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pubblicato il 18 dicembre 2012

Multe, aumenti del 6% dall'1 gennaio

E' l'effetto del FOI, l' "indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati" aggiornato dall'Istat ogni due anni

Multe, aumenti del 6% dall'1 gennaio

A partire dal 1 gennaio 2013 l'importo delle multe aumenterà del 5,7%. Perché? E' l'effetto del FOI, acronimo di "indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati" che è aumentato di tanto. Si tratta di un indice Istat che non ha mero valore statistico, ma che viene aggiornato ogni due anni e serve nel mondo reale per calcolare i valori monetari, ad esempio il canone degli affitti, l'importo degli assegni da corrispondere al coniuge separato e, se ne accorgeranno gli automobilisti a partire dal primo giorno dell'anno nuovo, anche le contravvenzioni. Se, insomma, il FOI sale, salgono automaticamente anche le multe. Se il FOI scende, scendono anche le multe, anche se quest'ultimo caso è assai più raro.

DIVIETO DI SOSTA: 41 EURO
Secondo l'Asaps, le tariffe delle infrazioni più comuni varieranno così: un divieto di sosta passerà da 39 a 41 euro, il mancato uso delle cinture di sicurezza da 76 a 80 euro, per chi userà il cellulare alla guida da 152 a 161 euro, per chi passerà col rosso da 154 a 163 euro e da 159 a 168 euro per chi supererà il limite di velocità fra i 10 e 40 km/h. Si tratta di un bel colpo per le tasche degli italiani, come già aveva fatto rilevare qualche settimana fa l'Associazione degli Amici della Polizia Stradale per la quale l'aumento su una infrazione per divieto di sosta, da quando è stato introdotto il meccanismo del FOI, nel 1993, è stato del 59%.

OGNI BIENNIO
Per il presidente dell'Asaps Giordano Biserni fermare questa ennesima stangata, la decima dal '93 ad oggi si può: basta sospendere l'articolo 195 del Codice della Strada, che recita così: "La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. All'uopo, entro il 1° dicembre di ogni biennio, il Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, e delle infrastrutture e dei trasporti, fissa, seguendo i criteri di cui sopra, i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal 1° gennaio dell'anno successivo. Tali limiti possono superare quelli massimi di cui al comma 1".

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Tag: Attualità , statistiche , multe


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