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pubblicato il 30 gennaio 2013

Seat Ibiza Cupra restyling, la rabbia solo in corpo

Per la spagnola prestazioni super, ma senza dare nell'occhio

Seat Ibiza Cupra restyling, la rabbia solo in corpo
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Cupra è l'abbreviazione di Cup Racing e tutti sanno ormai che indica le versioni più sportive di Seat tra cui quella della Ibiza che, dopo il recente restyling, rilancia la propria punta di diamante in fatto di prestazioni dandole più potenza, più efficienza e quel tocco di differenziazione estetica che non guasta mai su un'auto destinata evidentemente ai giovani, ma senza esagerare.

DISCRETAMENTE SPORTIVA
Per questo davanti e di fianco non ci sono molti elementi a distinguere la Cupra dalle altre Ibiza SC, ovvero con carrozzeria coupé a 3 porte. Certo la griglia del radiatore è leggermente diversa e adornata di lato dal logo con la bandiera a scacchi, il paraurti e le prese d'aria più ampie, i fari hanno la firma dei Led e, una volta accesi ci si accorge che sono bi-xenon con sistema di orientamento dinamico, ma di certo non si avvertono forzature e di vistose decalcomanie, tornate recentemente di gran moda, non ve ne è traccia. Di lato poi, bisogna essere davvero fisionomisti dell'auto per notare i gusci dei retrovisori in nero lucido e le pinze dei freni rosse che si intravvedono tra le 5 razze doppie dei cerchi in lega da 17 pollici. I cristalli posteriori inoltre sono bruniti. In coda invece a fare la differenza sono i finti sfoghi d'aria ai lati dei paraurti e il terminale di scarico centrale a trapezio rovesciato. Uno sguardo più attento e si vede che il quadrilatero cromato in realtà contiene due piccoli tubi circolari mentre la differenza più marcata è la scritta Cupra al posto di Ibiza dietro al portellone, tra i fari a Led e proprio sotto il marchio - da poco ridisegnato - che incorpora la maniglia di apertura.

TUTTO NERO E UNO SCHERMO IN PIU'
Anche dentro la Cupra nessuna rivoluzione, ma solo produzione di nero per tutto quello che sulle altre versioni e' chiaro, a cominciare dal cielo per finire alle maniglia di apertura porta che, così come altri inserti sulla plancia, è in nero lucido. Sui sedili e sui pannelli invece la tinta dominante della pelle viene interrotta da inserti in grigio scuro, la pedaliera è in alluminio e rivestiti di pelle sono il pomello del cambio e il volante, quest'ultimo con impunture chiare a vista, con corona sagomata per i pollici e con il profilo inferiore schiacciato per ridurre l'interferenza con le gambe nella guida veloce. La grande novità che riguarda invece tutta la gamma Ibiza è il sistema Seat Portable System, ovvero il sistema infotelematico portatile con schermo da 5 pollici ripreso dalla Mii. Ci si naviga, con il Bluetooth ci si telefona e ci si ascolta la musica, ma ci si prendono anche gli appunti, si può usare come torcia nel buio e può anche visualizzare alcuni dati di guida e della vettura come la temperatura dell'olio, il regime motore, se una portiera è rimasta aperta e anche la distanza dagli ostacoli segnalata in manovra dai sensori. E tra non molto potrà anche essere usato come un tablet per la navigazione su Internet.

CUPRA FORTE DI CUORE
La parte interessante della Ibiza Cupra sta naturalmente sotto la pelle, a cominciare dall'assetto, ribassato di ulteriori 5 mm rispetto alla FR, dunque è 20 mm più bassa delle Ibiza normali. Se dalla FR provengono anche gli ammortizzatori anteriori e le molle posteriori, davanti le molle sono più dure del 15% e dietro gli ammortizzatori più frenati. I cerchi da 17 pollici montano pneumatici 215/45 R17 e i freni adottano pinze AP Racing, anteriori da 288 mm di diametro con pinze a doppio pistoncino e dietro da 230 mm. Il pluripremiato 1,4 litri TFSI guadagna 5 CV, ora consuma l'8% in meno e ha emissioni di CO2 scese da 148 a 139 g/km che pareggiano un dato di omologazione pari a 5,9 litri/100 km. Niente male per un'auto che raggiunge 228 km/h e brucia lo 0-100 km/h in 6,9 secondi migliorando quanto già di strabiliante la Cupra poteva vantare. Il merito va ai 180 cv erogati a 6.200 giri/min e alla coppia di 250 Nm espressa tra 2.000 e 4.500 giri/min. Per tirare fuori tutto questo da un motore così piccolo ci vogliono l'iniezione diretta ed un sistema di sovralimentazione sequenziale a doppio compressore: un volumetrico ad innesto elettromagnetico, attraverso una frizione in asse con la pompa dell'acqua, e un turbo. Il primo funziona dal minimo e invia l'aria al secondo per farla ricomprimere lasciandogli campo libero oltre i 3.500 giri/min.

GRANDE MOTORE, STERZO DA RIVEDERE
Come è ormai consuetudine per i modelli Seat, abbiamo guidato la Ibiza Cupra sulle strade di casa, ovvero tra Barcellona e l'immediato entroterra, dove l'alternanza tra roccia rossa e le verdi chiome della vegetazione crea un contrasto tra i più suggestivi, soprattutto se il cielo azzurro e il sole accompagnano una giornata cominciata con il freddo e proseguita con un piacevole tepore. A innalzare la temperatura ha contribuito senza dubbio la Ibiza Cupra. Protagonisti assoluti sono il motore e il cambio DSG a 7 rapporti. La spinta costante del primo e la velocità del secondo - sia in automatico sia in sequenziale agendo sulle levate dietro al volante - creano un mix micidiale, accompagnato da un rombo reso più evidente dal risuonatore inserito nell'impianto di scarico. Pieno già dal minimo, il 4 cilindri risponde con convinzione a ogni sollecitazione data con il piede destro e si distende senza problemi fino a 7.000 giri/min. L'assetto asseconda al meglio questa attitudine, mantenendo un assorbimento discreto e rendendo facile l'esplorazione dei limiti di tenuta. I freni resistono anche se strapazzati e anche la motricità convince, aiutata dal differenziale elettronico XDS, mentre potrebbe fornire un miglior feeling lo sterzo. Il comando infatti, seppur preciso, ha un carico troppo "turistico" e non trasmette a dovere le informazioni che provengono dalle ruote e dall'asfalto. Probabilmente basterebbe agire solo sul software di gestione dell'elettromotore di assistenza per esaltare ancora di più' una base telaistica comunque di nota, visto che la Ibiza è stata l'auto che ha fatto debuttare nel 2008 il pianale PQ25 poi utilizzato per la Volkswagen Polo e l'Audi A1.

DA MARZO A 21.950 EURO
La Seat Ibiza Cupra rinnovata arriverà nel mese di marzo ad un prezzo di listino di 21.950 euro con un allestimento davvero completo, dunque pienamente competitiva non solo con la Polo GTI - e ancora di più' con l'Audi A1 1.4 TFSI - che adottano lo stesso motore, seppure con potenze diverse, ma anche con altre piccole bombe come la freschissima Peugeot 208 GTi, la prossima Renault Clio RS o la Punto Abarth rispetto alle quali potrà comunque vantare un carattere meno estremo e più polivalente. Le previsioni di vendita sono di 3.500-4.000 unità all'anno, 500 delle quali in Italia.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Seat , auto europee


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