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pubblicato il 11 dicembre 2012

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Pneumatici invernali obbligatori: altre spese per le famiglie

Le associazioni dei consumatori paventano maggiori costi fino a 824 euro per automobile

Pneumatici invernali obbligatori: altre spese per le famiglie

Un’altra voce si aggiunge al coro delle proteste contro la ventilata ipotesi di messa al bando delle catene da neve in favore dei pneumatici invernali. E’ quella di alcune associazioni per la tutela dei consumatori, che puntano il dito sull’ennesima richiesta economica fatta agli italiani, proprio in un momento in cui la crisi fa sentire più pesantemente i suoi effetti. In una dichiarazione congiunta di Federconsumatori e Adusbef i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti parlano di una “follia sconsiderata”, additando una norma che “Invece di intervenire in maniera urgente per attrezzarsi adeguatamente in caso di eventi atmosferici, evitando così i vergognosi episodi avvenuti negli anni passati”... “obbliga i cittadini a munirsi delle gomme da neve”. Il comunicato sottolinea poi come l’emendamento al decreto legge del 18 ottobre 2012 n. 179 in via di approvazione va a creare “un caos normatico tutto italiano”, dove i vari comuni possono applicare a discrezione la norma, obbligando in pratica gli automobilisti a munirsi di pneumatici invernali.

FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF: "COSTI NON INDIFFERENTI"
Uno dei punti dolenti dell’obbligo dei pneumatici invernali è poi quello dei costi aggiuntivi a carico delle famiglie italiane, costrette a sborsare una cifra compresa fra i 284 e gli 824 euro per equipaggiare ogni vettura con le cosiddette “gomme da neve”. A questo potremmo anche aggiungere lo spreco insito nel lasciare quasi inutilizzate quelle catene da neve che spesso giacciono nuove o seminuove in un angolo del garage. Ricordiamo che ad esprimere perplessità e contrarietà sul possibile divieto delle catene da neve in favore delle gomme invernali era stata l’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), che per voce del presidente Giordano Biserni aveva chiesto “al Parlamento di non approvare un emendamento che risponde ad esclusive logiche di interessi settoriali e non di sicurezza e di lasciarci l'utilizzo delle catene così come è previsto dalla normativa attuale”. Di parte, ma incentrato sul tema della sicurezza stradale, è stato invece il commento di un produttore di catene da neve come Thule, che ha così spiegato la sua posizione: in caso di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità la catena da neve rappresenta l'unico dispositivo che garantisce sicurezza nella guida; in queste condizioni si assiste spesso alla formazione di ghiaccio, in particolare "al di fuori dei centri abitati", in queste situazioni solo la catena da neve assicura la mobilità dei veicoli”.

PER ASSOGOMMA: “NULLA DI NUOVO E NULLA DI ALLARMANTE”
Per offrire un quadro completo della situazione riportiamo anche il parere di Assogomma, l’associazione che rappresenta i maggiori produttori di gomme e che quindi potrebbe trarre i maggiori vantaggi dall’approvazione dell’emendamento. Il direttore Fabio Bertolotti, intervistato da OmniAuto.it, ha ricordato come la proposta di modifica non è ancora approvata e che comunque non costringerà tutti gli italiani ad acquistare i pneumatici invernali, visto che non va ad abrogare il comma e) che prevede la possibilità di viaggiare alternativamente con gomme invernali o catene da neve. I produttori di pneumatici spiegano poi che “L’emendamento ha carattere preventivo, ma condizionato ad una previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità. Di conseguenza, per quanto si può comprendere si applica solo in condizioni estreme e limitate nel tempo, che potrebbero essere soltanto ore”. Il messaggio finale di Assogomma è: “Nulla di nuovo dunque per il momento e soprattutto nulla di allarmante”.

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Tag: Attualità , pneumatici invernali , catene da neve


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