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pubblicato il 21 gennaio 2013

Nuova Subaru Forester: la SUV è cresciuta bene

Le prime impressioni di guida sono positive. La qualità c’è e si sente, sia su strada che offroad

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La nuova Subaru Forester è cambiata tutta per dimostrare di essere sempre sé stessa. La quarta generazione della SUV giapponese è infatti cresciuta nelle misure esterne ed interne per soddisfare le richieste dei "Subaristi" più affezionati e dei nuovi clienti che cercano una SUV con una spiccata propensione verso i percorsi più difficili, grazie al Symmetrical AWD. La nuova Subaru Forester è quindi diventata più matura, un po' meno "urban" e un po' più Sport Utility per la famiglia, con doti dinamiche ottimizzate che si esaltano nella motorizzazione 2.0 DIT turbo a benzina da 240 CV. Per provare questa nuova potente versione e le tante novità proposte nella Forester quarta serie abbiamo affrontato un bel percorso assolato sulle strade e sui sentieri sterrati di Valpolicella e Valpantena, in provincia di Verona, fra asfalto, fango e un po' di neve. La veloce prova, non superiore ai 100 km ci ha permesso comunque di capire che l'evoluzione c'è ed è apprezzabile, già a partire dall'introduzione del cambio automatico CVT Lineartronic.

EVOLUZIONE STILISTICA
Il principio dell'evoluzione che guida l'operato degli ingegneri di FHI ha imposto la realizzazione di una nuova Subaru Forester non troppo dissimile dal modello precedente, ma le differenze ci sono, eccome. Innanzi tutto c'è il pianale più lungo e con passo maggiorato, ma ancora più visibile è il frontale tutto nuovo che richiama lo stile recente di XV e Legacy, con l'aggiunta di luci di posizione a LED dal disegno caratteristico e uno spostamento in avanti del montante anteriore che garantisce maggiore abitabilità e un più facile accesso a bordo. Lo stile è moderno e apprezzabile, anche se l'originalità a tutti i costi non è il suo punto di forza. Insomma, non è una Evoque, ma le sue linee trasmettono comunque un senso di solidità e sicurezza che ben si adatta ad una SUV vera come questa. Finalmente sulle versioni top di gamma della nuova Subaru Forester c'è anche il portellone ad azionamento elettrico e le quattro portiere hanno un angolo di apertura che arriva in pratica a 90 gradi, molto utile per l'accesso a bordo di passeggeri di ogni corporatura. Ad aggiungere un tocco di grinta in più al look della nuova Subaru Forester ci pensano poi i bei cerchi da 18" della versione Dynamic, con gli altri allestimenti che partono comunque dalla misura di 17". Nel corso della prova abbiamo testato sia la versione Diesel che la 2.0 DIT, in allestimento Trend e Dynamic. Quest'ultima si differenzia per un frontale più aggressivo che dona maggiore carattere alla nuova Forester.

RAZIONALE ANCHE DENTRO
L'accesso a bordo è comodo da ogni portiera e accoglie guidatore e passeggero anteriore con una plancia semplice, funzionale ed elegante che trasuda razionalità in ogni comando. Il posto di guida ha una facilità di regolazione disarmante, merito anche del sedile regolabile elettricamente e del fatto che ogni corporatura può trovare il giusto posizionamento. Il parabrezza spostato in avanti rispetto alla serie precedente lascia davanti agli occhi un confortante senso di abitabilità, oltre a migliorare la visibilità. La stessa capacità di accogliere comodamente gli occupanti è riservata al divano posteriore, dove il tunnel della trasmissione ribassato lascia più spazio al passeggero centrale; nonostante questo il viaggio in 4 persone risulta come al solito più comodo per tutti. Utile e pratica è l'inedita conformazione del bagagliaio, bello grande, che con i sedili posteriori abbattuti offre un piano di carico quasi perfettamente orizzontale. Apprezzabile è anche il tetto panoramico in vetro, di grandi dimensioni e apribile elettricamente, un equipaggiamento di serie sulle versioni Exclusive e Dynamic. Con o senza tetto apribile lo spazio per la testa degli occupanti resta abbondante e anche i più sensibili ai problemi di clustrofobia sulla nuova Forester non hanno problemi.

