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pubblicato il 15 dicembre 2012

Lancia Flavia, cabriolet all' "italoamericana"

E' spaziosa e comoda, ma il propulsore 2.4 litri insieme a un cambio automatico lento non la fanno brillare sulle strade più divertenti

Lancia Flavia, cabriolet all' "italoamericana"
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Negli USA, si sa, la velocità massima ammessa è di 75 miglia all'ora, poco più di 120 km/h, ci sono più rettilinei che curve e il materiale con cui sono fatte le strade è molto spesso un cemento rugoso, molto fastidioso da percorrere. Oltreoceano, dunque, tutto quello che ha quattro ruote e un motore, nella fase in cui viene progettato, porta inevitabilmente nei suoi geni le conseguenze di queste peculiarità. Come la Lancia Flavia che, ormai è stato detto e stradetto, sotto sotto è una Chrysler 200. Un'auto americana, insomma, dunque con dimensioni e comportamento su strada da americana, nonostante il lavoro di tuning fine dei tecnici Fiat-Chrysler. In alcuni dettagli, però, si riconosce comunque un che di italianità, come nella qualità dei materiali e nelle finiture dell'abitacolo, un aspetto che invece la tradizione automobilistica americana tende a trascurare.

DEJA' VU
Inutile negarlo, stemmi a parte in termini di stile ci troviamo di fronte ad un clone della 200 cabriolet, tipica cabrio votata al comfort all'americana. Dunque le dimensioni sono poco usuali per le nostre latitudini: i metri che formano la lunghezza sono quasi 5 mentre la larghezza sfiora i 180 centimetri, misure che sopravanzano le rivali (ma solo sul piano delle dimensioni) Audi A5, BMW Serie 3, Mercedes Classe E e Volvo C70. La linea è complessivamente piacevole, con un frontale che dominato da un largo scudo su cui è inserito il logo Lancia e una linea di cintura alta. La linea è complessivamente gradevole e solo il posteriore, che racchiude la capote in tessuto, appare un po' troppo ingombrante rispetto al resto del corpo vettura. Bella l'idea dello stemma con il lettering "Flavia" simile a quello della Lancia anni '60-'70, un po' meno quella delle luci di retromarcia integrate nella parte bassa del paraurti, in una posizione che potrebbe esporle alle rotture. Grigio e bianco sono invece i soli due colori disponibili in catalogo.

SPAZIO ALL'APERTO
Il generoso passo della Flavia, oltre 2 metri e 70, ha consentito di ottenere un'abitabilità più che buona per i passeggeri anteriori. Per gli occupanti del divano posteriore, invece, l'accesso è piuttosto difficile. I quattro posti sono però veri, a patto di non voler montare il frangivento in plastica che va riposto nel bagagliaio: offre un riparo dal vento davvero ottimo anche alle alte velocità, però rende inutilizzabili i posti della fila posteriore. E' comunque un difettuccio congenito a tutte le decappottabili quattro posti, finora risolto solo da Mercedes. Qualche neo anche al capitolo capote, che ha una struttura semirigida che assicura una buona insonorizzazione quando è chiusa, però il meccanismo impiega ben 28 secondi per aprirla o chiuderla, un tempo piuttosto al di sopra degli standard odierni. In configurazione aperta il bagagliaio piuttosto ampio si riduce da 377 a soli 198 litri. Eseguendo la manovra di apertura/chiusura bisogna poi stare attenti agli ingombri dei pannelli in movimento, dunque meglio scoprire la Flaviaa all'aperto e solo dopo essersi assicurati che non ci siano ostacoli intorno. Così così la visibilità, favorita comunque da un sedile posizionato non troppo in basso che di serie è regolabile elettricamente ed è pure riscaldato. L'ambiente è impreziosito dai rivestimenti dei sedili in pelle nera, le finiture lucide e gli inserti cromati, come la cornice dell'orologio analogico incastonato alla maniera già vista sulla Thema.

ASSETTO VOTATO AL RELAX
La Flavia cabrio è costruita a Sterling Heights, cioè nel Michigan, in pratica sulle stesse linee su cui vengono assemblate le Chrysler 200. Lancia però assicura che l'assetto è stato reso più "europeo" con l'adozione di barre stabilizzatrici più grandi, molle più rigide e una taratura del servosterzo differente rispetto alla 200 cabrio. Non abbiamo avuto occasione di testare la Chrysler, ma rimane il fatto che la Flavia non è vettura da godersi sullo stretto e non va forzata in curva, altrimenti il peso e la cedevolezza del reparto sospensioni la costringono a mostrare il suo lato peggiore nonostante rollio e beccheggio non siano esagerati. Il suo lato migliore è infatti nella guida rilassata, anche a velocità autostradali dove la cabriolet italoamericana si dimostra molto stabile e confortevole. Un comfort che purtroppo non è esaltato dal propulsore, un 4 cilindri 2.4 litri a benzina da 170 CV e 220 Nm che, onestamente, sul mercato europeo e in particolare su quello italiano è una proposta equivalente a vendere ghiaccioli agli eschimesi. La sua spinta è lineare ma senza verve e si fa appena brioso ai regimi più alti. Ma il neo più grande è che è piuttosto esigente in fatto di rifornimenti: se la Casa dichiara un 9,4 l/100 km, noi non siamo riusciti a fare meglio di 12,2 l/100 km. Quanto a economia, non aiuta neanche il cambio automatico a 6 rapporti del tipo tradizionale con convertitore di coppia che ha la "classica" tendenza a slittare delle vetture americane, comportamento che fa sprecare carburante e anche Nm. Insomma, al volante della Flavia sono da privilegiare le andature rilassate, astenersi piedi pesanti.

37.900 EURO, TUTTO COMPRESO
L'equipaggiamento di serie della Lancia Flavia è praticamente full optional e, limitandoci a citare gli equipaggiamenti più importanti, comprende cruise control, sedili riscaldabili, porte USB e aux e un sistema multimediale con navigatore molto potente realizzato dalla Boston Acoustics. Il prezzo di listino di 37.900 euro in assoluto è una cifra non indifferente, ma guardando al segmento D cabrio è di gran lunga il più basso. Le pari categoria Audi, BMW, Mercedes e Volvo costano almeno 10.000 euro in più, ma chiamarle avversarie è un po' azzardato, perché il grado di raffinatezza che possono vantare è ben altro.

Scheda Versione

Lancia Flavia
Nome
Flavia
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Redazione

Tag: Test , Lancia , auto americane , auto italiane


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