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pubblicato il 3 gennaio 2013

Multe alle stelle: nessuno sconto

Il Governo Monti come quelli precedenti

Multe alle stelle: nessuno sconto

Doppia beffa per gli automobilisti italiani. Il Governo Monti, esattamente come gli Esecutivi che l’hanno preceduto, fa scattare il rincaro biennale delle multe: da più parti, era stata avanzata la richiesta di un Decreto (specialità di questo Governo) che bloccasse gli aumenti previsti ogni due anni dal Codice della strada. Ma i Tecnici del Professore non hanno voluto sentirne. E, seconda mazzata, il tanto sbandierato sconto per chi paga al volo le multe, una norma contenuta in un Disegno di legge che OmniAuto.it giudicato positivamente, non arriverà. Quello sconto ha fatto la fine del taglio massiccio ai costi della politica: nel dimenticatoio. O, chissà, nell'Agenda di un possibile Monti bis.

TERZA BEFFA
Per giunta, i Comuni continueranno a incassare le multe da autovelox, senza dover devolvere metà dei proventi ai proprietari delle strade: il Decreto che si attendeva dal Governo dei tecnici, di attuazione della Legge del luglio 2010, non s’è visto. Anche sotto questo profilo, l’Esecutivo Monti ha seguito la linea del Governo Berlusconi: nessun provvedimento che impedisca davvero ai Comuni di fare cassa sulla pelle degli automobilisti.

IN ARRIVO UN QUARTO NO?
Interessante, a proposito delle multe, la proposta Asaps (Amici Polstrada): l’attivazione di un sistema per la notificazione differita ai veicoli con targa straniera che hanno commesso violazioni sul territorio nazionale, con l'istituzione di una banca dati delle violazioni degli stranieri, non notificate o comunque non riscosse entro i 3 anni precedenti. Si recupererebbero somme importanti dai forestieri che commettono infrazioni accertate a distanza con Tutor, autovelox, T-Red, sorpassometri, accessi ZTL, o non notificate immediatamente come i divieti di sosta. L’Associazione propone poi un riconoscimento al merito degli automobilisti italiani, con una sorta di premio di produzione. Come? Con la previsione di decisioni premianti dei comportamenti che non siano solo i soliti 2 punti in più sulla patente (a luglio arriveranno gli ultimi 2 che ci porteranno al tetto massimo dei 30 punti se non abbiamo commesso infrazioni). "Gli incidenti stradali e le vittime della strada - dice l’Asaps - sono fortunatamente in costante diminuzione. Sarebbe opportuno il congelamento degli aumenti biennali delle sanzioni del Codice della strada, se nel biennio precedente il numero degli incidenti e delle vittime della strada, sulla base dei dati Istat disponibili, è diminuito per una percentuale pari o superiore alla media europea”. Il provvedimento non avrebbe bisogno neppure di una copertura finanziaria, perché che gli aumenti delle sanzioni - spiega l’Associazione - non possono essere stati messi nel bilancio di previsione dallo Stato e dai Comuni prima che siano incassati. Il prossimo Governo ne terrà conto?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada


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