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Interviste

pubblicato il 15 gennaio 2013

Auto aziendale, tra crisi e rilancio

Andrea Solari, Direttore Generale Relazioni Strategiche e Internazionali di Arval, fa il punto di un settore strategico per l'Italia

Auto aziendale, tra crisi e rilancio

Il 2012 è stato un anno molto difficile per il mercato dell'auto, siamo tornati ai livelli di trent'anni fa. In questo scenario anche l'auto aziendale, il noleggio a lungo termine, ha iniziato a soffrire trascinando con sé l'auto elettrica. Sono state le aziende infatti a trainarne il debutto in Italia, ma tale contesto economico lo ha poi frenato. Tuttavia la crisi potrebbe trasformarsi in un'opportunità per le società di noleggio, che potrebbero attirare nuovi clienti privati che scelgono di rimandare l'acquisto di un'auto nuova. Di questo e molto altro OmniAuto.it ha parlato con Andrea Solari, Direttore Generale Relazioni Strategiche e Internazionali di Arval, una delle società leader in Italia nell'offerta di servizi di noleggio auto a lungo termine per piccole e medie Imprese, professionisti e Pubbliche Amministrazioni.

OmniAuto.it: Come si è chiuso il 2012 per ARVAL in Italia?
Andrea Solari: "Per quanto riguarda Arval, abbiamo chiuso il 2012 in controtendenza rispetto al trend dell’economia nazionale, con un parco in crescita del 4% rispetto al 2011 e un market share del 25,7% (dati terzo trimestre 2011) in crescita dello 0,6% rispetto a pari periodo dello scorso anno".

OmniAuto.it: Il 2012 doveva essere l'anno della riscossa dell'auto elettrica, tuttavia per varie ragioni questa diffusione non c'è stata. Il noleggio però si è confermato il trampolino di lancio della mobilità a zero emissioni. Quali sono al riguardo i numeri di ARVAL? Che ruolo ricopre l'auto elettrica nella vostra strategia?
Andrea Solari: "L'Expert Advice di Arval consiste nella capacità di identificare e razionalizzare le effettive esigenze di mobilità delle aziende nostre clienti e proporre soluzioni adeguate a soddisfarle. L’auto elettrica a nostro avviso rappresenta una valida risposta alle esigenze di mobilità di molte aziende, come ad esempio società di telefonia, società di servizi, banche, per un utilizzo in ambito urbano e brevi distanze giornaliere (<150km). Proprio all’interno dei parchi auto aziendali, infatti, ci sono una serie di mezzi che a causa della loro destinazione d’uso si caratterizzano per percorrenze chilometriche estremamente limitate, quasi sempre compiute in contesti urbani. Scegliere l’elettrico per questa parte della flotta, oltre a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, permette alle aziende di poter godere anche di alcune agevolazioni utili nella loro attività professionale: ad esempio la libertà di accesso e transito nelle zone a traffico limitato delle città, la possibilità di sosta in parcheggi normalmente a pagamento, la circolazione in corsie preferenziali. Essendo il nostro un servizio completo, ci siamo strutturati in modo da gestire, contestualmente alla proposta di noleggio di veicoli elettrici, tutta la filiera dei servizi associati a questi veicoli che rispetto ad un motore termico hanno ovviamente peculiarità e modalità di funzionamento differenti, che richiedono uno specifico know-how. A questo proposito abbiamo avviato già da tempo processi di formazione del nostro personale della Piattaforma Tecnica, la struttura interna ad Arval, unica nel settore, che gestisce tutte le fasi di erogazione del servizio e abbiamo anche creato un nucleo di esperti esclusivamente dedicato agli utenti di vetture elettriche all’interno del call center".

