dalla Home

Home » Argomenti » Multe e Ricorsi

pubblicato il 17 gennaio 2013

Multe da autovelox: dal 2013 sono più care

I rincari per la multa originaria e per quella supplementare sono dovuti al solito aumento biennale in base all’inflazione

Multe da autovelox: dal 2013 sono più care

Multe per eccesso di velocità: sono fra le più frequenti, anche per l’elevato utilizzo di autovelox (effettuano la misurazione in un punto preciso della strada) e Tutor (fanno anche la media della velocità fra due punti). Sta tutto scritto nell'articolo 142 del Codice della strada, che fa variare le sanzioni in funzione della gravità del comportamento: le relative sanzioni sono rincarate dal 1° gennaio 2013, con il solito aumento biennale in base all’inflazione.

ANCHE 821 EURO
Per il superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h, la multa è di 41 euro. Verbale di 168 euro per l'eccesso di velocità di oltre 10 ma fino a 40 km/h, più il taglio di tre punti-patente. Per il superamento dei limiti di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h, la sanzione è di 527 euro, più la sottrazione di sei punti, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi (da otto a 18 mesi in caso di recidiva entro il biennio). Infine, ecco la fascia più pesante: superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h; abbiamo 821 euro, la decurtazione di 10 punti, la sospensione della patente da sei a 12 mesi (in caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente). Senza dimenticare di aggiungere un terzo di sanzione per le infrazioni notturne, commesse fra le 22 e le 7. Tenete presente che tutte le sanzioni sono raddoppiate se commesse alla guida di autotreni, autoarticolati, autosnodati, autobus di massa superiore a otto tonnellate, autocarri di massa superiore a 3,5 tonnellate, veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose e mezzi d'opera. Invece, chi ha la patente da meno di tre anni (neopatentati) deve rispettare limiti di velocità più restrittivi: non può superare i 100 km/h (invece di 130 km/h) sulle autostrade e i 90 km/h (anziché 110 km/h) sulle strade extraurbane principali. E se commette un'infrazione taglia-punti, subisce un taglio di punteggio doppia.

ALTRA BATOSTA
Il proprietario dell’auto che riceve a casa una multa col taglio di punti della patente è di fronte a un bivio: o comunica chi guidava (a questi verranno tolti punti), o paga una multa supplementare, che dal 1° gennaio è di 284 euro, più circa 20 euro di spese di spedizione. Insomma, si viaggia oltre i 300 euro. Lo prevede l’articolo 126-bis del Codice della strada: “L'organo da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro 30 giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Il predetto termine di 30 giorni decorre dalla conoscenza da parte dell'organo di polizia dell'avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell'esito dei ricorsi medesimi. La comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido deve fornire all’organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione”. Se il proprietario ricorre contro la multa originaria, la sanzione supplementare è sospesa: in caso di vittoria, il ricorso, non paga nulla; in caso di sconfitta, deve comunicare il nome del guidatore o pagare la multa supplementare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


Top