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pubblicato il 5 gennaio 2013

Mercedes SLS AMG GT3, la nostra prova al Nürburgring

Con la versione da gara della Ali di Gabbiano abbiamo partecipato al corso più avanzato dell'AMG Academy, dentro l'Inferno Verde

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Due terzi di passione, un terzo di ragione: si sintetizza così il meccanismo che storicamente ha guidato i costruttori nel progettare e realizzare automobili. E gli automobilisti ad acquistarle. Periodi come quelli che stiamo attraversando, tuttavia, spostano quella leva lontano dall'emozione, che sopravvive però ancora nel legame che unisce l'auto alla velocità e ai luoghi più leggendari del mondo delle competizioni, come i tanti lettori di OmniCorse.it dimostrano ogni giorno con il loro entusiasmo. L'esperienza che vi raccontiamo riguarda proprio la passione che si può provare alla guida di una vettura da gara, la Mercedes SLS GT3, in un posto leggendario come il Nürburgring, anche percorrendo il solo tracciato moderno (dove corrono le F1), come abbiamo fatto. Per scrivere di una storia controcorrente rispetto all'austerità giustificata dall'attuale crisi economica, abbiamo partecipato ad un corso di guida sportiva della AMG Academy perché, a differenza di altre "scuole" simili, non sta conoscendo flessioni nelle iscrizioni, visto che le prenotazioni ai corsi superano spesso i posti disponibili.

OLTRE IL LIVELLO PRO
Il format proposto da AMG non riguarda solo gli allievi-possessori delle sportive di Affalterbach, perché la formula itinerante della Academy riesce a coinvolgere anche il pubblico di appassionati non-clienti del marchio e lo fa spostandosi di pista in pista, dall'Europa agli Stati Uniti, organizzando inoltre eventi su richiesta per esempio in Paesi come la Cina, dove c’è sempre più passione (e soldi) per il mondo dorato delle supercar. Il corso al quale abbiamo partecipato si chiama SLS AMG GT3 Experience, il primo del livello Masters (il più avanzato) che segue i programmi Emotion, Training, Advanced e Pro. Le lezioni si svolgono a bordo della versione da competizione della moderna "ali di gabbiano”, maestra di guida che ci ha accompagnato giro dopo giro sull’asfalto del nuovo circuito del Nürburgring. Il tracciato sorge all'interno dello storico anello della Nordschleife, detto anche l’Inferno Verde, un impianto a rischio di chiusura per bancarotta.

UN MONDO DA SCOPRIRE
Alla pit lane del circuito ci attendono tuta, guanti, casco e collare Hans, con cui ci infiliamo oltre il roll bar che circonda l’abitacolo. Di tutti i tasti e le leve presenti nel cockpit da sottomarino ci viene insegnato solo ad azionare i comandi per avviare e spegnere il motore, passare dalla prima marcia alla retro, o selezionare il “folle” e inserire il limitatore nella corsia box. Per il resto, le regolazioni dell’assetto in termini di aerodinamica, molle e barre stabilizzatrici sono già state tarate per rendere tendenzialmente sottosterzante la GT3 e farci così prendere confidenza con i 571 CV del rabbioso V8 aspirato. Perché un assetto di quelli “cattivi”, da gara, renderebbe la vettura neutra, lasciando troppo poco spazio ad errori: fuori ci aspetta una pista ancora umida per le abbondanti piogge cadute nei giorni scorsi; per di più con le gomme slick, montate dai meccanici nel box .

EMOZIONI DA SENTIRE
Una macchina da corsa si guida soprattutto ad orecchio, ma quasi non ci accorgiamo del fragore che si infila dentro il casco quando diamo vita al motore. Siamo già troppo concentrati sulla nostra “lepre” - l’istruttore che guida l’auto davanti e che via radio ci dà l’ok per partire - e nemmeno facciamo caso a quanto sia breve la corsa del pedale della frizione, da premere solo in fase di spunto e per fermarsi. Alla prima staccata perdiamo di vista la Mercedes SLS che ci precede, ma non perché il volante nasconda per metà la visuale attraverso il parabrezza. Il fatto è che i freni inchiodano la GT3 al suolo, senza che l’ABS (impostato sul programma “rain”, come il controllo di trazione) dia il minimo sentore di voler intervenire. Ci vogliono un po’ di chilometri e un azzeramento delle normali abitudini per affondare senza remore il piede destro sul pedale, per poi accorgersi che in uscita ci si può fidare ciecamente anche della tenuta del retrotreno: il sovrasterzo di potenza praticamente è annullato dalla presa sull’asfalto che le gomme e i profili aerodinamici riescono a garantire.

A 200 ALL'ORA. IN CURVA
La forza e la precisione con cui la racecar della Stella a Tre Punte affronta le curve al limite (del pilota, in questo caso) mette alla prova la nostra capacità di concentrazione, ora che la pista è illuminata solo più dai fari (come accade nelle gare di endurance, tipo 24h del Nürburgring) e dentro la curva “Advan” sfioriamo ormai i 190 km/h e gli 1,2 g di accelerazione laterale. Al rientro ai box ci aspettano tutti i piloti-istruttori per il debrief e la consegna dell’attestato di frequenza, un certificato riservato ai 12 partecipanti che prendono parte ad ogni corso della GT3 Experience. Il costo? 1.850 euro, che comprendono l’addestramento teorico e pratico, 5 sessioni di giri in pista prima con la Mercedes SLS AMG stradale e poi con la SLS AMG GT3 “pronto gara”, l’hospitality e, a richiesta con sovrapprezzo, la possibilità di portare con sè un accompagnatore e di effettuare il Race Taxi drive a fianco di un pilota professionista impegnato nella guida al limite. Un giorno da leoni, insomma, in tutti i sensi.

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Tag: Test , Mercedes-Benz , guida sportiva , nurburgring


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