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Tecnica

pubblicato il 30 gennaio 2013

Il gruppo PSA svela le novità tecnologiche dei prossimi anni

C’è la nuova piattaforma modulare EMP2, il sistema mild hybrid, l’ibrida plug-in e la "tre ruote" elettrica

Il gruppo PSA svela le novità tecnologiche dei prossimi anni
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Nel corso dell’ultimo Innovation Day il gruppo PSA non si è limitato a svelare alcuni dettagli delle nuove tecnologie in arrivo sulle vetture Peugeot e Citroen, ma ha letteralmente annunciato una valanga di novità dedicate al raggiungimento della massima efficienza di funzionamento e di produzione. La primizia più ghiotta era di sicuro la nascita del nuovo sistema ibrido ad aria compressa Hybrid Air, ma il resto delle innovazioni tecnologiche riveste comunque una grande importanza per il gruppo francese. Fra queste si segnala l’annuncio della nuova piattaforma modulare EMP2 e il sistema Eco Hybrid per la produzione di massa che rappresenta un passo in avanti rispetto all’attuale mild hybrid e-HDi.

ECCO LA PIATTAFORMA MODULARE EMP2
La piattaforma EMP2 (Efficient Modular Platform 2) verrà utilizzata già dal 2013 su Citroen e Peugeot di segmento C e D, a partire dalla rinnovata C4 Picasso e dalla sostituta della 308. La EMP2 offre i vantaggi della costruzione modulare e quindi la possibilità di sfruttarla per vetture con carrozzerie diverse, la riduzione di peso di circa 70 kg e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2 del 22%. Il nuovo pianale modulare offrirà, a detta di PSA, anche maggiore sicurezza e comfort di viaggio, arrivando in futuro a coprire il 50% della produzione del gruppo. Sul pianale EMP2 nasceranno berline a 4 e 5 porte, familiari, coupé, multispazio e SUV prodotte in Francia, Spagna e Cina, oltre che in Russia e Brasile.

DAL 2017 L’ECO HYBRID E’ PER TUTTI
L’obiettivo di PSA di ridurre le emissioni di anidride carbonica sarà perseguito anche attraverso l’utilizzo dell’Eco Hybrid, un sistema mild hybrid che dal 2017 sarà disponibile sia sui benzina che sui Diesel. In pratica è un’evoluzione della tecnologia microibrida e-HDi già disponibile sulle Peugeot e Citroen che permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di altri 15 g/km e dal 10 a 15% i consumi. Il sistema Eco Hybrid è adatto all’impiego su vetture di segmento B, C e D ed è composto da un elettromotore da 10 kW (13,6 CV) collegato ad una batteria al litio da 48 V che si affianca al motore termico quando si chiede potenza e muove da solo la vettura fino a 20 km/h, tipicamente nelle manovre di parcheggio. Il tutto funge anche da sistema start/stop e ricarica delle batterie in frenata.

SCARICHI PIU’ PULITI CON SRC E D-EGR
Le innovazioni all’impianto di scarico hanno due nomi: SRC e D-EGR. La tecnologia SCR (Selective Catalyst Reduction) verrà adottata da tutti i modelli Diesel del gruppo PSA a partire dal 2014 e servirà ad abbattere del 90% i NOx, riducendo al contempo i consumi del 2-4%. Il catalizzatore sarà posto a monte del filtro antiparticolato DPF e permetterà ai nuovi Diesel francesi di contenere le emissioni di ossidi di azoto entro i livelli dei benzina, rispondendo alla normativa Euro 6. Un po’ più avanti nel tempo, dal 2018, arriverà il D-EGR per i motori a benzina che consentirà di consumare il 10% in meno di oggi. La tecnologia D-EGR ottimizza e aumenta il ricircolo dei gas combusti andando anche a ridurre del 10% la CO2.

HYDOLE E VELV, CONCEPT SEMPRE PIU’ ELETTRICI
Gli ultimi due annunci fatti da PSA durante l’Innovation Day riguardano la presentazione di due prototipi. Il primo è HYdole, un dimostratore di tecnologia ibrida plug-in che un disegno tecnico svela essere basato sulla Citroen C4 Picasso. Sviluppata da PSA e Ademe (agenzia francese per l’ambiente e l’energia), la HYdole è una ibrida plug-in che durante gli spostamenti quotidiani funziona all’80% in modalità elettrica a zero emissioni e offre un’autonomia complessiva di 500 km. Le emissioni di CO2 sono pari a 30 g/km e il tempo di ricarica delle batterie è di 5 ore. Essenziale e cittadina è la concept elettrica VéLV, una "quasi tre ruote" (due anteriori e due posteriori molto vicine) lunga 2,81 metri, con tre posti, un peso di 700 kg e un’autonomia di 100 km. La VéLV ha una monoscocca in vetroresina e poliestere con pannelli carrozzeria in ABS colorato ed è spinta da un motore elettrico da 30 kW (40,7 CV) che le permette di raggiungere i 110 km/h.

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Tag: Tecnica , auto elettrica , inquinamento , auto ibride


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