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Interviste

pubblicato il 22 gennaio 2013

Luca De Meo: "Audi è emozionalità"

Il mercato è in crisi, ma il brand premium resiste puntando sulle sensazioni forti e per il futuro sulla tecnologia plug-in hybrid

Luca De Meo: "Audi è emozionalità"

Solo una parola: "emozionalità". Il mercato dell'auto è in crisi, soprattutto in Europa e in Italia, ma Audi resiste regalando ai suoi clienti sensazioni forti e contenuti tecnologici all'avanguardia. Luca De Meo, membro del board di Audi AG con la responsabilità del Marketing e delle Vendite nel mondo, ha sintetizzato così i risultati del marchio tedesco quando OmniAuto.it lo ha incontrato al Salone di Detroit. Un altro punto di forza del Gruppo Volkswagen, ha detto, è "la tradizione di mantenere intatta l'individualità delle singole marche, di rispettarne la storia". Per questo non vedremo modelli "ibridi" Audi-Ducati quanto piuttosto dei "plug-in hybrid" a partire dal 2014. All'orizzonte ci sono anche concessionarie più moderne sul modello dell'Audi City, il "concessionario del futuro" in sperimentazione a Londra che potrebbe aprire anche in Italia, e De Meo si è detto particolarmente vicino al nostro Paese. "Nell'Italia Audi investe molto tempo e attenzione. E' sempre stato un mercato importante, insieme all'Inghilterra, dove ha un ottimo posizionamento, e lo stesso sta succedendo negli Stati Uniti, dove Audi sta crescendo velocemente soprattutto in termini di credibilità. Siamo arrivati da poco, ma cresciamo velocemente (+18,7% nel 2012)".

OmniAuto.it: E' perchè state sviluppando il "tema dell'emozione"?
Luca De Meo: "La verità è che quando vediamo i risultati di vendita è una cosa impressionante, in particolare in Europa e in Italia. Abbiamo un potere d'attrazione molto forte, ma bisogna mantenerlo stando un passo avanti in tecnologie che siano emozionanti e utilizzando un linguaggio stilistico coerente e con un pizzico di sorpresa. Audi è posizionata come una marca progressiva, quindi per fare progresso deve cambiare, evolvere velocemente, essere la prima a fare certe cose... è quello che vogliamo fare e da alcuni anni Audi raccoglie solo risultati positivi".

OmniAuto.it: Vi considerate un marchio leader tra i premium, o no?
Luca De Meo: "Dipende da cosa si intende per essere 'leader', essere 'il numero uno'... c'è chi parla di volumi, chi di profittabilità... sicuramente noi ci vediamo come il marchio che deve in qualche maniera essere il leader nell'atteggiamento: vogliamo essere all'avanguardia".

OmniAuto.it: L'avvento delle nuove tecnologie sta cambiando l'approccio all'auto, come gestite questa rivoluzione?
Luca De Meo: "La nostra sfida nel mondo dell'auto è tenere questo bene il più possibile legato alla mobilità e lo facciamo attraverso iniziative come l'Audi Urban Future Award, un concorso annuale per disegnare le città del futuro, oppure partecipando ad aventi come il SEMA di Las Vegas... sono tutte iniziative con cui cerchiamo di esplorare altri ambiti e di mantenere l'automobile al centro degli interessi della gente".

OmniAuto.it: Un'auto premium può andare in car sharing?
Luca De Meo: "L'importante è targhettizzare un certo tipo di pubblico... premium vuol dire che si paga di più e quindi che offre di più. Riguardo ad Audi sono più interessato ad un tema di 'supermobilità'"...

OmniAuto.it: In passato si era parlato di una grossa espansione di Audi con l'arrivo di nuovi modelli, è confermata?
Luca De Meo: "Sì, perché c'è una segmentazione della domanda che apre molte opportunità... si creano segmenti, sottosegmenti... e poi c'è anche un altro tema: i mercati sono cambiati. Prima erano strutturati in base al Paese di riferimento e si trattava il prodotto in un certo modo, adesso le macchine devono andare dall'America latina all'India, passando per l'Europa... è ovvio che si deve seguire la domanda in maniera diversa. Per esempio in Cina o in Russia sono soprattutto i SUV ad essere richiesti ed Audi segue questo trend".

OmniAuto.it: Cosa rappresenta per voi la Cina?
Luca De Meo: "E' senza dubbio un appoggio per tanti progetti, perché i volumi e la profittabilità della Cina ci portano a provare un progetto dietro l'altro... pensiamo al Q3, quello è un prodotto che secondo noi farà sempre più volumi".

OmniAuto.it: Questo approccio all'offerta non rischia di minare l'esclusività del marchio?
Luca De Meo: "Beh, noi non siamo soli... siamo testa a testa con gli altri. L'importante è rimanere coerenti con la filosofia del proprio brand".

OmniAuto.it: Come vede le difficoltà del mercato italiano?
Luca De Meo: "E' difficile dirlo... sicuramente non ci aspettiamo che possa tornare a livelli incredibili nel breve periodo. Per quest'anno ci auguriamo un assestamento, ma molto dipende dalle elezioni e da come si riprenderà l'economia. Noi abbiamo comunque mantenuto un buon risultato nel 2012 e la nostra priorità per il 2013 è di mantenere la profittabilità dei nostri partner, che ci accompagnano ormai da anni e a cui dobbiamo far attraversare (purtroppo) questo 'deserto'".

Autore: Redazione

Tag: Interviste , Audi , detroit , interviste


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