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Tecnica

pubblicato il 23 gennaio 2013

Ibrida ad aria, un’idea di PSA Peugeot Citroen

Il sistema Hybrid Air usa l’aria compressa al posto dell’elettricità e aiuterà Peugeot 208 e Citroen C3 a consumare solo 2,9 l/100 km

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L'idea di viaggiare su di un'auto alimentata ad aria non è certo nuova, ma ancora nessuno aveva pensato di realizzare una "full hybrid" a benzina+aria compressa. A colmare questo vuoto ci ha pensato il Gruppo PSA, che per il 2016 annuncia Peugeot 208 e Citroen C3 con un innovativo sistema ibrido ad aria che le avvicinerà all’ambizioso obiettivo dei 2 l/100 km entro il 2020. La nuova tecnologia denominata Hybrid Air è per molti aspetti simile a quella utilizzata sulle attuali vetture ibride benzina/elettrico; la differenza principale è che sull’Hybrid Air il motore a benzina non è affiancato da un elettromotore alimentato da batterie ma da una motopompa pneumatica spinta dall’aria compressa contenuta in un apposito serbatoio. Il sistema idraulico ad aria compressa, presentato all’Innovation Day di Parigi e sviluppato da PSA con Bosch e Faurecia, funge da secondo motore collegato alla trasmissione automatica a ruotismi epicicloidali, esattamente come nelle altre ibride, ma qui la riserva di energia aggiuntiva è sotto forma d’aria e non di elettricità.

UNA BOMBOLA D’ARIA COMPRESSA AL POSTO DELLE BATTERIE
Nella pratica il sistema Hybrid Air di PSA è gestito dall’elettronica di bordo e provvede a utilizzare l’energia della motopompa pneumatica per dare una spinta aggiuntiva in accelerazione e in partenza, alternandone automaticamente il funzionamento con il motore a benzina. Durante le frenate e le decelerazioni la motopompa viene trascinata in senso inverso e va quindi ad alimentare la bombola d’aria compressa, proprio come fa un elettromotore con le batterie. La Peugeot 208 o la Citroen C3 dotate di Hybrid Air potranno viaggiare automaticamente nelle tre modalità: solo aria (emissioni zero), modalità combinata e solo benzina. Le prime applicazioni di questa tecnologia saranno visibili sui due prototipi Peugeot 208 e Citroen C3 Hybrid Air che verranno esposti al prossimo Salone di Ginevra (7-17 marzo 2013).

OBIETTIVO: 2 L/100 KM
I vantaggi di questa tecnologia Hybrid Air sono molti e minuziosamente elencati da PSA, che fra l’altro ha depositato 80 brevetti per proteggere la sua invenzione. Al primo posto c’è la riduzione di consumi ed emissioni fino al 45%, prendendo ad esempio la 208 e la C3 a tre cilindri: 2,9 l/100 km e 69 g/km di CO2. Il funzionamento “ZEV” ad aria sarà prolungato rispetto ad una full hybrid elettrica, arrivando al 60-80% del tempo di guida in città e lo spazio a bordo resterà immutato per passeggeri e bagagli, dato che l’integrazione del sistema ad aria compressa è più facile rispetto alle batterie. Altro punto a favore dell’Hybrid Air citato da PSA è la maggiore affidabilità del sistema totalmente meccanico, anche se qualche dubbio resta dopo le esperienze poco felici di Guy Negre con la sua auto ad aria compressa. Il gruppo francese sottolinea poi come l’ibrido ad aria compressa risulti meno costoso e più facile da installare su vetture di segmento B e C con prezzi attorno ai 15/20.000 euro e che l’assenza di batterie non impone successivi costi di smaltimento.

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Tag: Tecnica , auto europee , ginevra , auto ibride


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