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pubblicato il 17 gennaio 2013

Dossier Auto e Salute

Crampo alla guida: un pericolo che si gestisce così

Andrea Casolino, medico chirurgo specialista in medicina legale, consiglia agli automobilisti la massima calma e sangue freddo

Crampo alla guida: un pericolo che si gestisce così

Ti prende d’improvviso e non ti dà scampo per qualche secondo, talvolta per un periodo più lungo: è il crampo, che il dottor Andrea Casolino, medico chirurgo, specialista in medicina legale, definisce come “una contrazione massimale involontaria d’un muscolo, condito da dolore che può variare d’intensità. Nel peggiore dei casi, si trasforma in fitta che arriva a ‘immobilizzare’ l’articolazione colpita, lì dove il muscolo è nel suo massimo accorciamento”. Ecco perché, per esempio, venendo ai problemi per chi guida, nel crampo al polpaccio, la caviglia tende a estendersi sulla gamba, ostacolando la guida. Si può avere, spiega Casolino, “impotenza funzionale temporanea dell'articolazione (la caviglia con difficoltà e impaccio nell'utilizzare la pedaliera), impotenza funzionale muscolare temporanea (contrazione involontaria), distrazione (calo dell'attenzione) dovuta al dolore improvviso”. E premere i pedali diventa un’impresa, con conseguenze negative per la sicurezza stradale.

CAUSE
Ma perché si è vittime di crampi? Ecco l’esperto: “Incidono lo sforzo e le posture prolungate, peggiorate nelle situazioni di patologie della circolazione degli arti inferiori (arteriopatia cronica ostruttiva degli arti inferiori, o flebo-linfopatie con insufficienza vascolare coronica degli arti inferiori). Nel primo caso, il ridotto apporto di sangue ai tessuti determina precoce esauribilità del muscolo per carenza di ossigeno ed eneriga; nel secondo caso, il ridotto afflusso del sangue venoso determina una stasi con ristagno dei metaboliti e di anidride carbonica, e scorie del metabolismo muscolare”. Occhio poi alla dieta. “Non trascurare - dice Casolino - un’alimentazione corretta ed equilibrata soprattutto nei viaggi prolungati, così come un’adeguata idratazione: carenze di potassio predispongono ai crampi muscolari; un’alimentazione troppo ricca di proteine sovraccarica i reni e aumenta i cataboliti proteici nel sangue, che possono favorire i crampi”. Per non parlare dell’importanza di una postura corretta alla guida, per rilassare i muscoli: si pensi allo sforzo eccessivo che deve compiere un polpaccio per pigiare sul pedale della frizione, se la posizione del corpo non è adeguata.

IN AUTO È UN GUAIO
È chiaro che, se si viene colpiti da un crampo mentre si guida, diventa problematico e talvolta impossibile trovare rapidamente rimedi efficaci, anche perché c’è il rischio di essere presi dal panico. Se e quando possibile, solo in condizioni di massima sicurezza per gli utenti della strada, estendere il muscolo contratto manualmente, e molto gradatamente: l’ideale sarebbe stare in posizione di massima estensione per qualche secondo, e poi rilasciare delicatamente. Dopodiché, bere liquidi contenenti sali minerali. Se utilizzate l'auto per recarvi in palestra o in circoli sportivi, assicuratevi di avere in auto a portata di mano una di queste bevande. In ogni caso è sempre preferibile cercare di accostare il prima possibile e riprendere la guida solo dopo che il dolore è del tutto passato.

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Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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