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pubblicato il 16 gennaio 2013

Fiat: a Melfi due anni di cassa integrazione, poi 500X e il piccolo SUV Jeep

Via libera del Ministero del Lavoro alla cigs per i 5.500 dipendenti per consentire l'adeguamento dell'impianto alla nuova produzione

Dal prossimo 11 febbraio e fino al 31 dicembre 2014 partirà la cassa integrazione straordinaria a rotazione per i 5.500 lavoratori dello stabilimento SATA di Melfi, dove attualmente viene prodotta la Punto. L'annuncio è stato dato dalla Fiom dopo il via libera alla cassa integrazione arrivato dal Ministero del Lavoro, con il segretario Maurizio Landini ha lanciato l'allarme: "siamo all'annuncio di una riduzione dei livelli occupazionali". Immediata è stata la risposta di Sergio Marchionne, che dal Salone di Detroit ha precisato: "Stiamo installando le nuove linee per fare le nuove vetture. Continueremo a produrre la Punto. Non capisco qual è il problema", aggiungendo "si tratta di una richiesta standard, una procedura normale, che viene fatta per coprire i lavoratori impattati dall'installazione di nuove linee".

Ma cosa prevede l'investimento di 1 miliardo di euro annunciato dal Lingotto per lo stabilimento della Basilicata? Si tratta secondo quanto confermato dal Gruppo Fiat, di due modelli che dovrebbero condividere la stessa base meccanica e che da Melfi arriveranno sui mercati di tutto il mondo: uno sarà la 500X, ovvero la variante SUV della nascitura "famiglia 500", che è già stato fugacemente mostrato ai giornalisti presenti lo scorso luglio a Torino alla presentazione della 500L e che sarà prodotto entro il terzo trimestre del 2014. Il secondo è un nuovo modello a marchio Jeep, un SUV-crossover di segmento B che invece nascerà alla fine del 2014. I volumi per entrambe i modelli si aggireranno intorno alle 280.000 unità all'anno. La Punto sino ad allora verrà prodotta "in base alla domanda del mercato", ha fatto sapere il Gruppo Fiat tramite una nota ufficiale.

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Tag: Attualità , Fiat , auto italiane , produzione


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