dalla Home

Home » Argomenti » Pneumatici

pubblicato il 13 dicembre 2012

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Michelin Alpin e Mercedes Classe A: provate a fermarli

Neve, ghiaccio e salite non spaventano la tedesca con "scarpe" francesi

Michelin Alpin e Mercedes Classe A: provate a fermarli
Galleria fotografica - Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la provaGalleria fotografica - Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la prova
  • Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la prova - anteprima 1
  • Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la prova - anteprima 2
  • Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la prova - anteprima 3
  • Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la prova - anteprima 4
  • Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la prova - anteprima 5
  • Michelin Alpin e Mercedes Classe A: la prova - anteprima 6

In questo articolo vi abbiamo illustrato tutto quello che c'è da sapere dal punto di vista tecnico, normativo ed economico sui pneumatici invernali. Poi vi abbiamo parlato delle novità Michelin per la stagione invernale 2012/2013. Argomenti diventati prepotentemente d'attualità in seguito all'ondata di gelo della settimana scorsa, che ha investito la penisola da nord a sud, con abbondanti nevicate che hanno interessato non solo l'arco alpino, ma anche alcune città. Sia chiaro: come più volte spiegato, non si devono attendere i primi fiocchi di neve per decidersi a montare pneumatici invernali, visto che la loro efficacia è dimostrata già al di sotto dei 7°, anche con asfalto asciutto.

4X4 O 4X2, SI ARRIVA SULLE PISTE DA SCI SENZA PROBLEMI...
I più informati già lo sanno: un'auto a trazione integrale nulla può, sull'asfalto innevato, se non dispone dei pneumatici giusti; per contro, una a trazione anteriore con le gomme per l'inverno si muove senza alcun problema, garantendo una sicurezza di ottimo livello. Michelin, forte di una ricerca nella quale investe 600 milioni di euro all'anno e sicura dei propri prodotti, ha deciso di far provare quanto sopra, montando su diverse Mercedes Classe A gli Alpin A4 e i nuovissimi Pilot AlpinPA4; partenza da Milano, destinazione Courmayeur, passando per i 1.950 metri del Colle San Carlo a Morgex. Proprio in prossimità di quota 2.000m, quando il termometro segna -8° e l'asfalto è un alternarsi di ghiaccio, neve e asciutto, l'importanza dei pneumatici invernali emerge in tutta evidenza. Non solo la Classe A non dà mai segnali di volersi fermare, ma la motricità anche sui tratti più scivolosi è più che sufficiente non solo per avanzare, ma persino per riprendere velocità con un certo brio fuori dai tornanti. Ovvio, il controllo di trazione viene chiamato spesso in causa, ma ci vuole ben altro per mettere in crisi una vettura a trazione anteriore così "gommata".

... E SI TORNA A VALLE SENZA PATEMI
Questo qualcos'altro non è certo la discesa: anzi, in questo frangente, ancor più che in salita, il peso diventa parametro fondamentale per l'aderenza e la controllabilità della vettura. Ciò significa che, a parità di gommatura, una vettura leggera se la caverà sempre meglio di un'altra più pesante, anche se dotata di trazione integrale: nei tratti innevati in discesa, infatti, il miglior alleato (dopo i pneumatici) è senza dubbio l'ABS. Ciò significa che è meglio affidarsi al controllo garantito dai chip piuttosto che utilizzare il freno motore, con il rischio di innescare un "blocco" delle ruote (2 o 4 che siano) di difficile gestione. Quanto ai freni, i materiali moderni consentono di "abusarne", senza il patema che si surriscaldino dopo pochi km. Tornando ai pneumatici, il disegno direzionale dell'Alpin A4 della "nostra" Classe A mostra tutta la sua efficacia nelle situazioni lineari, ovvero accelerazione e frenata. Scendendo dal Colle San Carlo l'aderenza è davvero precaria, ma il "mordente" in fase di rallentamento è notevole e rassicurante. Non si ha mai la sensazione che la vettura possa sfuggire di mano, grazie anche alla direzionalità in inserimento di curva. L'unico prezzo da pagare, dunque, è in termini di rumorosità: i numerosi intagli sul battistrada si fanno sentire in termimi di rotolamento, specialmente dai 90 km/h in su.

DALLA CITYCAR ALLA SPORTIVA
Partendo dal concetto - tanto banale quanto trascurato - che l'unico punto di contatto fra vettura e asfalto è proprio il pneumatico, la rassicurante sensazione di controllo riscontrata sulla neve con la Classe A è replicabile su quasi tutte le tipologie di vettura, a patto di avere la "scarpa" giusta. Il quasi è dovuto a quelle auto che ancora non dispongono né del controllo di stabilità né di quello di trazione: in questi casi la soglia dell'attenzione deve essere, se possibile, ancora più alta. Perché se è vero che il grip generato dai pneumatici invernali è elevato, è vero anche che quando l'aderenza è prossima allo zero l'elettronica costituisce un aiuto prezioso.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Mercedes-Benz , pneumatici invernali


Top