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pubblicato il 18 gennaio 2013

Compagnie fantasma Rca: truffe sofisticate

Le bande puntano su denominazioni simili a quelle di Assicurazioni esistenti

Compagnie fantasma Rca: truffe sofisticate

Altro che semplici Rca contraffatte, altro che bande di truffatori che incassano qualche polizza e scappano: la frode delle Compagnie fantasma si fa sempre più sofisticata. L’Ivass (dal 1° gennaio vigila sulle Assicurazioni, come prima faceva l’Isvap), rende noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze contraffatte, e che i furbetti giocano sull’assonanza dei nomi: inventano una Compagnia che abbia una denominazione simile a quella di un’Assicurazione esistente. In più, vengono offerte Rca ultra economiche (magari da finti agenti con voce suadente), molto appetitose in un periodo in cui parecchi automobilisti fanno fatica ad arrivare a fine mese.

I NOMI
Attenzione allora alle Rca intestate Aviva Insurance e Gruppo Itas Assicurazioni: sono Società che non rientrano fra le Compagnie autorizzate all'esercizio dell'attività assicurativa sul territorio italiano. Queste denominazioni sociali sono apparentemente riconducibili a quelle di una Compagnia del Gruppo Aviva e di una del Gruppo Itas, in cui ci sono Società abilitate a operare in Italia nella Rca; ma hanno disconosciuto le polizze con quelle intestazioni. Anche se, in buona fede, si comprano Rca di Compagnie fantasma, l’eventuale stipulazione di polizze recanti l'intestazione Aviva Insurance e Gruppo Itas Assicurazioni comporta, per i contraenti, l'insussistenza della copertura assicurativa. Mentre per gli intermediari c’è lo svolgimento di un'attività non consentita dalle vigenti disposizioni normative. Si viaggia quindi senza Rca: se si causa un incidente, non c’è alcuna Compagnia che copre i danni, e il guidatore responsabile del sinistro pagherà anche le lesioni fisiche, con indennizzi che come niente schizzano alle stelle.

DI TUTTO
Possono esserci truffe anche più subdole: la Compagnia esiste, però non è autorizzata a rilasciare la Rca in Italia; oppure esiste, poteva vendere Rca fino a poco tempo prima, ma al momento della stipula del contratto non era più abilitata. L’Ivass raccomanda sempre di verificare, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da Imprese regolarmente autorizzate allo svolgimento dell'attività assicurativa: basta consultare il sitowww.ivass.it.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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