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pubblicato il 8 gennaio 2013

Targhe alterne a Roma il 9 e 10 gennaio

Cresce l’inquinamento e tornano i divieti di circolazione nella Fascia Verde. Multe da 155 euro ai trasgressori

Targhe alterne a Roma il 9 e 10 gennaio

Tornano le targhe alterne a Roma. Mercoledì 9 gennaio non potranno circolare i veicoli con targa dispari, mentre giovedì 10 gennaio il divieto interesserà quelli con targa pari, zero incluso. Il provvedimento è stato preso dal Campidoglio a seguito dei rilevamenti Arpa sui livelli di inquinamento dell’aria, che negli ultimi giorni hanno superato i limiti imposti sia per il particolato fine (Pm10) che per il biossido di azoto (No2). Il divieto interessa tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori che, a seconda della targa, non potranno circolare all'interno della Fascia Verde dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Già da oggi e per il 9-10 gennaio è poi in vigore il divieto di circolazione in Fascia Verde (dalle 7.30 alle 20.30) per i veicoli più inquinanti, ovvero le auto a benzina Euro 0-1, le diesel euro 0-1-2, i ciclomotori e i motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0-1.

AI TRASGRESSORI MULTE DA 155 EURO
Gli unici mezzi esentati dal provvedimento delle targhe alterne sono gli autoveicoli Euro 5, i ciclomotori a due ruote quattro tempi Euro 2, i motocicli Euro 3 e tutti i veicoli a trazione elettrica, ibrida o alimentati a GPL e metano. Le altre categorie esentate dall’osservanza delle targhe alterne sono contenute in questo elenco. A vigilare sull’applicazione del divieto è la Polizia Roma Capitale, che effettuerà i controlli nel traffico. Per i trasgressori è prevista una multa di 155 euro. Per aumentare l’efficacia del provvedimento, nei giorni di applicazione delle targhe alterne, la temperatura massima degli ambienti domestici deve essere mantenuta a 18 gradi per non più di 8 ore.

TARGHE ALTERNE PER LEGGE
Si può discutere a lungo sull’utilità o meno di queste misure per la riduzione dello smog, ma Roma Capitale ha ancora una volta applicato delle disposizioni contenute nel Codice della strada e regolate dai limiti indicati dal Ministero della Sanità. Come ha detto assessore all’ambiente del Comune di Roma, Marco Visconti, “Si tratta di un provvedimento necessario a limitare l'immissione in atmosfera delle particelle inquinanti derivanti dal traffico che, dunque, è utile a tutelare la salute dei cittadini. Le previsioni modellistiche dell’Arpa Lazio confermano la presenza di una forte stabilità atmosferica che favorisce la stagnazione degli inquinanti nei bassi strati. Secondo quanto previsto dalle normative vigenti, il Campidoglio ha disposto la circolazione a targhe alterne in fasce temporali particolarmente critiche dal punto di vista del ristagno, che tuttavia si conciliano con le esigenze di mobilità della città”.

INQUINAMENTO OLTRE I LIMITI
Riguardo ai livelli di inquinamento registrati nella giornata del 6 gennaio, il particolato fine ha superato il limite imposto dei 50 microgrammi per metro cubo (media mobile delle 24 h) nelle stazioni Arpa di: Preneste (69); Francia (66); Magna Grecia (53); Cinecittà (72), Cavaliere (68), Fermi (58); Cipro (54);Tiburtina (78); Arenula (57). Nello stesso arco temporale, inoltre, il biossido di azoto ha superato il limite imposto di 200 microgrammi per metro cubo nella stazione di Arenula dove alle ore 22 è stata raggiunta la concentrazione massima di 201 microgrammi.

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Tag: Attualità , blocco traffico , inquinamento , roma


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