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Interviste

pubblicato il 29 gennaio 2013

Kia: "Il prodotto giusto batte la crisi"

L'AD Giuseppe Bitti giustifica così la crescita del brand e si aspetta per il 2013 altre vendite controcorrente

Kia: "Il prodotto giusto batte la crisi"

Nel 2012, nonostante il crollo del mercato (-19.9%), il brand Kia è cresciuto in modo significativo in Italia: 27.043 auto vendute con un incremento su base annua del 39,01%. Anche altri marchi hanno chiuso l'anno in positivo, ma sono solo tre su oltre 40: Dacia, Land Rover e Mahindra. OmniAuto.it ne ha parlato con Giuseppe Bitti, AD di Kia Motors Italy, che di recente è stato insignito dalla rivista specializzata Interauto News del titolo di "Top Manager in Italia" per il 2012. "Questi dati sono la somma di una serie di fattori", ci ha detto Bitti, ricordando che negli ultimi 18 mesi Kia ha rinnovato completamente la gamma, sia nel segmento A che B e C. "Credo che, al di là di tutto, il prodotto in questo momento sia stato interpretato e riconosciuto dai clienti italiani come uno dei migliori", ha aggiunto il manager, che è stato premiato anche per aver dato lustro all'immagine del brand coreano.

OmniAuto.it: Quindi il prodotto che funziona può battere la crisi?
Giuseppe Bitti: "Io ritengo di sì, anche perché comunque, soprattutto in Italia, c'è ancora una componente "emozionale" nell'acquisto di un'auto, al di là della difficoltà del momento... Indubbiamente prevale la componente razionale, però acquistare un'auto che piace alla fine paga, il cliente risponde. Abbiamo visto fenomeni importanti di vetture che hanno saputo risvegliare l'entusiasmo degli automobilisti italiani e che quindi hanno ottenuto risultati assolutamente in controtendenza con il mercato".

OmniAuto.it: Come giudica la strategia di altri costruttori, come ad esempio Fiat, di congelare le novità in attesa di una situazione economica migliore?
Giuseppe Bitti: "Non credo che questo sia l'approccio giusto, però bisogna capire la realtà industriale che c'è da un lato alle spalle del Gruppo Fiat e dall'altro alle spalle di Hyundai Motor Group, e quindi di Kia. Parliamo di oltre 7 milioni di veicoli prodotti e venduti in tutti i mercati del mondo con insediamenti produttivi in quelle che sono le aree più interessanti ed in forte crescita in questo momento, quindi l'Europa e l'Italia sono una parte, ma non fondamentale in quello che è, diciamo, l'orizzonte di business che la nostra azienda ha. Quindi, essendo presenti anche in mercati del mondo con fortissimi tassi di crescita è chiaro che Kia si può permettere di continuare ad investire. Per dare dei numeri: negli ultimi 2-3 anni Kia ha investito circa 2 miliardi di euro in ricerca e sviluppo. E' quindi chiaro che non investire nel mondo dell'auto porta sicuramente a dei problemi che poi si presentano a medio termine perché il time-to-market di un nuovo prodotto oscilla tra i due-tre anni quindi è ovvio che chi non investe oggi poi si troverà con una gamma obsoleta, vecchia... più avanti".

OmniAuto.it: Lei ha vinto il titolo di "Top Manager in Italia" anche grazie ai risultati, dice la giuria, raggiunti da Kia in termini di qualità. Quale modello indicherebbe come simbolo di questo salto?
Giuseppe Bitti: "Direi subito lo Sportage, anche se in realtà, se parliamo di qualità, come ho detto prima, Kia ha rinnovato la gamma (segmento A,B e C) in un anno e indipendentemente dal segmento di appartenenza dei nuovi modelli ogni volta che esce un nuovo modello noi riscontriamo un miglioramento dal punto di vista qualitativo rispetto al modello precedente. Faccio un esempio: la nuova cee'd, che è l'ultima nata in casa Kia, ha raggiunto un livello qualitativo straordinario. Quindi se dovessi parlare di ambasciatore della qualità Kia direi la nuova cee'd".

OmniAuto.it: E per il 2013, che lei ha definito un "anno impegnativo", qual è il vostro obiettivo?
Giuseppe Bitti: "Consolidare i risultati commerciali ottenuti nel 2012. Tuttavia, considerando il fatto che avremo un modello aggiuntivo (perché in primavera presenteremo la nuova Carens) e considerando che stiamo lavorando sull'ampliamento della gamma GPL, riteniamo che quest'anno possiamo raggiungere un incremento del 10-12% nelle vendite, indipendentemente da quello che sarà l'andamento del mercato. Questo perché comunque vediamo che in zone dove abbiamo delle concessionarie strutturate, che lavorano sul territorio, il marchio Kia ottiene dei risultati molto più alti della quota di mercato media. Il che significa che c'è ancora un margine di crescita importante legato ovviamente a quella che sarà la crescita del nostro dealer network".

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Tag: Interviste , Kia , immatricolazioni , produzione , lavoro , interviste


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