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pubblicato il 30 gennaio 2013

Gruppo Fiat, i risultati finanziari 2012

In Europa e in Italia ha venduto meno, ma grazie all'America e all'Asia il bilancio annuale è positivo. Bene tutti i marchi, soprattutto Ferrari e Maserati negli USA, Cina e Medio Oriente

Gruppo Fiat, i risultati finanziari 2012

Il 2012 si è chiuso positivamente per il Gruppo Fiat grazie ai risultati ottenuti in America e in Asia. Sebbene il costruttore nazionale abbia venduto meno auto sia in Italia che in Europa, il risultato ottenuto negli altri mercati gli ha permesso di ottenere ricavi annuali pari a circa 84 miliardi di euro (+12%). In particolare risalta la performance dei marchi di lusso: se in Italia Ferrari e Maserati hanno registrato cali a due cifre in linea con la grave flessione del settore (perdite legate al superbollo e ai rigidi controlli della Finanza), grazie alle vendite ottenute oltreoceano questi due marchi hanno incrementato i propri ricavi del 7% arrivando a 2,9 miliardi di euro. Anche questo ha contribuito a far sì che l'utile della gestione ordinaria del Gruppo Fiat è stato pari a 3,8 miliardi di euro (i marchi di lusso e sportivi hanno migliorato il risultato dell'11%, a 0,4 miliardi di euro); l'indebitamento industriale netto è salito da 5,5 miliardi di euro a fine 2011 a 6,5 miliardi di euro, con investimenti per 7,5 miliardi di euro, e la liquidità complessiva disponibile (incluse le linee di credito non utilizzate, di importo invariato) è pari a 20,8 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto all’inizio dell’esercizio. Gli obiettivi per il 2013 sono stati confermati ed il piano prodotti non ha subito modifiche, tuttavia niente dividendo per prudenza. "Abbiamo scelto di non pagare il dividendo per prudenza, per mantenere il livello di liquidità" in vista della verifica sulle richieste avanzate da Veba, il fondo del sindacato Uaw, che detiene il 41,5% di Chrysler, relativamente alla quota di Chrysler - ha detto l'ad Sergio Marchionne, sottolineando che la liquidità disponibile è comunque "sufficiente per soddisfare qualsiasi richiesta di Veba".

I RISULTATI FINANZIARI 2012 DEI MARCHI GENERALISTI
Premesso che in Europa durante il 2012 il Gruppo Fiat ha perso lo 0,6% di quota di mercato andando a coprire il 6,3% (in Italia la quota complessiva dei marchi del Gruppo è invece aumentata di 0,2 punti percentuali attestandosi al 29,6%), i veicoli consegnati negli Stati Uniti sono stati 1.748.000 (+20%), quelli in Canada 255.000 (+9%) ed in Messico 98.000 (+17%). Complessivamente nella region NAFTA il Gruppo Fiat ha quindi aumentato le consegne del 19% rispetto al 2011 e le vendite del 18%, realizzando ricavi per 43,5 miliardi di euro (+29%). Nella region LATAM invece le consegne sono state pari a 979.000 unità (+5%) ed il Brasile è stato il mercato più profittevole con un totale di 845.000 automobili e veicoli commerciali leggeri consegnati (+9%). Per il Gruppo Fiat, già leader nel mercato brasiliano, è stato un record ed anche una fortuna, visto che in Argentina il risultato non è stato positivo. Qui, in un mercato complessivo in diminuzione dell'1% a 805.000 unità, il Gruppo Fiat ha venduto 85.000 unità (-10%) con una quota di mercato del 10,6% (-1%). Nella region LATAM il Gruppo Fiat ha quindi realizzato ricavi per 11.062 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quelli del 2011, e un utile della gestione ordinaria pari a 1.063 milioni di euro (nel 2011 era stato pari a 1.410 milioni di euro). Durante lo stesso anno nella region APAC le consegne (escluse quelle effettuate dalle joint venture) sono state pari a circa 103.000 unità (+39%), grazie alla domanda complessiva in aumento in quasi tutti i principali mercati del Gruppo: India, Cina, Giappone ed Australia (solo nella Corea del Sud c'è stata una lieve flessione). I ricavi hanno raggiunto i 3.128 milioni di euro (+50%) e l'utile della gestione ordinaria è stato di 260 milioni di euro, quasi il doppio rispetto a quello conseguito nel 2011. Il miglioramento, secondo il Gruppo Fiat, è attribuibile alla crescita dei volumi e al positivo effetto cambi, quest’ultimo pari a circa 30 milioni di euro. Inoltre, lo ricordiamo, da settembre è stata messa in vendita in Cina la Fiat Viaggio, presentata al Salone di Pechino, e nel corso del 2012 il marchio Chrysler è stato reintrodotto sia sul mercato cinese che su quello giapponese. Il 2012 è stato anche l'anno in cui Chrysler Australia ha iniziato ad occuparsi della distribuzione sul territorio di tutti i prodotti a marchio Fiat (vetture e veicoli commerciali leggeri), Alfa Romeo e Abarth. La rete di vendita in Australia è così passata da 17 concessionari a 22 centri multimarca.

