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pubblicato il 4 gennaio 2013

Crollo immatricolazioni, Federconsumatori: "Non c'è nulla da sorprendersi"

Rc auto, pedaggi e prezzi dei carburanti sono le cause della crisi. Così chi ha una vettura a gasolio ha speso 538 euro in più

Crollo immatricolazioni, Federconsumatori: "Non c'è nulla da sorprendersi"

"Purtroppo non c’è proprio nulla da sorprendersi se le immatricolazioni delle automobili sono tornate ai livelli di 33 anni fa!". Il crollo delle immatricolazioni non è affatto una sorpresa per Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che all'indomani dell'ufficializzazione dei dati relativi all'anno 2012 indicano le cause e anche le ricette perché il settore esca dal pantano. "A determinare questa preoccupante caduta, da un lato hanno sicuramente contribuito il potere di acquisto delle famiglie ai minimi storici (dal 2008 è crollato del -13,2%) e la forte frenata dell’indebitamento e, dall’altro, i costi ormai proibitivi per il mantenimento delle automobili (in primis i carburanti)", si legge in una nota congiunta delle due associazioni di tutela del consumatore.

Secondo un monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2012, tra polizze Rc auto, pedaggi autostradali e nuovi record raggiunti dai prezzi dei carburanti, complessivamente gli aumenti a carico di un automobilista sono stati pari a +481 euro nel caso di un’auto a benzina e di + 538 euro, invece per un’auto a gasolio. "A pesare fortemente su questo andamento, inoltre, il mancato avvio di ecoincentivi per l’anno trascorso, che di certo non ha aiutato il mercato dell’auto già in forte crisi dagli anni precedenti. È evidente che, per contrastare tale tendenza, è fondamentale rimettere in moto la domanda di mercato, agendo da un lato sul potere di acquisto delle famiglie (attraverso una detassazione per il reddito fisso) e, dall’altro, in direzione di un calmieramento delle polizze Rc auto e dei prezzi dei carburanti (attraverso una completa liberalizzazione della rete di distribuzione ed una riduzione delle accise di almeno 6 centesimi)", sostengono le due associazioni.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi , assicurazioni , autostrade , carburanti


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