OmniAuto.it: Pensa che un periodo di crisi come questo potrebbe essere sfruttato dal settore del noleggio per ottenere nuovi clienti nel privato? Magari promuovendo tra i cittadini una nuova mentalità, un nuovo approccio al possesso dell'auto che invece di essere di proprietà viene sempre noleggiata...
Andrea Solari: "Si tratta sicuramente di un mercato potenziale importante, viste la sue dimensioni e le promesse di business collegate ai grandi numeri, sul quale si sono focalizzati altri componenti del gruppo a cui apparteniamo. Arval si occupa però di mobilità aziendale, dunque continuerà a focalizzare gli sforzi e le risorse nell’offerta del noleggio a lungo termine alle aziende di qualsiasi dimensione, dalle medie e grandi aziende, alle piccole medie imprese, professionisti e titolari di partita Iva, su cui pensiamo ci sia ancora molto da fare. Già da tempo abbiamo strutturato una business line, Arval SME Solutions, espressamente dedicata all’offerta di noleggio a lungo termine a questo preciso target e siamo una delle poche società di noleggio ad essersi organizzata in tal senso, con risultati che vanno al di là delle aspettative iniziali".

OmniAuto.it: Il 2013 si preannuncia un anno altrettanto difficile, come lo affronterete?
Andrea Solari: "Continueremo ad attuare forti investimenti sulle nostre attività di consulenza in ottica di ottimizzazione del tco e dei processi aziendali interni legati al parco auto, in modo da dotare le aziende degli strumenti più idonei ad un controllo puntuale di ogni voce di costo, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie e il ricorso a soluzioni di outsourcing che permettano loro di delegare completamente ad un fornitore specializzato tutti i processi legati alla gestione della flotta. Per quanto riguarda i target aziendali Arval ha sempre realizzato una copertura ampia di tutte le fasce di mercato. In quest’ottica continueremo nelle attività di sviluppo della relazione con il cliente, nel perimetro di competenza di ciascuna area. In questo senso è in atto un reingeenering dell’organizzazione commerciale, con l’adozione di un modello che si traduca in maggiore vicinanza al cliente. Proseguiremo inoltre nella nostra offerta di soluzioni di mobilità “green” e sicuramente coglieremo anche gli stimoli provenienti dall’evoluzione del concetto di mobilità verso forme sempre più integrate, intermodali e tecnologiche che aprono scenari fino a qualche anno fa inimmaginabili, con la proposta di tool e servizi evoluti di mobilità a beneficio del fleet manager e del driver".

OmniAuto.it: In questo contesto, che ruolo rivestono l'innovazione e lo sviluppo? Può davvero la nuova tecnologia risollevare il mercato?
Andrea Solari: "Come detto precedentemente si riveleranno utili tutti quegli strumenti e quelle soluzioni che consentiranno di generare efficienze e ottimizzazioni di alcuni processi, in direzione di un utilizzo più economico, consapevole, razionale e responsabile della mobilità, coerentemente con le principali esigenze delle aziende di monitorare puntualmente ogni voce di costo e padroneggiare tutti gli indicatori gestionali (andamento chilometrico, durata contrattuale, spending globale, emissioni) della flotta in una ottica di total cost of ownership. Uno di questi strumenti è, ad esempio, Arval On Board. Basato sull’installazione di dispositivi di nuova generazione sui veicoli, Arval on Board permette la gestione da remoto dei parametri essenziali relativi alla flotta aziendale e la loro consultazione in tempo reale attraverso un’intuitiva interfaccia web. I dati raccolti permettono alle aziende di monitorare puntualmente 9 aspetti cruciali della gestione del parco auto, arrivando alla loro ottimizzazione: dinamica dei sinistri, furti, utilizzi, produttività, sicurezza su strada, stato del veicolo, consumi reali, emissioni di C02, stili di guida".

OmniAuto.it: Cosa chiedete al prossimo governo italiano per far ripartire il settore?
Andrea Solari: "Sicuramente auspichiamo una riforma fiscale che ci allinei al resto d’Europa e che non penalizzi così fortemente l’auto aziendale".

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