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pubblicato il 20 dicembre 2012

Incidente con un animale: ora è d'obbligo fermarsi e chiamare i soccorsi

Il Decreto entra in vigore il 27 dicembre, ma i guai restano...

Incidente con un animale: ora è d'obbligo fermarsi e chiamare i soccorsi

È fatta, finalmente: la Legge 120 del 29 luglio 2010, che aveva rivoluzionato il Codice della strada, fissa l'obbligo di fermarsi in caso di incidente con un animale, ma solo ora - con un Decreto specifico - viene resa effettiva la norma (per la precisione, il Regolamento di attuazione, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 289 del 12 dicembre 2012, entra in vigore il 27 dicembre). Se si verifica un sinistro che coinvolge un animale, scatta l’obbligo di fermarsi e di chiamare i soccorsi, esattamente come accade per una persona. Gianluca Felicetti, presidente Lav (Lega anti vivisezione), e Carla Rocchi, presidente Enpa (Ente nazionale protezione animali), ne sono soddisfatti, perché "la norma ha preso atto del cambiamento del sentire comune sul dovere di prestare soccorso anche agli animali. Nel Decreto - spiegano Lav ed Enpa - siamo riusciti a far inserire il pieno riconoscimento del privato cittadino che porta per dovere civico un animale incidentato in un ambulatorio veterinario, e la necessità di intervento anche ai fini della tutela dell'incolumità pubblica. Ora Regioni e Comuni devono rafforzare i propri compiti di intervento già previsti da altre normative".

DETTAGLI E PROBLEMI
Il Decreto ministeriale stabilisce pure le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie le cui attrezzature specifiche saranno individuate dal ministero della Salute, la certificazione anche successiva dello stato di necessità di intervento sull'animale da parte di un veterinario, e gli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento (dal trauma grave alle ferite aperte, passando per emorragie, alterazioni e convulsioni). La norma vale per qualsiasi animale, d'affezione (cani e gatti), da reddito (allevamento) o protetto (specie di fauna omeoterma). È comunque ovvio che per l’automobilista sarebbe un problema distinguere il tipo d’animale, specie in un momento di tensione emotiva come quello che segue l’incidente. Restano sul tappeto diversi guai. Anzitutto, è spesso è bene stare alla larga dall’animale ferito, il quale potrebbe reagire facendo male a noi, o potrebbe subire danni in seguito a nostre maldestre azioni, come avviene per gli uomini.

SERVE UN 118 VETERINARIO
Secondo, chi contattare? Non esiste un 118 veterinario, né un numero unico d’emergenza (l’Italia è minacciata di sanzione dall’Unione europea per la mancanza di un 112 universale). Sì, si possono chiamare le Forze dell’ordine, che però inevitabilmente ci rimbalzeranno ad altri numeri, i quali a loro volta potrebbero indirizzarci verso altri numeri. Insomma, il Decreto è un passo avanti, ma risolve solo una piccola è parte dei problemi. Per non parlare della spesa a carico del responsabile del sinistro: nel silenzio della Legge, è chiaro che a pagare i soccorsi all’animale potrebbe essere l’automobilista stesso. E chi scappa senza soccorrere l’animale? La multa da Codice della strada è di 80 euro; dopodiché, possono esserci sanzioni penali. Se invece volete saperne di più a proposito del trasporto di animali domestici in auto, cliccate qui.

Autore: Redazione

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