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pubblicato il 7 dicembre 2012

Mercedes Classe M è la nuova "Papamobile" di Benedetto XVI

La serie W166 manda in pensione le precedenti Classe G e Classe M. La storia delle blindate panoramiche dei Pontefici

Mercedes Classe M è la nuova "Papamobile" di Benedetto XVI
Galleria fotografica - Mercedes Classe M "Papamobile" Galleria fotografica - Mercedes Classe M "Papamobile"
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E' la Mercedes Classe M serie W166 la nuova Papamobile. La nuova vettura, realizzata in due esemplari, è stata consegnata al Pontefice nei Giardini Vaticani e domani verrà già impiegata in occasione della solennità dell'Immacolata Concezione e del tradizionale omaggio del Papa alla statua della Vergine in Piazza di Spagna, a Roma. La Classe M ritorna quindi nei garage vaticani sostituendo le precedenti Classe M del 2002. Come da tradizione un esemplare sarà destinato ai Musei vaticani, mentre l'altro farà ritorno in Germania, per essere esposto al Museo Mercedes-Benz di Stoccarda. Rimarrà ancora in servizio invece la Classe G donata a Joseph Ratzinger nel 2007 impiegata sovente per la benedizione dei fedeli in Piazza San Pietro.

ALL'AVANGUARDIA DELLA SICUREZZA
La carrozzeria della nuova Classe M Papamobile è come da tradizione in bianco madreperla. L'altezza è complessivamente più bassa di alcuni centimetri rispetto alla precedente Papamobile, per consentire più agevolmente il trasporto aereo indispensabile nei numerosi viaggi che dovrà affrontare il Santo Padre. La vettura è stata sviluppata da Mercedes insieme ad alcuni specialisti esterni sulla base delle specifiche delle richieste della Santa Sede. Il progetto della nuova Papamobile è stato avviato un anno fa e sono serviti circa nove mesi per adattare la vettura alle esigenze del Santo Padre. Le innovazioni hanno riguardato in particolare l’impianto di climatizzazione e di illuminazione e la comunicazione tra il guidatore e la cupola posteriore.

DAI BUS ALLA PAPAMOBILE
Il contatto con i fedeli era caro a Papa Wojtyla, che nei suoi primi viaggi internazionali, cominciati nel gennaio 1979 con le visite in Repubblica Dominicana e Messico, aveva l’abitudine di sedersi a fianco degli autisti di grandi autobus quando percepiva che l’autovettura ordinaria a lui destinata non offrisse un sufficiente contatto visivo con la folla accorsa ad acclamarlo. In quei due anni di viaggi, dal gennaio 1979 all’aprile 1981, i Paesi ospitanti, tenuti a fornire adeguati mezzi di trasporto, adattarono prevalentemente grandi autobus trasformandoli in moderne carrozze papali con qualche semplice modifica di allestimento e collocando ben in vista lo stemma pontificio. Ben presto, però, un fatto sanguinoso lo avrebbe costretto a cambiare abitudine.

1982, LA PRIMA E' INGLESE
Nel maggio 1981 il terrorista turco Ali Agca attentò alla vita di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Il pontefice sopravvisse ai due colpi di pistola, ma divenne subito chiaro che era fondamentale garantirne in futuro la massima sicurezza in occasione delle uscite pubbliche. I viaggi apostolici furono interrotti per un anno e solo con il viaggio in Gran Bretagna nel maggio 1982 comparve la prima auto panoramica blindata. I primi due esemplari furono appunto costruite dalla British Leyland in Gran Bretagna, mentre un’altra coppia di papamobili fu costruita nello stesso anno in Spagna dalla Range Rover in occasione del viaggio apostolico del novembre 1982. Di questi esemplari, inglesi e spagnoli, ne furono donati alcuni alla Santa Sede per essere utilizzati nei successivi viaggi apostolici. Molti Paesi costruirono autonomamente ulteriori versioni di papamobili in occasione delle visite del Santo Padre, di varie marche e modelli automobilistici.

UNA TRADIZIONE MERCEDES
Verso la fine degli anni '80 la Daimler Benz costruì una versione di papamobile molto elegante e sofisticata su telaio Mercedes classe GL offrendone due esemplari a Papa Giovanni Paolo II per i suoi viaggi, ma già dagli anni '30 la Casa tedesca costruisce vetture speciali per il Papa. Si tratta di una Nurburg 460 pullman limousine consegnata a Pio XI, mentre negli anni '60 a Giovanni XXIII viene fornita una 300d automatica e decappottabile. Per Paolo VI invece furono realizzate una Mercedes Benz 600 Pullmann Landaulet e più tardi una 300 SEL. "È per noi una gioia poter accompagnare Sua Santità Benedetto XVI nei suoi viaggi", ha dichiarato Dieter Zetsche, Presidente di Daimler AG in occasione della consegna della nuova Papamobile. "Un impegno importante che portiamo avanti con passione da tanti decenni per sentirci sempre al fianco del Santo Padre ed abbracciarlo ovunque egli sia".

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Tag: Curiosità , Mercedes-Benz , serie speciali


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