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pubblicato il 11 dicembre 2012

Maserati è il marchio in cui Fiat crede di più

Investiti 1,2 miliardi di euro dal 2011 al 2014 per farne nascere nuovi modelli ed estenderne la rete di vendita

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Su Fiat Sergio Marchionne è stato chiaro: "Niente investimenti o nuovi modelli in Italia prima del 2014". La nuova Panda è costata 800 milioni di euro e se si fosse quadruplicato l'investimento, Fiat sarebbe fallita. Al contrario, mentre Alfa Romeo aspetta di rinascere e Lancia si riduce all'ombra di Chrysler, il Gruppo ha investito nell'arco di tre, quattro anni, 1,2 miliardi di euro in Maserati. Sono soldi già spesi o comunque tutti assegnati, come ha spiegato l'amministratore delegato del marchio del Tridente, Harald Wester. Maserati è in utile, ha detto alla presentazione stampa della nuova Maserati Quattroporte, "per questo l'azienda vi può investire".

LE MASERATI NON SI VERGOGNANO A DIVENTARE DIESEL
La nuova Maserati Quattroporte è il primo passo verso una crescita che per Maserati non ha precedenti. L'obiettivo è di passare dalle attuali 6.000 unità vendute in tutto il mondo a 50.000 entro il 2015. Poi arriveranno la Ghibli, l'inedita berlina di lusso di segmento E in calendario per il 2013, e Levante, il crossover che arriverà l'anno successivo. Infine sarà la volta di un modello tutto nuovo, una piccola sportiva che competerà con la Jaguar F-Type e la Porsche Cayman. Per conquistare più clienti anche le motorizzazioni faranno la loro parte. Partendo dal fatto che quest'anno in Europa il 75% delle berline di lusso vendute sono diesel, con una punta 90% in Gran Bretagna, anche la gamma del Tridente si convertirà a questo tipo di carburante. "Una Quattroporte, come pure i modelli futuri, non si vergognerà ad avere un diesel", ha detto Wester.

PRODUZIONE ITALIANA E RETE DI CONCESSIONARI INTERNAZIONALE
Grugliasco è la culla della nuova Maserati Quattroporte. Attualmente il ritmo è di 135 unità assemblate al giorno su due turni, ma si può arrivare a 200 vetture su tre turni. Anche se "Modena è e sarà sempre il cuore di Maserati, nel futuro ci saranno altri due stabilimenti in Italia", ha detto Wester, riferendosi a Grugliasco, dove "la forza lavoro a regime sarà di 1.500 addetti, e probabilmente a Mirafiori, dove verrebbe prodotto il futuro crossover Levante a fine 2014. Allo stesso tempo per vendere di più si aumenteranno i concessionari: dai 250 del 2011 si arriverà a 425 nel 2015, passando per i 350 aperti in tutto il mondo nel 2013. Vogliamo "arrivare a presidiare, all'inizio del 2015, la totalità dei segmenti del mercato del lusso, contro l'attuale 21%", ha spiegato Wester.

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Tag: Mercato , Maserati , produzione


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