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pubblicato il 7 dicembre 2012

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

I produttori di pneumatici invernali non vogliono vietare le catene da neve

Abbiamo interpellato l’associazione dei costruttori di gomme, in risposta all'appello della Polizia al Parlamento per non modificare la legge

I produttori di pneumatici invernali non vogliono vietare le catene da neve

Ieri L’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha preso posizione su un emendamento in discussione al Senato, una modifica alla legge sull’obbligo di montare pneumatici invernali o di avere catene da neve a bordo durante la stagione fredda (15 novembre-15 aprile, periodo di validità delle ordinanze) descritta come la nascita del divieto di utilizzo delle catene, appunto. Oggi riportiamo invece l’analisi di Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, l’associazione che rappresenta i maggiori produttori di gomme (Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama). L’abbiamo intervistato per dare voce ai destinatari impliciti della richiesta dell’ASAPS al Parlamento di “non approvare un emendamento che risponde ad esclusive logiche di interessi settoriali e non di sicurezza e di lasciare l'utilizzo delle catene così come è previsto dalla normativa attuale”.

NON SI TRATTA DI UN DIVIETO GENERALIZZATO
“Assogomma non ha niente in contrario contro l’utilizzo delle catene - precisa Bertolotti - e d’altro canto i costruttori di pneumatici non hanno fatto pressioni presso le istituzioni per l’emanazione di questo emendamento”. Il portavoce dei produttori continua infatti dicendo che la proposta di modifica “non è ancora approvata, ma soprattutto non impone l’obbligo di montare pneumatici invernali e il conseguente divieto di utilizzo di catene da neve. Ciò significa che tutti gli italiani non saranno costretti a comprare gomme termiche, perché il comma g) non abroga il comma e) (riportato nel precedente articolo, ndr), che prevede la possibilità di viaggiare con gomme invernali o catene da neve”.

CONDIZIONI RESTRITTIVE
Il provvedimento andrebbe cioè ad aggiungersi alla normativa esistente, “che verrebbe integrerata - prosegue Bertolotti - lasciando al gestore di ogni singola strada, ovvero l’unico soggetto con la facoltà - e non l’obbligo - di attuare il provvedimento, il potere di imporre ai veicoli in transito l’uso esclusivo di pneumatici invernali, vietando le catene. Ma a tre condizioni: in caso di previsione di evento meteorologico straordinario, su tratti dove il tracciato sconsigli il montaggio delle catene sul ciglio stradale per questioni legate alla sicurezza e solo fuori dai centri abitati”.

QUAL E' L'OBIETTIVO DI CHI PRODUCE GLI "INVERNALI"
La polemica sollevata nelle ultime ore insinuerebbe che dietro l’emendamento ci sarebbero proprio i costruttori di gomme, che avrebbero interesse ad imporre l’obbligo esclusivo di pneumatici invernali per incrementare il proprio business. Decisa la replica di Assogomma: “Sono 6 anni che facciamo una politica di informazione finalizzata a diffondere la consapevolezza che gli invernali migliorano la sicurezza stradale, non per l’imposizione di un obbligo. Piuttosto, il fine della collaborazione che abbiamo sempre avuto con il Ministero dei Trasporti e con quello dell’Interno è di ottenere regole valide per aree geografiche omogenee. A differenza di quanto avviene oggi, dove comuni limitrofi, soggetti allo stesso clima, adottano o meno le ordinanze sulla viabilità. E l’emendamento in approvazione al Senato, pur avendo motivazioni dettate dal buon senso nel risolvere situazioni critiche, continua ad essere a carattere locale e per di più limitato nel tempo, riferito com’è ad eventi atmosferici straordinari. Esattamente il contrario del nostro obiettivo di armonizzare l’attuale situazione delle ordinanze”.

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Tag: Attualità , pneumatici invernali , catene da neve


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