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pubblicato il 13 dicembre 2012

Rca, tacito rinnovo: la questione “tolleranza”

Il Decreto sviluppo ha ricevuto l’ok del Senato. Cosa succede alla scadenza della polizza

Rca, tacito rinnovo: la questione “tolleranza”

In quel cantiere eternamente aperto che è il settore Rc auto, arriva una novità anche per i contratti: il Decreto sviluppo-bis, che ha appena ricevuto l’ok del Senato, abolisce il tacito rinnovo, ossia la possibilità di prolungare la polizza Rca (silenzio-assenso). Ora la palla passa alla Camera, anche se la crisi del Governo Monti può influenzare il voto dei deputati, o semplicemente potrebbe rendere più urgenti altre misure. Comunque, il termine ultimo per la conversione in legge del Decreto è il 18 dicembre 2012; dopodiché, il testo, se non approvato, avrebbe valore zero e tutto rimarrebbe così com’è adesso, col tacito rinnovo.

UNO SCHEMA
In poche parole, alla scadenza, oggi il contratto Rca fra automobilista e Assicurazione si prolunga automaticamente per un anno: questo rende più difficile il passaggio da una Compagnia all’altra, con il guidatore che resta “imprigionato” nella vecchia Impresa. Comunque, c’è un periodo di tolleranza di 15 giorni: in assenza della richiesta di disdetta, la copertura è valida anche se il proprietario non salda il pagamento del premio. In prima battuta, col Decreto sviluppo-bis, veniva abolito il tacito rinnovo, così il contratto non si prolunga in automatico e si favorisce il trasferimento da una Compagnia all’altra. In teoria, le Assicurazioni dovrebbero essere spinte a farsi concorrenza: la vecchia Impresa del cliente per trattenerlo a sé; la nuova per conquistare un assicurato con un prezzo allettante e con condizioni contrattuali favorevoli (dalla guida esclusiva al massimale, ossia l’importo massimo risarcito, alle rivalse, cioè la possibilità per la Compagnia di chiedere il rimborso al cliente che causa un sinistro in stato d’ebbrezza).

PROBLEMA
La questione è che il Decreto sviluppo-bis eliminava anche il periodo di tolleranza di 15 giorni: in caso di dimenticanza di rinnovo della Rca con la vecchia Compagnia o di mancata stipula della Rca con una nuova Impresa, il guidatore si troverebbe senza contratto. Con grossi rischi: se causasse un incidente, dovrebbe risarcire tutti i danni, non avendo la copertura dell’Assicurazione. La soluzione l’ha fornita il Senato, che con un emendamento ha modificato questa parte del Decreto, “introducendo” il periodo di tolleranza di 15 giorni. Per il guidatore, sarebbe una garanzia in più. Anche se, probabilmente, la regola più importante è quella che vede l’obbligo per le Assicurazioni di ricordare (30 giorni prima della scadenza della Rca) al guidatore che la polizza si sta “spegnendo”: già, ma se la Compagnia è “smemorata”, e non invia comunicazione al cliente? Ecco che la massima attenzione da parte dell’assicurato resta fondamentale per circolare senza rischi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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