IL 2012 DI FERRARI E' STATO DA RECORD STORICO
Il 2012 stato un anno da record storico per le consegne alla rete Ferrari: 7.318 vetture omologate (+5% rispetto al 2011). La crescita ha riguardato sia i modelli a 8 cilindri (+3% rispetto al 2011) sia quelli a 12 cilindri (+11% rispetto al 2011), fortemente influenzata dalle vendite della nuova FF e dal contributo dell’ultimo trimestre 2012 della F12 Berlinetta. Il Nord America si è confermato il primo mercato per Ferrari con 2.058 vetture consegnate nell’anno pari al 28% delle vendite totali (26% nel 2011) con un incremento rispetto all’anno precedente del 15%. L'andamento è stato particolarmente positivo nel Regno Unito che, con 673 vetture, registra un incremento del 20% rispetto al 2011, in Germania con 750 vetture ed un incremento del 8% e in Svizzera con 357 vetture (+17%) compensando in parte, sul mercato europeo, il calo registrato in Italia (-46%). Nell’area Asia-Pacifico spiccano le buone performance di Giappone con 302 vetture consegnate (+14%), del mercato Cina, Hong Kong e Taiwan con 784 vetture omologate (+4%) che compensano ampiamente il calo registrato in Australia. Nel 2012, Ferrari ha quindi realizzato ricavi per 2.433 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto al 2011 principalmente grazie all’aumento dei volumi di vendita, al positivo mix di prodotto e al contributo del programma “personalizzazioni”. Ferrari ha chiuso il 2012 con un utile della gestione ordinaria ed un EBIT di 350 milioni di euro pari al 14,4% dei ricavi.

MASERATI HA FESTEGGIATO IN MEDIO ORIENTE E USA
Anche Maserati ha chiuso il 2012 in positivo, consegnando alla rete 6.288 unità (+2%), ed ha confermato gli Stati Uniti come primo mercato (con 2.904 vetture consegnate ha realizzato il massimo storico degli ultimi otto anni). La Cina, con 930 vetture ed un incremento superiore al 10% rispetto all’anno precedente, è ancora il secondo mercato per la casa del Tridente che nell'area Asia-Pacifico (Cina esclusa) ha venduto 861 vetture (+21%). L’incremento più significativo però si è registrato in Medio Oriente (+37%), area nella quale le consegne sono passate dalle 304 unità del 2011 alle 417 del 2012. Gli incrementi realizzati in tutti questi mercati hanno quindi più che compensato la significativa riduzione realizzata in Europa (1.071 vetture consegnate, -30%). I ricavi 2012 ammontano per Maserati a 634 milioni di euro (+8%) e l'utile della gestione ordinaria e l’EBIT a 42 milioni di euro (pari al 6,6% dei ricavi), in linea con i risultati del 2011.

GRUPPO FIAT, GLI OBIETTIVI 2013
Il Gruppo Fiat ha confermato le previsioni annunciate poche settimane fa. "Le condizioni dei mercati NAFTA, LATAM e APAC continuano a supportare le proiezioni finanziarie fatte per il 2013 e, mentre per il mercato europeo persistono significativi livelli di incertezza, il Gruppo conferma i propri obiettivi per il 2013 in linea con il piano prodotti aggiornato, come segue - si legge nella nota -: ricavi nell’intervallo tra 88 e 92 miliardi di euro; utile della gestione ordinaria nell’intervallo tra 4 e 4,5 miliardi di euro; utile netto nell’intervallo tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro; indebitamento netto industriale di circa 7 miliardi di euro".

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Tag: Mercato , immatricolazioni , torino


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