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Mercato

pubblicato il 1 febbraio 2013

Immatricolazioni auto, il 2013 inizia molto male

L'auto di lusso affonda, le city car si vendono solo se consumano poco e l'anno potrebbe chiudersi ancora peggio

Immatricolazioni auto, il 2013 inizia molto male

Sempre meno italiani comprano un'auto nuova. Dopo un 2012 in picchiata che ci ha riportato indietro di 33 anni, a gennaio c'è stato il 18esimo calo a doppia cifra con appena 113.525 auto immatricolate. Rispetto all'anno scorso è il 17,6% in meno e in confronto al 2011 la perdita è persino del 31,6%. Inoltre, "se ricordassimo che gennaio vale storicamente il 10% dell’immatricolato dell’anno, il consuntivo di questo mese proietterebbe a fine anno un risultato che non voglio nemmeno immaginare", ha commentato Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia. Bousquet, ricordando che in campagna elettorale finora nessun partito si è dedicato all'auto, ha anche sottolineato che il settore vale l'11,4% del PIL e dà lavoro a 1.200.000 persone. In poche parole stiamo descrivendo una situazione drammatica. Su oltre 40 marchi commercializzati in Italia neanche in 10 hanno registrato una crescita. Il costruttore nazionale ha visto perdere tutti i suoi brand incassando un -15,8% complessivo, ma non è stato l'unico ad arretrare. Il Gruppo Volkswagen ha ceduto il 19,15% ed anche i francesi di PSA e Renault o i tedeschi di Daimler e BMW sono scesi nelle vendite rispetto ad un anno fa.

A GALLA SONO RIMASTE SOLO CITY CAR E UTILITARIE
Rispetto alla media nazionale i segmenti delle city car e utilitarie sono quelli che hanno resistito, raggiungendo il 60% di quota sul totale, il miglior risultato di sempre, al di fuori del periodo incentivato 2009 e 2010. Tali segmenti, secondo l'UNRAE, sono trainati dall'effetto reddito in situazioni di difficoltà economiche e della presenza di modelli con motorizzazioni GPL e metano che, nel mese, hanno ottenuto rispettivamente una quota del 9,8% e del 4,8%. Dall’analisi delle alimentazioni è emerso anche che l'ibrido continua a crescere (+132%) grazie alla commercializzazione di importanti nuovi modelli, che raggiungono una quota quasi tripla dello 0,84%. Sul fronte della tipologia di acquirente le società (-26,1%) ed il noleggio (-32,4%) sono crollate, soprattutto al Nord Est dove si concentrano ormai le immatricolazioni della maggior parte delle società di noleggio. In Centro invece il calo si è stabilizzato (-5,8% vs. Gen. 2012) per effetto della recente norma che prevede l’applicazione dell’IPT presso la provincia dove ha sede legale la Società. Ciò sta riportando al Centro, dalle provincie a statuto speciale, il flusso immatricolativo.

L'USATO TORNA A CRESCERE
Il mercato dell’usato a gennaio 2013 ha registrato una crescita del 6% con 370.141 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, rispetto ai 349.222 dello stesso periodo dello scorso anno, che a sua volta aveva registrato una flessione del 4,3%.

TUTTI NEGATIVI I MARCHI DEL GRUPPO FIAT, MA NON E' UN CASO ISOLATO
All'interno del Gruppo Fiat il marchio che è andato peggio è stato Maserati (-57,89%) che, insieme alla cattiva performance di Ferrari (-29,11%), ha confermato che l'auto di lusso sta vivendo una grave crisi in Italia. Il Gruppo Jaguar Land Rover, per esempio, ha incassato un - 0,69% proprio perchè, nonostante la buona crescita di Land Rover prosegua (nonostante in questo mese abbia segnato solo un +1,07%), da sola Jaguar ha perso il 17,65%. E qui di casi simili se ne potrebbero fare altri... Tuttavia ricordiamo che in questo scenario gli unici marchi rimasti in positivo sono stati pochissimi: Opel (+0,82%), Kia (+30,31%), Land Rover (+1,07%), Mazda (+43,48%), Subaru (+152,75%), Daihatsu (+17,65%). E non ci si faccia ingannare dalle percentuali a tre cifre, dietro spesso si nascondono esili volumi (prendiamo Mazda: 495 auto immatricolate a gennaio 2013 contro le 345 dell'anno scorso). Ma tra tutti i principali costruttori è Ford quello che è arretrato di più: -44,33%, e non è la prima volta che incassa una mensilità così negativa. E mentre anche PSA (-22,55%), Renault (-16,46%), Toyota (-20,14%) o Nissan (-15,13%) vendono meno, il Gruppo Hyundai prosegue la sua corsa grazie a Kia (il marchio Hyundai ha perso il 12,17%). Per ulteriori dettagli ecco di seguito la tabella riassuntiva delle immatricolazioni in Italia a gennaio 2013.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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