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pubblicato il 9 gennaio 2013

Consumi 2012: crolla la spesa per auto e moto

E' stato l'anno peggiore dal dopoguerra. Il calo della domanda di beni e servizi per la mobilità è il più marcato del paniere di Confcommercio

Consumi 2012: crolla la spesa per auto e moto

Il 2012, l'anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, è stato per quanto riguarda i consumi, dunque la capacità di spesa degli italiani, il peggiore dal dopoguerra ad oggi. E' quanto sottolinea Confcommercio pubblicando i dati relativi allo scorso mese di novembre dell'indicatore ICC (Indicatore dei Consumi Confcommercio) che ha fatto registrare una flessione del 2,9%, ovvero la più alta da quando l'associazione delle imprese del commercio e dei servizi ha avviato questa rilevazione. La dinamica dell’ICC di novembre riflette una discesa del 3,6% della domanda relativa ai servizi e del 2,7% della spesa per i beni. A pesare maggiormente, secondo i calcoli dell'Ufficio Studi Confcommercio, è il forte calo della domanda per beni e servizi per la mobilità, che comprende l'acquisto di beni e servizi legati a automobili, moto, carburanti, pedaggi e trasporti aerei.

LA MOBILITA' CHE SOFFRE
La quantità di beni e servizi per la mobilità, immatricolazioni auto comprese, nell'anno passato è scesa del 15,8% nel primo trimestre, del 14,3% nel secondo e del 14,3% nel terzo, mentre l'ultimo trimestre ha fatto registrare un -20,3% a settembre, -9,3% a ottobre e -15,2% a novembre (i dati relativi a dicembre verranno diffusi il 6 febbraio). Si tratta di flessioni che porteranno il totale annuo ben oltre il -4,7% del 2011 e fino a quattro volte superiori a quelle relative a beni e servizi ricreativi, alberghi, pasti e consumazioni fuori casa, beni e servizi per la cura della persona, beni e servizi per la casa, alimentari, bevande e tabacchi che compongono il "paniere" attraverso cui viene calcolato l'Indicatore dei Consumi della Confcommercio. Anche in valore le spese per la mobilità fanno segnare un -2% nel dato destagionalizzato rispetto a ottobre . In crescita vi sono solamente i beni e servizi per la comunicazione (telefonia, informatica, fotografia), con un +4% annuo ma un -0,8% a novembre.

PROSPETTIVE NEGATIVE PER IL 2013
Frenano la capacità di spesa dei privati soprattutto il clima di sfiducia e la disoccupazione galoppante: a novembre gli occupati hanno mostrato un riduzione di 42.000 unità rispetto ad ottobre; da giugno si sono persi 192.000 posti di lavoro. Il numero di persone in cerca di occupazione è sceso di 2.000 unità rispetto ad ottobre, ed è aumentato di 507.000 unità nei confronti dello stesso mese del 2011. A dicembre sono state autorizzate il 15,3% di ore di cassa integrazione in più rispetto all’analogo mese del 2011. Secondo Confcommercio la situazione economica del Paese non è destinata a migliorare: "Il permanere di dinamiche congiunturali negative, anche nei mesi finali dell’anno, continua a segnalare, unitamente agli altri indicatori congiunturali, come la crisi sia ancora ben presente all’interno del sistema economico. Difficilmente la nostra economia, ed i consumi in particolare, potranno cominciare a mostrare, nel breve periodo, segnali di un significativo miglioramento". E per gli automobilisti il 2013 sarà pieno di spese. Dal 1 gennaio le autostrade e le multe sono più care ed anche i carburanti, dopo un 2012 da record (negativo), sono tornati a costare sempre di più.

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Tag: Attualità , immatricolazioni , produzione , tasse


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