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pubblicato il 24 gennaio 2013

Sciopero trasporti Torino venerdì 25 gennaio 2013, orari e avvisi

Il servizio si ferma 4 ore, dice l'USB, "per la difesa del BENE COMUNE e dei diritti dei LAVORATORI"

Sciopero trasporti Torino venerdì 25 gennaio 2013, orari e avvisi

Lo sciopero dei trasporti a Torino indetto per venerdì 25 gennaio 2013 da USB settore privato - trasporti è di 4 ore. Le ragioni della protesta sono state spiegate dalla sigla sindacale con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale e riportato da OmniAuto.it. Le informazioni utili legate al servizio invece sono le seguenti:

SCIOPERO TRASPORTI TORINO, GLI ORARI
Venerdì 25 gennaio il servizio urbano e suburbano della Città di Torino non potrà essere garantito dalle ore 15:00 alle ore 19:00; la metropolitana dalle ore 15:00 alle ore 19:00; le autolinee extraurbane non saranno garantite dalle ore 10:00 alle ore 14:00 e le Ferrovie Canavesana e Torino-Ceres dalle ore 10:00 alle ore 14:00. Il completamento delle corse in partenza entro l’orario di inizio dello sciopero sarà invece assicurato. Il Comune di Torino avverte: "Lo sciopero potrebbe avere ripercussioni sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela".

SCIOPERO TRASPORTI TORINO, LA MOTIVAZIONE
L'USB scrive: La principale responsabilità nella demolizione dei diritti acquisiti in anni di lotte dai lavoratori GTT e della volontà di svendita ai privati del patrimonio pubblico e “BENE COMUNE” rappresentato dal trasporto pubblico, è il sindaco di Torino che si sta inorgogliendo di essere tra i primi sindaci del Paese a privatizzare le aziende partecipate erogatrici di servizi pubblici.
Fassino dice di agire nel rispetto del “PATTO DI STABILITÀ”:
- nonostante l’abbia definito “demenziale” e “PATTO DI STUPIDITÀ” insieme a 2000 altri sindaci nella manifestazione del 21 novembre scorso a Milano;
- nonostante abbia promesso in campagna elettorale che tutti i servizi pubblici sarebbero stati sotto la gestione ed il controllo del Comune;
- nonostante vi sia stato un referendum nel giugno 2011 col quale la maggioranza del popolo italiano ha scelto la gestione pubblica dei “BENI COMUNI”;
- nonostante vi sia stata una sentenza di Corte Costituzionale a conferma dell’esito referendario.
Nel mettere al primo posto i dettami di FMI, BCE e CE, calpestando la volontà popolare e contraddicendo le promesse elettorali, Fassino nasconde quale futuro aspetta i lavoratori GTT in caso di vendita delle azioni ai privati.
Infatti, all’ATAF di Firenze l’amministratore delegato delle FS, Moretti, che è anche il probabile acquirente di GTT, dopo avere acquisito il controllo dell’azienda di 1.181 dipendenti ha dichiarato un esubero di 194 lavoratori da licenziare, tra cui 61 autisti e il resto “non viaggiante”. La vendita a privati fa saltare non solo i diritti acquisiti con la contrattazione aziendale, fa saltare i posti di lavoro.

CONTRO IL PROGETTO DI VENDITA DI GTT - IN DIFESA DEL BENE COMUNE DEL TRASPORTO PUBBLICO – PER IL RIPRISTINO DEI DIRITTI ACQUISITI IN GTT CANCELLATI DALL’ARBITRIO AZIENDALE, È INDETTO UNO SCIOPERO DI 4 ORE VENERDÌ 25 GENNAIO 2013

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