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pubblicato il 31 gennaio 2013

Incinta al volante, come si indossa la cintura di sicurezza

A meno di esenzioni si deve viaggiare sempre allacciati anche se la pancia è ingombrante. Ne va della vita di madre e figlio

Incinta al volante, come si indossa la cintura di sicurezza

In caso di grave incidente stradale la mortalità materna raddoppia nelle donne senza cintura di sicurezza rispetto a quelle che viaggiano allacciate, mettendo anche a rischio il nascituro: lo hanno rilevato diversi studi recenti. Il Centre for Maternal and Child Enquiries, organizzazione indipendente del Regno Unito che si occupa della tutela della maternità e dell’infanzia, nel rapporto sulle cause evitabili di mortalità materna legata a gravidanza e puerperio, raccomanda di utilizzare una cintura di sicurezza a tre punti.

L’ESPERTO
Andrea Casolino, medico chirurgo specialista in medicina legale, ricorda che “i rischi per mamma (e piccino) senza cintura crescono soprattutto a partire dal quinto mese di gravidanza. Non esistono dati scientifici medico-ginecologici che indichino una qualche ipotesi di controindicazione all'uso dei mezzi di contenzione obbligatori, in caso di normale evoluzione della gravidanza e di corretto utilizzo ergonomico della cintura". Per la precisione, spiega l’esperto, “il nastro superiore deve scorrere in mezzo al seno, decorrendo poi lateralmente all'addome sino al punto di fissaggio, mentre il nastro inferiore va fatto passare sopra le gambe ma sotto il ‘pancione’, in maniera che in caso di urto le forze dovute al meccanismo di ‘contenzione’ della cintura si scarichino sulle strutture ossee (steno, emicostato, bacino) e sia evitata una compressione degli organi interni addominali (ivi compreso l'utero in caso di gravidanza). Altrettanto importante è la corretta postura mediante regolazione del sedile (anteriore), evitando posture troppo reclinate, che potrebbero, in caso di urto, determinare lo ‘scivolamento’ del corpo in avanti determinando una azione di compressione sull'addome da parte della fascia addominale della cintura. Sono sconsigliate le ‘protezioni fai da te’ come l'utilizzo di cuscini o imbottiture mediane asciugamani, che a volte per comodità vengono apposte sotto al tratto orizzontale della cintura: in caso di urti, infatti, questi presidi improvvisati potrebbero anche essere anche dannosi producendo compressioni all'addome (per dislocamento, scivolamento)".

LA LEGGE
Se le ricerche scientifiche non vi persuadono a sufficienza, attenzione all’articolo 172 del Codice della strada: in caso di controllo delle Forze dell’ordine, il guidatore che non usa le cinture versa subito una multa di 80 euro e subisce il taglio di cinque punti della patente. La sottrazione di punteggio diventa di 10 punti per un neopatentato (chi ha la licenza di guida da meno di tre anni). Se il conducente incorre, in un periodo di due anni, per almeno due volte nella stessa violazione, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi (la punizione per la recidiva la decide il Prefetto). Un obbligo che vale anche per le donne in stato di gravidanza. Alcuni dispositivi di sicurezza le aiutano a mantenere le cinture di sicurezza sempre nella giusta posizione: cuscini ultrapiatti, con estremità da agganciare al nastro, così da evitare che faccia pressione sulla pancia.

ESENZIONE
Ma, in dolce attesa, si può essere esentate dall’obbligo di indossare la cintura? Sì, a una condizione: occorre un certificato del ginecologo curante che attesti particolari condizioni di rischio derivanti dall’uso dei normali sistemi di ritenuta. Senza quel documento, il verbale è inevitabile. In alternativa, chi ha patologie particolari (che non consentono l’uso della cintura) può esserne esentato, sempre se si ha un certificato medico. Da portare a bordo e mostrare agli agenti delle Forze dell’ordine che ne facciano richiesta. Quindi, dice Casolino, "è convizione del tutto errata, quindi, che per le donne in gravidanza esista un esonero ‘automatico’ dall'uso delle cinture di sicurezza. Infatti, il concetto che il loro uso è molto più vantaggioso in termini di sicurezza rispetto ai rischi a esso connessi nella maggior parte dei casi, relega l'esenzione dal loro utilizzo a casi del tutto eccezionali (come anche nelle altre fattispecie previste)".

PROBLEMI ASSICURATIVI
Se ospitate una signora a bordo, e questa è in stato di gravidanza, insistete affinché indossi regolarmente la cintura. Sia per una questione di sicurezza sia per un vostro puro interesse: in caso di incidente, se un passeggero privo di cintura subisce lesioni fisiche, chi guida può essere responsabile dal punto di vista civile e penale (Cassazione, sentenza 30065/2006). E l’Assicurazione potrebbe rivalersi sul guidatore: rimborsa i danni del passeggero e poi ha diritto a farsi risarcire dal conducente.

Autore: Redazione

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