dalla Home

Attualità

pubblicato il 10 dicembre 2012

Sciopero trasporti 14 dicembre, rinvio confermato

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti e Faisa Cisal assicurano che autobus, treni, tram e metro circoleranno regolarmente

Sciopero trasporti 14 dicembre, rinvio confermato

Lo sciopero dei mezzi pubblici in programma in tutta Italia per il 14 dicembre non ci sarà. Autobus, treni, tram e metro circoleranno regolarmente, come assicurano i principali sindacati del settore. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti e Faisa Cisal hanno deciso di non procedere con il sciopero previsto per venerdì per via di un ulteriore trattativa tra Governo e Associazioni di settore. Il tavolo di confronto ha quindi reso possibili nuove trattative soddisfacenti per le parti. Resta invece confermato lo sciopero dei benzinai per ben quattro giorni: 11-12-13-14 dicembre 2012. Inoltre, l'incontro svoltosi il 7 dicembre presso il Ministero del Lavoro tra sindacati, Governo, Regioni e i responsabili di Asstra e Anav ha portato al rinvio di un altro sciopero: quello del trasporto locale in programma per l'8 febbraio.

"Riteniamo positiva l'istituzione di un fondo nazionale per il Tpl, la destinazione "blindata" delle risorse per il trasporto, la definizione di una progressività dell'incremento tra ricavi da traffico e costi operativi. Va inoltre accolta positivamente la definizione di un osservatorio e l'ipotesi di un commissariamento ad acta per chi non rispettasse gli impegni", ha detto il Segretario Generale della Fit-Cisl Giovanni Luciano al termine della riunione. "Numerose, tuttavia, permangono le note negative - ha aggiunto - a partire dalla rimodulazione dei servizi a domanda debole sostituendo le modalità ritenute diseconomiche in relazione al mancato raggiungimento del rapporto tra da ricavi da traffico e costi al netto dell'infrastruttura fissato rispettivamente al 35% per il primo e al 65% per il secondo. È un concetto che mina alla base l'integrazione dei servizi oltre che la produttività di sistema. Tutta la modalità ferroviaria, a titolo di esempio, risulterebbe secondo questi parametri più "diseconomica" di quella su gomma, inoltre sono solo uno sparuto gruppo le aziende in Italia che potrebbero rispettare il rapporto 35% a 65%".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , scioperi


Top