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pubblicato il 6 dicembre 2012

Tagliandini patente: niente soldi, niente invio

Ministero senza risorse per recapitare i “bollini”

Tagliandini patente: niente soldi, niente invio

In due parole, la Motorizzazione (ministero Trasporti) non ha soldi per inviare a casa degli automobilisti i tagliandini del rinnovo della patente. Detto così, c’è da allargare le braccia e sospirare; ma se si valutano altri aspetti c’è di che essere scandalizzati. Per cominciare, è la seconda volta che accade: già a marzo 2012, una circolare recitava: "Come è noto a codesti Uffici, da qualche tempo l'erogazione del servizio di ‘postalizzazione’ dei tagliandi relativi al rinnovo di validità della patente di guida, all'annotazione sulla stessa dell'avvenuto cambio di residenza, nonché di comunicazione dell'avvenuta decurtazione di punteggio, è sospeso a causa dell'indisponibilità delle necessarie risorse finanziarie. Sono altresì noti i disagi che ciò arreca all'utenza, che legittimamente reclama l'erogazione di un servizio che questa Amministrazione - per causa di forza maggiore e fino all'assegnazione di nuove risorse - non è allo stato in grado di corrispondere". Ma poi ci sono altri guai, che andiamo a vedere.

SPENDERE
Chi deve andare all'estero in auto, e ha la patente priva del tagliandino che testimonia il rinnovo, non può viaggiare in macchina fuori dall'Italia. Soluzione? Effettuare un duplicato della patente, a spese del cittadino (fototessere incluse). Pertanto, c’è la doppia beffa del ministero che non ha quattrini, cui s’aggiunge l’esborso cui è costretto l’automobilista italiano per essere in regola. E infine, quella decina d’euro già versati dal cittadino per il rinnovo della patente, a che cosa sono serviti se poi il tagliandino non arriva a casa? È giusto che, se la burocrazia s’inceppa, sia l’automobilista a dover rimediare con le proprie tasche? Per giunta, spesso l'adesivo inviato per il rinnovo da applicare sulla patente è minuscolo e illeggibile: se si viene fermati dalle Forze dell'ordine, queste controllano via radio il rinnovo dal numero patente.

COSTI
Senza cadere nel populismo di bassa lega, fa sconcerto che, in un Paese dove i costi della politica sono fra i più elevati del pianeta, il ministero non abbia i soldi per inviare un adesivo a casa degli automobilisti. I quali, sommersi come non mai da accise sulla benzina e tasse, restano sempre in attesa dei famosi tagli ai costi della politica sbandierati dal Governo Monti. E ancora: nel 2012, con le persone evolute che s’informano su Internet e hanno un indirizzo di posta elettronica, possibile che un ministero non si decida a inviare un “bollino” via mail? Addirittura, ci sono due enti che si occupano, di “amministrazione” dei veicoli (Pubblico registro automobilistico e Motorizzazione): se i risultati sono questi, sarebbe opportuno che il Governo dei tecnici pensasse a qualche rimedio...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti


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