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pubblicato il 17 dicembre 2012

Rc auto, cosa cambia

Il Decreto Sviluppo-bis è Legge: ecco le novità sulle assicurazioni

Rc auto, cosa cambia

E' fatta: Il Decreto Sviluppo-bis è Legge, grazie al sì del Senato. Per cominciare, a occuparsi delle frodi nel settore Rca, sarà una struttura facente capo all’Ivass, l’ente che andrà a sostituire l’Isvap, organo di vigilanza sulle Assicurazioni. Avrà la facoltà di denunciare i furbetti del colpo di frusta ai palazzi di giustizia. Così, almeno in teoria, i costi a carico delle Assicurazioni dovrebbero scendere, perché si avranno meno truffe, e di riflesso dovrebbero trarne beneficio i prezzi Rca. Sono da sempre le Compagnie a lamentarsi delle frodi Rca, a sostenere che le truffe siano alla base dei continui e costanti rialzi tariffari, e così pare lecito attendersi importanti raffreddamenti dei listini.

TACITO RINNOVO
Non solo: i poteri dell’Ivass (peraltro sotto il cappello della Banca d’Italia), fanno seguito alla Legge liberalizzazioni del 24 marzo 2012: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico-strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente". Insomma, parecchie novità del tutto a favore delle Compagnie da parte del Governo Monti: staremo a vedere se finalmente i consumatori ne trarranno beneficio. Novità anche per il tacito rinnovo nei contratti di assicurazione Rca: non scatterà più in automatico il prolungamento della polizza alla scadenza annuale. Comunque, grazie a un emendamento del Senato, gli automobilisti avranno un periodo di tolleranza pari a 15 giorni per tutti i contratti: in assenza della richiesta di disdetta, la copertura è valida anche se il proprietario non avesse ancora saldato il pagamento del premio Rca. Il fine della regola è favorire il trasferimento da un’Impresa all'altra da parte dell’automobilista, che non resta “imprigionato” nella vecchia Compagnia per via del tacito rinnovo.

LA COMPAGNIA COMUNICA LA SCADENZA
Toccherà all’Impresa informare sull’imminente scadenza del rapporto, non oltre il 30° giorno prima della conclusione, mantenendo valido per 15 giorni dopo la fine del rapporto i termini di garanzia prestati. E qui si pone la questione: se una Compagnia si dimentica di comunicare l’imminente fine del contratto Rca, cosa succede? I maliziosi potrebbero arrivare a pensare che questa sia un’arma nelle mani di qualche Assicurazione, che così si liberebbe di clienti scomodi: chi causa numerosi incidenti, o guidatori virtuosi che pagano Rca bassissime ma che potrebbero subire sinistri da risarcire.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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