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pubblicato il 31 gennaio 2013

Nissan Juke Nismo, il crossover diventa sportivo

La Casa giapponese si avvale dell’esperienza del suo Reparto Corse per lanciare nella gamma delle versioni tutte “pepe”

Nissan Juke Nismo, il crossover diventa sportivo
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Nismo è l’acronimo di Nissan Motorsport. In Giappone rappresenta un orgoglio nazionale per gli appassionati di corse che si è consolidato in oltre 50 anni di successi, mentre in Europa è un marchio noto principalmente fra i giovanissimi che giocano alla Playstation, dove Nismo vanta una vasta community online dal 2007 per la sua presenza nei video giochi più famosi. Nel 2012 la Casa nipponica aveva lanciato il GT Academy, il contest attraverso il quale il giovane spagnolo, Lucas Ordonez, da campione virtuale della GT-R è diventato un pilota ufficiale che ha partecipato alla 24 Ore di Le Mans. Ora Nissan lancia una nuova sfida e propone in Europa una nuova gamma di vetture che vestirà la livrea del prestigioso brand sportivo. La Juke Nismo inaugura questo interessante filone, che in estate vedrà l’arrivo anche della 370 Z Nismo. La Casa giapponese vuole imprimere una matrice sportiva al suo DNA, trasferendo l’esperienza della pista sulle vetture stradali, centrando in pieno filosofia del suo motto: “Innovation & Excitement for everyone”.

LA CROSSOVER DIVENTA SPORTIVA
La Juke Nismo, quindi, apre un nuovo filone di mercato che ha l’ambizione di accaparrarsi una nicchia dove non manca la qualificata concorrenza. Il cuore dell’operazione è fornire una vettura con molto “pepe”, ma accessibile a tutti, non estrema, con un prezzo interessante. I tecnici Nismo sono partiti dalla Juke Tekna dotata del motore 1,6 litri turbo a iniezione diretta, per trasformare la crossover di successo venduta in 290 mila unità in Europa dal 2010, in una piccola “bomba”. Un esercizio invero complicato considerato che parliamo di una vettura corta, con un baricentro alto che vuole competere con le compatte sportive, senza compromettere le qualità che ne hanno fatto una regina nell’uso quotidiano.

DUE LE VERSIONI DISPONIBILI
Due sono le versioni proposte con un equipaggiamento “all inclusive” che rende molto appetibile il prezzo: alla trazione anteriore con cambio manuale 6 marce, si aggiunge la ALL MODE 4x4i che si abbina al cambio X-Tronic CVT a comando sequenziale a sette rapporti. Per il nostro test che, ci ha portato da Barcellona all’interessante Motor Parc di Castelloli, abbiamo puntato sulla più esuberante due ruote motrici.

SVILUPPO CHE NASCE DALLE CORSE
La firma Nismo è riconoscibile per i richiami rossi sul colore bianco perlato lungo le fiancate, sulla griglia del paraurti e sulle calotte esterne dei retrovisori. Frontale ribassato, parafanghi allargati, minigonne scolpite, splitter anteriore e spoiler posteriore connaturano l’anima sportiva di questa Juke ad alta muscolarità che al posto dei fendinebbia propone ora una sottile striscia di luci diurne al LED che incorniciano due inedite prese d’aria. L’aspetto è incattivito dai cerchi in lega da 18" che sfoggiano un design a dieci razze gemelle in antracite scura, che calzano pneumatici a battistrada largo per assicurare un’efficace impronta a terra in curva: le gomme sono Continental ContiSport Contact 225/45/R18. Le modifiche non sono solo estetiche, ma funzionali all’efficienza aerodinamica: la down force è aumentata del 37%. Nel posteriore, per esempio, si nota un diffusore che carena egregiamente il fondo: funzionale oltre che piacevole!

SEDILI AVVOLGENTI, VOLANTE IN PELLE
Lasciamo l’aeroporto di Barcellona per un primo tratto in autostrada. La Juke Nismo rileva un ottimo posto guida: i sedili sono più avvolgenti e contenitivi e hanno inserti in camoscio con cuciture a vista. Il volante, rivestito in alcantara e pelle, ha una tacca rossa sulla corona: si regola in altezza, ma non è estraibile. Peccato. La visibilità è eccellente e la sensazione immediata è di avere tutto sotto controllo e a portata di mano. La strumentazione esalta il contagiri rosso, mentre la leva del cambio con una nuova finitura grigio fumo è corta, funzionale. Gli innesti delle sei marce sono precisi: bisogna prenderci la mano con la sesta che va spostata più a destra, rispetto alla spaziatura delle altre marce che sono molto ravvicinate. Rivista anche la pedaliera che è in metallo in luogo della gomma che copre quella di serie. La posizione di guida è ergonomica e non stancante, adatta ad una vettura che nel misto stretto sa diventare impegnativa.

