutti coloro che sono in procinto di acquistare un’auto nuova e vogliono beneficiare degli incentivi statali consigliamo quindi di attivarsi facendo visita al concessionario della marca preferita e informarsi sull’esatto importo di contributo BEC cui ha diritto l’auto prescelta; basta farsi fare un preventivo che al momento della partenza degli incentivi andrà tradotto in un contratto vero e proprio, con una chiara indicazione del bonus statale, giusto per avere tutto sulla carta.

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Tag: Mercato , gpl , incentivi , bioetanolo , auto elettrica , carburanti alternativi , auto ibride , meteo


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