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Attualità

pubblicato il 19 dicembre 2012

Anas: 23 i cantieri avviati nel 2012 per un valore di quasi 1,8 miliardi di euro

La società chiuderà l'anno con un sostanziale pareggio di bilancio, in utile di circa 0,5 milioni di euro

Anas: 23 i cantieri avviati nel 2012 per un valore di quasi 1,8 miliardi di euro

In questi ultimi 12 mesi l'Anas ha aperto al traffico 17 nuove opere stradali e 3 nuove opere autostradali per un valore di quasi 700 milioni di euro. Il bilancio è stato comunicato ieri dal Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, durante la decima edizione della giornata del Cantoniere, a cui hanno partecipato anche il Direttore della Scuola Superiore di Polizia, Roberto Sgalla, e il Direttore Centrale Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali, Prefetto Santi Giuffrè. "Nonostante la crisi mondiale, l'attività realizzativa della Società ha continuato a essere di assoluto rilievo, considerando i 23 cantieri avviati nel 2012 per un valore di quasi 1,8 miliardi di euro", ha detto. I bandi pubblicati per lavori durante l'anno hanno superato l'investimento di 900 milioni di euro e sono state aggiudicate 13 gare per un importo di 1,2 miliardi di euro. Al momento l'Anas conta 21 gare in corso per un importo complessivo di 2,2 miliardi di euro. Per la manutenzione straordinaria, infine, sono attivi o in fase di attivazione 282 interventi per un importo di oltre 510 milioni di euro.

"L'Anas si è confermata leader non solo per la capacità di saper realizzare opere infrastrutturali nel rispetto dei tempi e delle previsioni di spesa, ottenendo da TÜV la certificazione ISO 9001 per l’intera attività svolta ma, soprattutto, per essersi affermata per molti anni come prima stazione appaltante d’Italia", ha commentato Ciucci, affermando che per quest'anno si prevede un sostanziale pareggio di bilancio con un utile di circa 0,5 milioni di euro. Per il 2013 l'Anas è pronta "a cambiamenti straordinari". Dallo scorso primo ottobre il ruolo e le funzioni di concedente degli oltre 5700 km della rete autostradale a pedaggio, così come la vigilanza sull'esecuzione dei lavori di costruzione delle opere autostradali e il controllo della gestione delle autostrade affidate in concessione, sono stati trasferiti dall’Anas direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Il futuro dell'Anas è quindi delineato: continuerà nella gestione diretta di una rete viaria di oltre 25 mila chilometri, dei quali 1300 di autostrade e raccordi autostradali. Continueremo a svolgere il nostro lavoro al servizio della collettività, nella consapevolezza - come dimostra la lunga storia di Anas - che le sfide non ci spaventano, anzi sono nel nostro stesso DNA".

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Tag: Attualità , infrastrutture


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