IL BOXER DIESEL SODDISFA, IL 2.0 TURBO BENZINA DA 240 CV ESALTA
Il primo percorso di prova, prevalentemente su strade statali e autostrada, ci ha visti al volante della Subaru Forester 2.0D-L Trend, la versione centrale della gamma che già offre nell’allestimento di serie i cerchi in lega da 17”, i fari allo xeno, il cruise control, il climatizzatore bizona e la telecamera di retromarcia, putroppo visualizzata nel piccolo display da 4,3” al centro della plancia. Il 4 cilindri boxer a gasolio da 147 CV e 350 Nm, praticamente invariato rispetto alla serie precedente, si conferma un motore piacevolmente potente e rapido nel rispondere ai comandi dell’acceleratore, potendo contare su di una coppia abbondante che aiuta in ogni situazione di guida. Solo a bassa velocità il volume della sua “voce” sembra un po’ troppo invadente, sia in accelerazione che rilascio, mentre a velocità costante e in autostrada i problemi sonori spariscono lasciando spazio ad un silenzio di bordo encomiabile. Il cambio manuale a 6 marce è di facile azionamento e ben rapportato, con una sesta molto lunga che ben si adatta ai trasferimenti autostradali. Lo sterzo ci è parso abbastanza preciso e diretto, così come solido e senza troppo rollio è risultato l’assetto che assorbe bene le asperità del terreno. Quello che la nuova Subaru Forester trasmette in ogni momento è un senso di fiducia nella vettura, una sensazione di sicurezza che lascia intuire le potenzialità di un mezzo così polivalente. A seconda delle condizioni della strada e quelle atmosferiche la rinnovata giapponese sa proporsi come SUV per famiglia, come normale vettura per il percorso casa-lavoro o come fuoristrada specialistico pronto ad affrontare neve e fango senza timori reverenziali. Questo secondo scenario ci si è presentato di fronte nel corso della seconda parte del test, effettuato a bordo della più potente (e quasi sportiva) Subaru Forester 2.0XT Dynamic. Tratti sterrati fangosi e in parte coperti dalla neve ci hanno accolto in alcune strade minori della Valpantena (VR), permettendoci di capire un po’ meglio la natura versatile della Forester alle prese con i percorsi più difficili. Grazie ai pneumatici invernali, alla trazione integrale Symmetrical AWD di Subaru e al nuovo sistema X MODE (abbinato al cambio Lineartronic) che ottimizza automaticamente motore, trazione e freni, anche i piloti meno esperti sono in grado di togliersi d’impaccio nelle situazioni meno agevoli come le ripide salite con ghiaia e fango o le manovre strette su terreno dissestato e innevato. Il controllo della velocità in discesa fa il resto, lasciando al cambio a variazione continua e ai freni il compito di gestire autonomamente i declivi più insidiosi. In quanto al nuovo cambio è il caso di segnalare il pressoché perfetto abbinamento fra il nuovo motore turbo a iniezione diretta di benzina DIT (sempre 4 cilindri boxer) e la trasmissione, in grado di offrire al pilota belle sensazioni e uno scatto sempre bruciante. A questo appagante risultato contribuisce anche il sistema SI-DRIVE selezionabile dal guidatore che nella modalità più spinta “Sport Sharp” passa da 6 a 8 marce virtuali e rende ogni affondo di acceleratore un vero godimento. Peccato che il tutto si paghi con i consumi elevati del boxer turbo a benzina, ma per chi vuole risparmiare sui costi chilometrici c’è sempre la motorizzazione 2.0D o la 2.0i GPL bi-fuel che sarà disponibile da maggio 2013.

DA 29.990 EURO
La nuova Subaru Forester si presenta sul mercato italiano con un prezzo di listino che parte da 29.990 euro nel caso della 2.0i Comfort da 150 CV, ovvero 660 euro in meno rispetto al modello precedente. La Forester 2.0i-L Trend costa 32.790 euro, la 2.0i‐L Exclusive 37.390 euro, mentre la versione più ricca e potente è la 2.0XT Dynamic che arriva a 43.390 euro. Tutte le motorizzazioni a benzina hanno cambio manuale a 6 marce, tranne la Dynamic che ha di serie il CVT a catena Lineartronic; anche le 2.0i Trend ed Exclusive possono montare un apposito Lineartronic opzionale che costa 2.300 euro. La gamma a gasolio della nuova Subaru Forester, tutta equipaggiata con il manuale 6 marce, costa 2.000 euro in più di quella a benzina e parte dai 31.990 euro della 2.0D Comfort per arrivare al top con i 40.590 euro della Subaru Forester 2.0D-S Dynamic. In generale si tratta di prezzi allineati con le principali concorrenti, prime fra tutte le regine del segmento Fiat Freemont, BMW X3 e Range Rover Evoque. Altre avversarie importanti della nuova Subaru Forester sono anche Mazda CX-5, Volkswagen Tiguan e le nuove Honda CR-V e Toyota RAV-4.

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Tag: Test , Subaru , auto giapponesi


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