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pubblicato il 22 gennaio 2013

Contromano, l’allarme continua

Un ubriaco contromano per chilometri: in un anno, 298 episodi e 24 morti

Contromano, l’allarme continua

Non usiamo l’ironia per argomenti così delicati; ebbene, c’è un’esperienza che non si augurerebbe neppure al peggior nemico: mentre si guida, trovarsi davanti un ubriaco contromano. Eppure succede. Domenica scorsa, come racconta l’Asaps (Amici Polstrada), un manutentore autostradale del Centro esercizio Milano 3 ha evitato il peggio: appena avvistato una macchina che viaggiava contromano sulla tratta Parma-Fidenza in direzione Milano, ha effettuato la segnalazione alla Polizia stradale e al personale delle Autostrade. Che si sono adoperati di conseguenza. Sta di fatto che il guidatore contromano non era un anziano, non accortosi di essere contromano (situazione non così infrequente); ma di un 26enne residente a Fidenza. Le telecamere riescono ad agganciarlo nella sua pericolosa marcia contromano fino al momento in cui impatta contro un camion, restando incastrato tra le lamiere del mezzo pesante. Per il giovane, la frattura del femore. L’aspetto inquietante della vicenda è l’alcoltest: 2,9 grammi di alcol per litro di sangue. Contro un limite massimo di mezzo grammo: addirittura sei volte oltre la soglia, come stare al volante dormendo.

NUMERI DA BRIVIDO
Che si tratti di allarme lo dimostrano i numeri: nel 2012, 298 episodi di contromano (119 nelle autostrade e Statali, pari al 40%), 24 morti e 186 feriti, contro i 304 episodi con 47 morti e 176 feriti del 2011 e le 20 le vittime del 2010. I decessi sarebbero di più se non fosse intervenuta la Polstrada a fermare il folle viaggio in senso vietato. L’alcol incide pesantemente; la casistica indica che i conducenti ubriachi accertati sono stati 67, pari al 22,5% del totale: occhio, in questa percentuale sono compresi anche i casi di positività alla droga, sovrapponibili alla stessa ebbrezza da alcol. Le altre due categorie a elevatissimo rischio sono gli stranieri, protagonisti in 77 casi, pari a quasi il 26% del totale, e gli anziani (intesi come over 65) coinvolti in 49 casi pari al 16,4%. Accade ovviamente che lo straniero o l’over 65 sia anche ubriaco.

SOLUZIONI
Ma come arginare il fenomeno? Possono essere utili l’installazione di divieti di accesso maggiorati, con fondo giallo, o sistemi di allarme visivo e acustico e blocco per chi imbocca comunque le rampe autostradali e o le uscite delle aree di servizio in contromano. Ma forse il problema andrebbe affrontato alla radice: se un anziano guida in senso vietato, serve che la disciplina del rinnovo della patente venga rivista. E se ci sono ubriachi o drogati che si mettono al volante divenendo pericoli pubblici, anche andando contromano, questo vuol dire che forse una maggiore deterrenza potrebbe essere utile; ma a quanto pare, ormai da anni, il Disegno di legge sull’Omicidio stradale dorme in qualche cassetto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità


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