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pubblicato il 12 dicembre 2012

Il premier Mario Monti: "Prudenza a giudicare le riforme"

Durante l'Assemblea dell'ANFIA il Presidente del Consiglio ha parlato del proprio operato

Mario Monti invita alla cautela. Il suo governo, che ha affrontato uno dei momenti più difficili della storia d'Italia, ha ereditato "molto da fare" dall'esecutivo precedente e le riforme che sono state fatte nel corso dell'anno sono ancora troppo giovani per essere giudicate. Di fronte all'industria dell'auto, durante l'Assemblea Pubblica dell'ANFIA, Mario Monti ha detto che "le riforme hanno bisogno di tempo per mostrare i propri benefici mentre i costi, ineludibili, si vedono subito. Ecco perché spesso si dice che interrompere una riforma è peggio che non fare una riforma". Il settore auto è uno di quelli che maggiormente ha criticato la sua azione di governo. L'UNRAE, l'associazione delle Case estere che operano in Italia, ha annullato quest'anno la tradizionale conferenza stampa di fine anno per contestare l'esecutivo. E' stata la prima volta dal 1965: "Chi vorrà, potrà intendere il nostro silenzio un atto di chiara protesta contro le recenti decisioni fiscali del Governo che hanno inflitto ripetuti colpi al mercato dell’auto e come testimonianza di acuta sofferenza per un settore che per un anno intero è stato non soltanto totalmente trascurato, ma anche saccheggiato".

LE MANOVRE CHE HANNO PESATO SULL'AUTOMOBILE
Tra il governo Berlusconi e quello Monti le zavorre sull'auto sono state tante: l'introduzione di nuove accise sui carburanti, la riduzione della deducibilità dell'auto aziendale, l'aumento dell'IVA e dell'IPT, il superbollo, l'aumento dei pedaggi autostradali... Tuttavia oggi durante l'Assemblea nessuno ha interrotto il discorso del presidente del Consiglio, Mario Monti, per fare domande ed il premier ha chiesto di evitare un'analisi "ipersemplificata" sugli effetti che queste riforme hanno avuto.

IL PROSSIMO GOVERNO DOVRA' PORTARE AVANTI LE RIFORME
Durante il precedente governo, ha aggiunto il premier, alcune sono state fatte, "ma lasciando moltissimo da fare". "Per questo chiunque vincerà le elezioni dovrà cercare di dar seguito alle riforme". Sullo spread, Monti ha detto: "La stabilizzazione dei titoli del debito pubblico realizzata in questi mesi è presupposto essenziale per far ripartire il credito alle aziende. In tutti questi mesi, l'azione che è stata svolta dal governo è stata quella di fare dell'Italia un partner credibile nei bilanci per competere senza timori reverenziali". Inoltre, Monti ha detto che "tutti siamo corresponsabili nella quotazione nel mercato della credibilità e dell'immagine dell'aggettivo italiano". E ha poi aggiunto che ognuno di noi "sposta la quotazione di questo aggettivo. La propensione all'export è un elemento essenziale per il nostro tessuto produttivo e un Paese credibile è il miglior alleato di chi ha il coraggio di spingere la frontiera della propria attività oltre i confini nazionali". A Bruxelles, dice Monti, "l'azione del governo non ha significato in questi mesi accettare decisioni, ma orientare per quanto più possibile le politiche comunitarie, come ad esempio nel caso dell'accordo sul libero scambio con il Giappone". Per concludere Monti ha ribadito che "l'Italia si trova in molti settori ad affrontare problemi strutturali che ne hanno minato la competitività" e in un periodo di "grave emergenza finanziaria" in cui ovviamente "non si può largheggiare in sostegni né finanziari, né fiscali". Il prossimo governo avrà molto su cui lavorare e l'industria dell'auto è pronta con tutte le sue richieste.

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Tag: Attualità , roma


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