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pubblicato il 11 gennaio 2013

Rc auto: adesso maschi e femmine pagano tariffe identiche

Lo ha stabilito l'Unione europea, ma è statisticamente provato che le donne sono coinvolte in meno incidenti

Rc auto: adesso maschi e femmine pagano tariffe identiche

Come OmniAuto.it aveva anticipato, nel settore Rc auto non ci sono più discriminazioni basate sul sesso: lo ha deciso l’Unione europea, imponendo (dal 21 dicembre 2012) alle Assicurazioni di rilasciare polizze identiche per uomini e donne. A parità di qualsiasi altra caratteristica (età, residenza, classe di merito, auto), la tariffa per maschi e femmine ora dev’essere uguale. Il tutto è partito da una sentenza della corte di Giustizia che, il 1° marzo 2011, aveva dichiarato tale pratica contraria al principio di uguaglianza, stabilendo che ogni discriminazione nel pagamento dei premi fondata sul sesso avrebbe dovuto essere abolita. Una rivoluzione per l’Italia, perché per anni il gentil sesso ha pagato meno: secondo le statistiche delle Compagnie, le donne causano meno incidenti degli uomini, e quindi avevano diritto a Rca inferiori. E adesso, dove sta la beffa? Semplice: per pareggiare le tariffe, le Assicurazioni potrebbero elevare le Rca delle donne, anziché abbassare quelle degli uomini.

MILLE FATTORI
È anche vero che le Rca sono sempre più differenziate perché basate sulle statistiche relative alla clientela di ogni singola Compagnia: c’è una personalizzazione spinta, che varia in base all’Assicurazione. Può darsi che qualche Impresa non abbia ritoccato all’insù i prezzi Rca delle donne, specie le Assicurazioni che mirano proprio a catturare un pubblico femminile. Ma secondo Roberto Pisano, componente dell’Esecutivo nazionale del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna), “le tariffe assicurative sono create tenendo conto di rilevazioni statistiche sulla probabilità che si verifichino gli eventi da assicurare. Nel ramo auto, la maggior parte delle Compagnie offre alle donne premi Rc auto ridotti, perché, nonostante i luoghi comuni sulle capacità delle donne alla guida, in realtà è rilevato statisticamente che le femmine provocano meno incidenti dei maschi. Ma attenzione: si tratta di tariffe differenziate, non di sconti concessi alle donne. Qui sta l’inghippo: le Compagnie hanno l’obbligo di non discriminare e, quindi, di fare tariffe identiche per maschi e femmine”.

SCONTI CERCASI
Nel frattempo, Unapass Rete ImpresAgenzia e Adiconsum sono intervenuti sulla questione Rca. Il fatto è che, in Italia, ci sono poco più di 41 milioni di polizze assicurative, mentre la notizia dei rincari delle tariffe Rca riguarda circa 1,5 milioni di assicurati e per la sola ragione che nell'anno precedente hanno causato almeno un sinistro. Piero Giordano, segretario nazionale di Adiconsum, dice: "Una buona parte degli assicurati che hanno causato un incidente potrebbe valutare di rimborsare alla propria Compagnia l'importo liquidato, evitando così di incorrere nel malus e nel relativo aumento tariffario. In questi anni, abbiamo lavorato affinché le tariffe diminuissero in particolare per gli assicurati virtuosi e abbiamo ottenuto che in caso di concorso di colpa non scatti per nessuno dei due assicurati alcuna penalizzazione". Ma come trovare sconti? Unapass e Adiconsum sono partner in EBIC, il primo ente bilaterale che riunisce intermediari e consumatori, e firmatari di un accordo operativo finalizzato alla riduzione del costo delle polizze: “Nei mesi scorsi ci siamo attivati affinché nei provvedimenti governativi fossero introdotte misure per la lotta alle truffe, per favorire la collaborazione tra intermediari, per l’eliminazione delle micro invalidità permanenti e per la mobilità e la tutela degli assicurati. Queste misure stanno già generando risparmi per le Assicurazioni, ora dobbiamo impegnarci tutti affinché vengano trasformati quanto prima in una percentuale di sconto a 2 cifre sulle tariffe”. Succederà mai?

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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