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pubblicato il 3 gennaio 2013

Pneumatici: sensori di pressione obbligatori dal 2014

I sistemi TPMS di tipo diretto sono pronti: misurano la pressione senza più stimarla dai sensori dell'ABS

Pneumatici: sensori di pressione obbligatori dal 2014
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Ci si dimentica troppo spesso di controllare la pressione degli pneumatici, nonostante sia un’operazione fondamentale per la sicurezza di marcia e utile per ridurre consumi ed emissioni, nonché facile da effettuare. Dal 2014, poi, tutti i veicoli nuovi venduti in Europa dovranno essere dotati di un sistema TPMS (Tire Pressure Monitoring System) per misurare la pressione pneumatici, che andrà installato sia su pneumatici estivi che invernali, oltre che verificato periodicamente da parte degli organi competenti in occasione delle revisioni. Spetterà quindi ai gommisti e alle officine meccaniche installare, controllare e sostituire i sensori, adeguandosi alle tecnologie proposte dai vari costruttori di gomme.

TPMS DIRETTO E INDIRETTO
Il produttore tedesco Continental, tramite il suo marchio VDO, in vista del cambiamento che seguirà la diffusione di questi sistemi ha sviluppato sensori TPMS integrati nelle valvole di gonfiaggio, che trasmettono i dati in radiofrequenza dalla parte interna del cerchione. Per la rete di assistenza è stato invece realizzato uno strumento di diagnostica che comunica tramite collegamento wireless i valori di pressione, temperatura e la tensione delle batterie che alimentano i sensori. Queste “pile” possono durare fino a 5-7 anni e funzionare così per l’intera vita utile di uno pneumatico. Si tratta quindi di un sistema TPMS di tipo diretto, che misura cioè la pressione e la temperatura dell’aria contenuta in ogni singolo pneumatico. I sensori TPMS di tipo indiretto (la tecnologia finora più diffusa), invece, stimano la pressione dell’aria tramite i sensori di velocità delle ruote usati dall’ESP-ABS: se una gomma gira più in fretta del “normale” è perché si è sgonfiata, ovvero è diventata più piccola.

L'ELETTRONICA NELLE GOMME
La nuova normativa europea farà fare il primo passo verso l’introduzione dell’elettronica dentro gli pneumatici, tra i pochi componenti di un’automobile ad essere ancora rimasti “analogici”. Sarà della partita anche Pirelli, che con il progetto Cyber Tyre fornirà la misura della pressione e della temperatura, sfruttando un sistema in grado di auto-alimentarsi, per fare a meno della batteria. L’ulteriore sviluppo, in vista di un obiettivo che tutti i produttori di gomme tentano di raggiungere, sarà quello che porterà a stimare l’aderenza disponibile al suolo (ghiaccio-neve-bagnato-asciutto) e fornire questa informazione alla centralina ESP-ABS e migliorare così la sicurezza attiva.

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Tag: Tecnica , pneumatici


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