BUONA EFFICIENZA AERODINAMICA
A velocità di crociera non si sente alcun fruscio aerodinamico, segno che il lavoro di ottimizzazione dei flussi è stato svolto con cura. L’efficacia si sposa con l’efficienza. Ma la silenziosità di marcia, lascia il posto ad un sound più aggressivo quando si lascia l’autovia per infilarsi lungo le strade che si innervano verso il Montserrat. Cambia lo scenario: il traffico lascia il posto alla natura selvaggia. E la Juke Nismo si trova perfettamente a suo agio in questo contesto: si toglie l’abito della crossover e diventa una sportiva. Facile a dirsi, più complicato da realizzarsi.

MOTORE DA 200 CV CON LE ESPERIENZE DELTAWING
Sotto al cofano pulsa il sofisticato quattro cilindri benzina da 1,6 litri turbocompresso a iniezione diretta DIG-T. Rispetto al propulsore della Juke Tekna la potenza è cresciuta di 10 CV (200 contro 190), mentre la coppia è passata da 240 a 250 Nm. I numeri non dicono molto, perché l’utilizzo è sensibilmente migliorto a tutti i regimi di rotazione e si rivela molto scattante. Il turbo entra in azione a 2.500 giri nella configurazione Sport, 500 giri dopo nella versione Normal. L’accelerazione è bruciate: si possono far patinare le gomme fino in terza marcia, ma non bisogna essere brutali se non si vuole innescare quel principio di sottosterzo che è sempre dietro l’angolo. Il motore beneficia delle esperienze che i tecnici Nismo hanno tratto dal 1600 cc montato sulla Deltawing, l’inusuale bolide che ha corso la 24 Ore di Le Mans.

ECCO COME EVITARE IL SOTTOSTERZO
Lo sterzo è preciso e tachisensibile al crescere della velocità: per esaltare il comportamento della Juke Nismo non bisogna spigolare le traiettorie. Gli eccessivi trasferimenti di carico si pagano con la necessità di usare più angolo di sterzo. Risultato? Si è puniti con smusate più accentuate che la piccola non si merita. Questa Nissan è meglio farla scorrere in una danza ritmata, come se si stesse disputando un gigante e non uno slalom speciale. E allora non è difficile puntare la corda della curva: ci pensa l’erogazione del turbo a tirarci fuori dalla piega in piena sicurezza.

PIU’ RIGIDEZZA, MENO ROLLIO
Le sospensioni sono state riviste con una diversa regolazione degli ammortizzatori e molle più rigide del 10% per ridurre il rollio, mentre la trazione beneficia di un buon controllo elettronico. La frenata è proporzionata alle prestazioni: il pedale resta ben modulabile anche negli impegnativi tratti in discesa, senza alcun allungamento della corsa, segno inequivocabile che si è lavorato molto in funzione della sicurezza. Più prestazioni, di solito equivalgono a più consumi ed emissioni. Lo staff Nismo, invece, è riuscito a regalare emozioni più forti, garantendo gli stessi valori della stradalissima Juke Tekna DIG-IT, 6,8 litri per 100 km: questo è un risultato di cui i tecnici di Cranfield vanno giustamente orgogliosi.

IL PREZZO E’ GIA’ FULL OPTIONAL
La Juke Nismo ha le caratteristiche per attrarre un pubblico nuovo, magari qualcuno di quei giovani che hanno iniziato a conoscere il marchio alla Playstation e che nel frattempo hanno raggiunto l’età della patente. La crossover Nissan arriverà sul mercato italiano in aprile al prezzo di 27.750 euro nella versione due ruote motrici e a 31.250 euro per la 4WD. Si tratta di cifre competitive se si considera che gli equipaggiamenti di serie non prevedono alcun optional. Oltre al condizionatore e agli interni in pelle e alla vernice metallizzata, c’è anche il nuovo navigatore Nissan Conncet di seconda generazione, con uno schermo più grande (5”8) e con migliori servizi di connessione (dispone di Google serach).

ESISTE GIA’ L’EVOLUZIONE PROTOTIPO
L’ambizione di Juke Nismo è di inserirsi nel mercato fra Mini Cooper S e Countryman Cooper S, risultando più conveniente della Citroen DS3-R. In Italia dovrebbero arrivare cinquecento esemplari per il 2013, alimentando la leadership di Nissan nei crossover con 33 mila vetture vendute l’anno scorso (Qashqai, Juke e Murano) e più avanti nell’anno dovrebbe arrivare anche una versione più spinta della Juke Nismo che abbiamo avuto l’opportunità di saggiare nel percorso allestito al Motor Parc di Castelloli. L'appetito vien mangiando…

Scheda Versione

Nissan Juke Nismo
Nome
Juke Nismo
Anno
2013 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Franco Nugnes

Tag: Test , Nissan , auto giapponesi


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