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pubblicato il 23 novembre 2006

Mercedes contro il Colpo di Sonno

Mercedes contro il Colpo di Sonno
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Partendo dalla constatazione che una parte consistente di incidenti stradali sono causati da colpi di sonno, gli esperti del Mercedes-Benz Technology Centre di Sindelfingen sono impegnati nello sviluppo di un rivoluzionario sistema di rilevamento della fatica del guidatore che potrebbe comparire nei prossimi anni.

I risultati di una indagine condotta in Germania dalle compagnie assicurative ha affermato, infatti, che la stanchezza del guidatore è causa di un incidente autostradale mortale su quattro e che la probabilità di rimanere vittima di un incidente causato dalla stanchezza del conducente è di 2 volte e mezzo superiore a quella di incidenti provocati da altre cause.

La fatica è una reazione naturale del corpo al sovraffaticamento e si manifesta, tra le altre cose, con il fenomeno chiamato "microsleep": una sorta di blocco temporaneo dell'attenzione in cui il cervello elabora ciò che vedono gli occhi ad una velocità pari a quella di una persona in stato di ebbrezza.
Un'auto lanciata a 100 Km/h, se il guidatore tiene gli occhi chiusi per un secondo in più del normale come avviene in una situazione di stanchezza, percorre 28 metri praticamente senza controllo. Inoltre, la maggior parte degli incidenti stradali avviene fra le 2 e le 6 del mattino e nel pomeriggio. Ciò avviene perchè le prestazioni fisiche e mentali dell'uomo scendono rapidamente dopo le 22 e raggiungono il punto minimo tra le 3 e le 4 antimeridiane, ritornando ai massimi livelli solo al mattino, che viene indicato come il miglior momento per mettersi alla guida per lunghi tratti.

Il progetto per il rilevamento della fatica del conducente in corso presso Mercedes ha coinvolto circa 150 persone che si sono sottoposte a test di guida in notturna per un totale di 250.000 chilometri percorsi.

La strada seguita nella messa a punto del sistema "anti-fatica" Mercedes prevede la combinazione di diversi elementi. Innanzitutto con l'osservazione del movimento delle palpebre tramite una telecamera ad infrarossi e una serie di letture dell'attività cerebrale tramite encefalogramma, a cui si aggiunge l'analisi di dati di guida come il movimento dello sterzo, che se non viene mosso per un certo periodo attiva un sistema di allarme.

Questi valori, se analizzati individualmente, non sarebbero comunque attendibili e pertanto il nuovo sistema include nuovi dati come lo stile di guida, la durata del tragitto, l'ora del giorno e la situazione del traffico. Comparando questi dati con valori immagazzinati in precedenza il dispositivo sarà in grado di compilare un profilo individuale e usare il calcolo delle probabilità per determinare con maggiore certezza i primi sintomi di affaticamento.

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