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pubblicato il 31 gennaio 2013

Distributori di carburante: previste nuove chiusure dopo il 2013

La tendenza è già in atto dagli anni '80 a livello europeo, ma ora riguarda soprattutto l'Italia

Distributori di carburante: previste nuove chiusure dopo il 2013

L'Italia rimane un'anomalia rispetto ad altri paesi europei per quel che riguarda le stazioni di servizio: a fronte, infatti, di un costo alla pompa più alto della media, il numero di impianti è molto alto rispetto al resto d'Europa, con 22.900 stazioni nel 2011, contro le 14.785 della Germania, le 12.522 della Francia, le 9.226 della Spagna e le 8.921 del Regno Unito. Questo è in parte dovuto alla particolare conformazione del nostro territorio, ma anche alla particolare organizzazione delle strutture di rifornimento nel nostro paese. Sulla base di questi dati, per il prossimo futuro si prevede una progressiva chiusura di molti impianti, circa una quarantina l'anno, specie nei luoghi meno transitati. Il fenomeno, in realtà, sta andando avanti addirittura dagli anni '80, con un dimezzamento delle stazioni di servizio in tutta Europa, ma le difficoltà economiche di questo periodo rendono la situazione più critica.

I distributori più al sicuro dal rischio di chiusura sembrano essere quelli collocati in luoghi ad alta densità di traffico o vicini a strutture come i centri commerciali, ma anche quelli che offrono altri servizi, come bar, tabaccherie e rivendite di vario tipo; in questo caso, gli impianti seguono da tempo questa via, riuscendo ad ottenere fino al 70-80% del fatturato grazie a servizi diversi da quelli petroliferi; in Italia non si supera invece il 15%, con una parziale crescita per gli impianti self-service di più recente progettazione. Secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", è proprio il sistema distributivo nazionale a contribuire a tenere alti il prezzo dei carburanti: si potrebbero ottenere cali consistenti con un avvicinamento agli standard europei e con la diffusione delle "pompe bianche", slegate dalle grandi compagnie petrolifere.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Mercato , carburanti


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